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Il conflitto pensionistico/Spoliazione legale

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< 6 - Spoliazione legale >

Confucio disse: «Se uno Stato è governato secondo i princìpi della ragione, povertà e miseria sono oggetto di vergogna;

se uno Stato non è governato secondo i princìpi della ragione, ricchezze e onori sono oggetto di vergogna»

cit. Henry David Thoreau

La spoliazione legale, negli stati democratici, consiste nella violazione della dignità a mezzo della di leggi di diritto pubblico che implementano la spoliazione costituzionale in danno dei gruppi di interesse disorganizzati (definiti saccheggiati), da parte dei gruppi di interesse organizzati in gruppi di pressione (o gruppi di potere) grazie alla occupazione degli organi legislativi dello Stato con rappresentanti politici eletti grazie a leggi elettorali non proporzionali, con sistemi maggioritari ovvero con elezioni di secondo livello e con la bassa partecipazione alle urne.

La spoliazione legale attiene quindi il patrimonio dei saccheggiati ovvero i diritti sociali, politici, economici che vengono riservati in teoria a tutti ma nella pratica, attraverso l'ordinamento vigente, solo a gruppi ristretti attraverso leggi che mantengono la vigenza per il tempo della spoliazione legale.

La spoliazione legale, nel linguaggio corrente traducibile in saccheggio legale,[1] nel pensiero dell'economista Frédéric Bastiat, consiste nella constatazione che lo Stato costituisse una grande macchina che è stata appositamente progettata per sottrarre la proprietà ad alcune persone, senza il loro consenso beninteso, e trasferirla ad altre.[2]

In realtà lo Stato è il mezzo con cui i gruppi di potere attuano la spoliazione legale.

Ma il termine acquista tutto il suo significato quando la spoliazione avviene in danno della maggioranza dei cittadini per favorire delle élite.[3]

Il funzionamento dello Stato generalmente consiste nel fornire dei servizi pubblici indivisibili, finanziandoli con l'imposizione fiscale il cui livello è misurato, a livello generale, con la pressione fiscale apparente o con la pressione fiscale legale e a livello individuale con l'fiscale effettiva|aliquota fiscale effettiva] o con l'aliquota fiscale totale o con il cuneo fiscale.

La tassazione svolge diverse funzioni tra cui quella più importante consiste nell'attuare politiche di redistribuzione dei redditi in uno spirito di coesione sociale se le imposte applicate sono progressive.

La spoliazione legale si può considerare una forma di redistribuzione dei redditi dai meno abbienti ai più abbienti svolta dallo Stato mediate l'applicazione delle sue leggi che implementano la funzione regressiva dell'imposizione fiscale violando il patto sociale scritto nella Costituzione.

Un altro importante campo della spoliazione legale è quello in cui lo Stato svolge una azione di regolatore di campi dove sono le istituzioni private ad attuare la spoliazione legale ad esempio nel campo finanziario o previdenziale privato.

La spoliazione legale nel pensiero politico-economicoModifica

Nel pensiero economico, uno schema di spoliazione legale viene descritto partendo dall'assunto che lo Stato può essere usato come uno strumento mediante il quale vengono sottratte coattivamente alla collettività le proprietà, per farle avere, sempre nel rispetto della legge, ad un gruppo ristretto.

Ciò è avvenuto nella storia ed avviene quando gruppi particolari che raggiungono i livelli del potere dello Stato, agendo in modo coordinato creano un corpus normativo che applicato, svolge la funzione di redistribuzione dei redditi dalla massa verso i suddetti gruppi.

Mentre in passato l'imposizione delle norme avveniva in modo coercitivo in regimi illiberali, tale schema si è mantenuto ed ampliato anche negli Stati democratici moderni con l'implementazione di norme che alla fine generano lo stesso risultato.

Quindi nelle prime forme di Stato moderno, vi sono state implementazioni di norme che palesemente favorivano le élite, con tassazione, monopoli, forme di contribuzione palesemente squilibrate in quanto alla implementazione di norme dei regimi autoritari o con forme di democrazia limitata e supportata dalla propaganda di regime e dalla repressione.

Negli Stati democratici con la partecipazione universale alla vita democratica, le élite hanno mantenuto ed implementato nuovi schemi di spoliazione legale ampliando la platea dei beneficiati e passando dalla repressione alla gestione del dissenso, relegandolo a minoranza, per mezzo della disinformazione della opinione pubblica alimentata con i moderni mezzi di comunicazione di massa.[4]

Se non si individuano quindi i meccanismi alla base di uno schema di spoliazione legale, non si comprendono le strategie applicate nella disinformazione di massa.

Nel tempo, non si può individuare una particolare parte politica es. destra o sinistra come attuatore di un particolare schema in quanto la complessità che ne deriva determina, un coivolgimento di molteplici attori.

Le élite quindi operano ad amplissimo raggio nella guida dello Stato con obiettivi di lunghissimo periodo così come di brevissimo periodo, ma sempre con la medesima finalità: trasferire le ricchezze coattivamente dalla collettività a gruppi ristretti.

La predazione nel pensiero di Frédéric BastiatModifica

Alla base si ha una filosofia morale assoluta che si sviluppa sulla legge naturale.

Lo studio delle società umane permette la scoperta delle leggi naturali avvalendosi soprattutto dell'economia e della storia sia con l'osservazione scientifica che empirica.

La filosofia morale così definita si applica a tutti gli esseri umani dai più umili agli alti vertici fino ai sovrani ed ai politici.

La ricchezza (proprietà) può essere acquisita in due modi:

  • svolgendo una propria attività sulla base di contratti di scambio liberamente concordati posti in essere dai "produttori";
  • con il furto (comprendente tutte le attività di sottrazione non volute) perpetrato dai "predatori".

L'attività di predazione è oggettivamente rilevata dallo studio della storia.

La spoliazione legale nasce dall'osservazione che i predatori si sono inseriti ai vertici dello Stato ed hanno sviluppato la loro attività di predazione introducendo leggi che la attuano.

Per fare ciò, la loro attività viene giustificata come un'eccezione ai principi morali universali, diffondendo un codice morale inteso per "magnificarla".

Le vittime dei predatori vengono raggirate con inganni, frodi, con l'uso di sofismi, creando disinformazione, nascondendo la realtà con complicità diffuse negli apparati di controllo dello Stato.

La rivelazione delle spoliazioni legali è un compito degli economisti politici come Bastiat, in quanto hanno gli strumenti e le competenze per svelare le leggi che contengono i trucchi, gli espedienti e di confutare le menzogne, la disinformazione, le verità celate alle vittime (la gente comune).

Solo tali economisti politici possono liberare lo Stato da tali predatori o individuarli al momento dell'organizzazione di nuove spoliazioni legali per fargli assumere il ruolo di reale tutore dei suoi cittadini quale deve essere in una società per bene.

La definizione propostaModifica

La spoliazione legale consiste nella appropriazione del patrimonio dei gruppi di interesse disorganizzati (definiti saccheggiati), da parte dei gruppi di interesse organizzati in gruppi di pressione (o gruppi di potere), attraverso l'emanazione di leggi illegittime costituzionalmente ma che mantengono una validità legale per lunghi periodi (leggi di spoliazione legale).

Le leggi incostituzionali sono la causa e la spoliazione legale l'effetto di tali leggi.

Con la spoliazione legale i gruppi di potere, pur in presenza di violazioni della Costituzione, si appropriano del patrimonio preda, senza alcuna sanzione ne di carattere civile o penale in quanto le leggi hanno una funzione di manleva nei confronti degli amministratori di tale patrimonio sia degli enti che se ne appropriano.

La spoliazione legale è l'applicazione al contrario del secondo comma dell'art. 3 della Costituzione È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese..

La spoliazione legale consiste nella implementazione di leggi che legalizzano gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.[5][6]

La spoliazione legale è la conferma dell'esistenza, di fronte ai problemi costituzionali, di due gruppi di uomini: quelli che credono nelle Costituzioni e quelli che non credono nelle Costituzioni.

Per quelli che non credono nelle Costituzioni, cioè che il giorno che conquistano la maggioranza si comportano come vogliono,[7] la spoliazione legale rappresenta il traguardo del loro credo in quanto dimostrano che la prima parte della Costituzione, di contenuto programmatico, non solo resta lettera morta, ma viene applicata al contrario.

Costituzione e Corte CostituzionaleModifica

Se si vede l'ambito in cui opera la spoliazione legale, secondo le tabelle del paragrafo precedente, si comprende come la Costituzione sia l'unica tutela dalla spoliazione legale e come la Corte Costituzionale l'organo dello Stato predisposto come tutela dalla stessa.

Rispetto all'epoca in cui Bastiat ha dato la definizione di spoliazione legale, legata esclusivamente al rapporto tra gruppi di potere e saccheggiati, il diritto ha avuto una evoluzione che teoricamente dovrebbe renderci immuni da tale fenomeno.

Premesso che ignoro se in Francia, all'epoca di Bastiat vi fosse o meno un sistema costituzionale adeguato di tutela, in teoria, la nostra Costituzione, fissando i principi "costituzionali" stabilisce quali devono essere i limiti della legislazione ordinaria.

Significa che nella prima parte della Costituzione, la parte programmatica, sono indicati i diritti ed i doveri e le finalità che debbono essere perseguite dalla legislazione ordinaria.

Se faccio una legge che attua una imposizione fiscale regressiva o che preferisce fare assistenza ad alcuni a discapito di altri, dalla lettura della Costituzione si comprende bene che tale norma di spoliazione legale è anche illegittima costituzionalmente.

La verifica della legittimità di una legge avviene attraverso la tecnica del diritto.

La Corte Costituzionale della Repubblica Italiana definita anche giudice delle leggi, verifica la legittimità costituzionale delle leggi, attraverso l'analisi motivata con la tecnica del diritto.

Se si vede i risultati della attività della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana, si capisce che la spoliazione legale è abbastanza diffusa.

I limiti della Costituzione italianaModifica

Come meglio specificato in un capitolo seguente, la Costituzione Italiana prevede la possibilità di porre la questione di legittimità costituzionale di una legge solo in due specifici casi.

Questo è un limite troppo stringente per le modalità di verifica della costituzionalità di una norma in quanto un cittadino può facilmente essere danneggiato indirettamente da una norma senza che possa proporne la cancellazione.

Molti sono gli esempi eclatanti, tra i quali spicca la riforma delle pensioni Dini che ha fissato dei principi totalmente illegittimi costituzionalmente.

Altri progettiModifica

NoteModifica

  1. Frédéric Bastiat II 07/03/2014, ... e il “saccheggio legale”, che viene solitamente esercitato dallo Stato sotto l’egida del sistema giuridico, il quale consente di dispensare sovrani e funzionari governativi dal rispetto del divieto comune, in tema di acquisizione della proprietà altrui per mezzo della forza.
  2. vonmises.it 28 feb 2014, Ciò che emerge da un esame diacronico dei suoi scritti è la sua graduale presa di consapevolezza che lo Stato (che spesso egli qualifica come “LO STATO”) costituisse una grande macchina che è stata appositamente progettata per sottrarre la proprietà ad alcune persone, senza il loro consenso beninteso, e trasferirla ad altre.
  3. vonmises.it 28 feb 2014, ... egli identificò i gruppi particolari che avevano avuto accesso alle leve del potere dello Stato nei diversi momenti della storia, con la precipua finalità di depredare la gente comune. Questi gruppi includevano guerrieri, proprietari di schiavi, la Chiesa Cattolica, e in anni più recenti i monopolisti commerciali ed industriali.
  4. Orizzonte48, ". Il sistema, è ormai cosa nota, gestisce l’informazione ma anche, in modi indiretti e spesso occultati, la stessa contro-informazione: per cui, il prodotto che giunge al cittadino medio è la disinformazione, cioè la famosa “verità ufficiale”, più efficacemente divulgata se contenente, al suo interno, un'apparente dialettica di versioni "opposte", provenienti però dalla stessa indistinta "fonte di divulgazione".
  5. interv. Fausto Bertinotti, Referendum costituzionale. Bertinotti: vincerà il sì lo vuole la troica. Ma i cattolici ..., 2 giugno 2016. URL consultato il 4 giugno 2016.
    «E che cosa è accaduto in questo arco di tempo? B. Da almeno un quarto di secolo la costituzione materiale, ossia l'insieme delle leggi, degli accordi, dei contratti che si producono a fronte di quella formale, da almeno un quarto di secolo va in direzione opposta all'indirizzo programmatico della carta costituzionale.».
  6. interv. Fausto Bertinotti, Referendum costituzionale. Bertinotti: vincerà il sì lo vuole la troica. Ma i cattolici ..., 2 giugno 2016. URL consultato il 4 giugno 2016.
    «D. In altri termini? B. In altri termini e successo che in questi 25 anni abbiamo assistito ad una progressiva sostituzione di fatto e talvolta da un punto di vista legislativo, a pezzi della nostra Costituzione con altri pezzi non solo incongrui ma che la contraddicevano formalmente.».
  7. Luciano Barra Caracciolo, L'articolo 1 della Costituzione. Breve storia di "quelli che non credono nelle costituzioni"., 21 maggio 2016. URL consultato il 4 giugno 2015.
    «La verità è un'altra. Esistono fra gli uomini due categorie di persone di fronte ai problemi costituzionali: quelli che credono nelle Costituzioni e quelli che non credono nelle Costituzioni.
    Per quelli che non credono nelle Costituzioni, cioè che pensano che il giorno che avessero la maggioranza farebbero quello che vogliono, un'affermazione di principio può sembrare una sfumatura, e non ha importanza; ma per coloro che, come me, credono profondamente nelle Costituzioni e nelle leggi, ogni parola ha il suo peso e la sua importanza per il legislatore di domani.».


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