Il conflitto pensionistico/Largo agli imbecilli

La versione stampabile non è più supportata e potrebbe contenere errori di resa. Aggiorna i preferiti del tuo browser e usa semmai la funzione ordinaria di stampa del tuo browser.

< Indice >

< prec>

< App. XI - Revisione paritaria >

< prec ind> < succ ind>

Il conflitto pensionistico

Avvertenze

15 maggio 2017

Largo agli imbecilli liberi professionisti

In questi giorni abbiamo seguito la manifestazione del 13 maggio dei liberi professionisti cercando di capirne i retroscena.

Dagli organizzatori a parte la chiamata alle armi, non trapelano comunicati di sorta.

Cerco di approfondire la piattaforma di "Noi professionisti".

SISTEMA FISCALE

Il sistema fiscale italiano deve essere integrato con politiche utili alla libera professione ed all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Ora sappiamo che le imposte sui redditi per la previdenza sociale pubblica incidono per oltre un terzo della pressione fiscale dei liberi professionisti e vengono utilizzate per trasferire la ricchezza all'estero. Questa è stata la riforma Fornero per i liberi professionisti.

Quale sarà nei prossimi anni l'uso che è stato previsto di queste risorse?

Pagarci le pensioni retributive regalate.

Gli Ordini, che sono la cinghia di trasmissione del sistema Casse, si faranno portavoce di queste istanze o faranno finta di ignorarle?

Anche l'avv. Lucignano ha dichiarato profondo rispetto per i partecipanti alla manifestazione riuniti dietro 140 organizzazioni.

Gli Ordini non sono Organizzazioni libere, l'iscrizione è obbligatoria e Lucignano, dopo aver attaccato tutte le istituzioni con gli apicali, il giorno prima augura ai partecipanti alla manifestazione sindacale degli Ordini, buona manifestazione salvo il giorno dopo criticare i crediti formativi che gli avvocati di Roma si sono concessi per la scampagnata.

Siamo in attesa di sapere quanti crediti formativi verranno a breve concessi per ogni commento su Facebook visto che è diventato il primo canale di discussione libera sulla previdenza sociale pubblica dei liberi professionisti.

Ma si può il giorno prima criticare tutte le istituzioni che operano contro la Costituzione ed il giorno dopo, quando fanno la manifestazione incostituzionale, augurargli la riuscita della manifestazione?

Al termine del manifesto, tutte le organizzazioni aderenti si propongono come parte sindacale al Governo che, fino a due giorni prima, ha ignorato le istituzioni nazionali che le rappresentano.

Ora cosa accadrà, il Governo da una parte ascolta gli ordini del 13 maggio (140) e da un'altra quelli che sono rimasti giustamente a casa (2700?).

E quale sarà la piattaforma sul welfare, quella del welfare universale di Coalizione 27 F, quella per la riforma sostenibile corporativa di Antonino Garifo prossimo Nobel per l'economia, quella di Inarcassa Insostenibile nel nome ma non nei fatti o quella di Inarsind che vuole il saccheggio legale dei giovani visto che la Muratorio era una sua iscritta e loro hanno fatto finta di are opposizione promettendo un Osservatorio sulla riforma che non ha mai partorito nulla?

La vera grandezza della manifestazione del 13 è che essa è la perfetta espressione del blocco sociale che, attraverso il controllo delle istituzioni, sta portando avanti, ormai da 20 anni, una guerra civile ai giovani bamboccioni disorganizzati i quali non hanno ancora elaborato che cosa è la finanza che governa le casse e quali danni stia procurando al paese, danni che distruggono il lavoro, unica speranza per loro e per tutti i liberi professionisti.

Le tariffe, quando esistevano venivano applicate solo dalla p.a. mentre mai un libero professionista le ha applicate ad un suo collega, specialmente se più giovane.

Ora che anche i vecchi hanno assaggiato il vecchio sistema vorrebbero che lo Stato ritornasse sui suoi passi ma lo Stato non ha più un euro come dimostra la manovra sullo split payment che stranamente nessuno ha sollevato nel programma di noi professionisti.

E si è visto con l'accordo sul tetto alle parcelle per la ricostruzione sottoscritto dalla Rete delle Professioni tecniche, a nome e per conto dei 2700 Ordini.

In 2000 anni la spoliazione legale si è sempre rinnovata grazie all'esercizio della ignoranza istruita.

Il blocco dei massoni e dei furbi riesce sempre ad affermare le sue politiche, facendo pesare le sue idee con queste prove di forza numeriche.

Nessun giornalista va a casa del 99% che è rimasto a casa e, quello che conta, non sono i 26996 di MGA rimasti a casa ma i 4 gatti inquadrati di sfuggita da IusLawWebRadio, durante la diretta che guardavamo in tre tra cui io e Vanna Renella.

Ora compare la delibera dell'Ordine di Roma per la concessione dei crediti formativi. Alcuni consiglieri si sono opposti denunciando la natura politica della manifestazione.

E' possibile che i liberi professionisti, soprattutto avvocati, con le responsabilità che rivendicano a tutela della Costituzione si siano ridotti a fare politica con degli Organismi di diritto pubblico quali sono gli Ordini?




http://www.noiprofessionisti.org/

Ecco perché a questo punto per interpretare la realtà restano queste due opzioni: