Accordo Economico Collettivo 1956

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Accordo Economico Collettivo del 20/4/1956[modifica | modifica sorgente]

PER DITTE A CARATTERE INDUSTRIALE E COOPERATIVE

(Legge 14;'7/59 n. 741 - Decreto Presidente Repubblica n. 145 del 16 1 1961)

(Pubblicato sul supplemento Ordinario alla G.U. n. 76 del 25/3/1961)

TESTO DELL' ACCORDO

Il giorno 20 giugno 1956 in Roma

tra

la Confederazione Generale dell'Industria Italiana rappresentata

dal Presidente Cav. del Lav. Dott. Alighiero de Mi-cheli,

dal Vice Presidente On. Ingegner Quinto Quintieri

e dall'Ingegner Emilio Zacchi, Presidente del Comitato Permanente per gli Affari Sindacali,

assistiti dal Vice Segretario Generale Avv. Rosario Toscani,

dall'Avv. Riccardo Cocco e dal Prof. Marcello Andreoli;

con la partecipazione di una Delegazione industriale composta dai Signori:

Comm. Enrico Battaggion,

Avv. Renzo Boccardi,

Dott. Alberto Colli,

Dott. Giovanni Cristina,

Comm. Dott. Antonio Dall'Ara,

Rag. Luigi Granata,

Avv. Carmelo Guccione,

Dott. Arturo Luciani,

Dott. Max Lupo,

Ing. Antonio Marzi,

Avv. Giovanni Miscini,

Avv. Domenico

21folvovhi,Carara Ocello Spagnoli;


La Confederazione Cooperativa italiana rappresentata

dal Presidente Sen. Avv. Vincenzo Menghi

e dal Segretario Generale Dott. Livio Malfettani

assistiti dal Capo Servizio Legale Avv. Antonio D'Angelo, in rappresentanza anche, per quanto occorra, dalle'.proprie Federazioni Nazionali interessate;

e, in ordine alfabetico, le seguenti Associazioni Nazionali in. rappresentanza degli Agenti e Rappresentanti di commercio:

la Federazione Italiana Agenti Rappresentanti Viaggiatori e Piazzisti (F.I.-A.R.V.E.P.)

rappresentati dal Segretario Generale Sig. Ferruccio Rigamonti,

dal Segretario Nazionale Sig. Genesio Scali,

dai Signori Costanzo Bartolucci e Giulio Puliti, Segretari, rispettivamente, dei Sindacati Provinciali di Roma e Firenze;

con l'intervento della Confederazione Generale Italiana del Lavoro,

rappresentate dai Segretari Generali, Senatore Renato Bitossi e On. Fernando Santi;

la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio (F.N.A.A.R.C.)

rappresentata dal Presidente Comm. Alberto Peretti

e dai Consiglieri Sig. Francesco Bonfardeci,

Cav. Uff. Geom. Giorgio Gnudi,

Comm. Giovanni Diotallevi,

Comm. Giuseppe Zu-ekerinann.

Ugo Volpi;

il Sindacato Nazionale Agenti e Rappresentanti Viaggiatori e Piazzisti

rappresentato dal Segretario Nazionale Sig. Enrico Meneghelli,

dal Vice Segretario Nazionale Sig. Agostino Riccitelli

e dal componente il Consiglio Nazionale Dott. Francesco Principi;

e, per gli agenti di commercio ad esso aderenti,

il Sindacato Nazionale Agenti Propagandisti in Specialità medicinali (S.N.A.P.I.M.)

rappresentato dal Segretario Nazionale Sig. Renato Simoni,

assistiti dalla Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali ed Affini (FISASCA)

rappresentata dal Segretario Generale Cav. Uff. Giulio Pettinelli

e dai componenti il Consiglio Nazionale Sigg. Avv. Prof. Sebastiano Ferlito Cav. Emilio Ronchi e Cav. Egidio Gallinella; con l'intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori rappresentata dal Segretario Confederale Dottor Paolo Cavezzali, assistito dall'ing. Salvatore Bruno; l'Unione Italiana Agenti e Rappresentanti, Viaggiatori e Piazzisti (U.I.A.R.-V.E.P.) rappresentata dal Segretario Cav. Uff. Giuseppe Raffo e dai Signori Cav. Michele Mondino e Cav. Giacomo Reda; con l'intervento dell'Unione Italiana del Lavoro rappresentata dal Segretario Confederale Cav. Uff. Giuseppe Raffo; l'Unione Sindacati Autonomi rappresentanti Commercio Industria (U.S.A.R.-Ci.) rappresentata dal Presidente Nazionale Dott. Ing. Guido Pastore, dal Vice Presidente Nazionale Comm. Vir-guto CavagIllt, a3.31atItI dal Segretario Avv. C.E. Croce;

si è stipulato il presente accordo economico collettivo per la disciplina del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale, in sostituzione di quello in data 30 giugno 1938, modificato dall'accordo di aggiornamento 14 gennaio 1953.

Art. 1[modifica | modifica sorgente]

Il presente accordo regola i rapporti fra gli agenti e rappresentanti di commercio rappresentati dalle Associazioni contraenti e le ditte industriali rappresentate dalle Associazioni aderenti alla Confederazione Generale dell'Industria Italiana nonché gli enti cooperativi similari rappresentati dalla Confederazione Cooperativa Italiana. Agli effetti di esso ed in conformità agli articoli 1742 e 1752 del cod. civ., indipendentemente dalla qualifica o denominazione usata dalle parti: è agente di commercio chi è incaricato stabilmente da una o più ditte di promuovere la conclusione di contratti in una determinata zona; è rappresentante di commercio chi è incaricato stabilmente da una o più ditte di concludere contratti, in nome delle medesime, in una determinata zona. Il presente accordo si applica anche alle Società aventi per oggetto esclusivo l'esercizio delle attività suddette, salvo le eccezioni e deroghe espressamente previste dall'accordo stesso. Il presente accordo non è applicabile a coloro che svolgono le attività di cui sopra insieme all'esercizio del commercio in proprio nello stesso genere di prodotti, salvo patto scritto in contrario. Il presente accordo non è inoltre applicabile a coloro che, come agenti o rappresentanti, hanno incarico da ditte industriali di vendere merci esclusivamente a privati consumatori, salvo even. tuali diversi accordi tra le parti direttamente interessate.

Art. 2[modifica | modifica sorgente]

Salvo patto in contrario, la ditta non può valersi contemporaneamente nella stessa zona e per lo stesso ramo di commercio, di più agenti o rappresentanti, né l'agente o rappresentante può assumere l'incarico di trattarvi gli affari di più ditte che siano in concorrenza fra di loro. Il divieto di cui sopra non si estende, salvo patto contrario, all'assunzione, da parte dell'agente o rappresentante, dell'incarico di trattare gli affari di più ditte non in concorrenza tra di loro. All'atto del conferimento dell'incarico, all'agente o rappresentante debbono essere precisati per iscritto, oltre al nome delle parti, la zona assegnata, i prodotti da trattarsi, la misura delle provvigioni e compensi, la durata, quando questa non aia a tempo lndatcrmlaaato.

Art. 3[modifica | modifica sorgente]

Le norme previste nel presente accordo si applicano anche al contratto a tempo determinato in quanto compatibili con la natura del rapporto, con esclusione, comunque, delle norme relative al preavviso di cui all'art. 8 ed alla indennità per lo scioglimento del contratto di cui all'art. 9. Agli effetti della indennità per lo scioglimento del contratto, si considererà a tempo indeterminato il contratto a termine che venga rinnovato.

Art. 4[modifica | modifica sorgente]

L'agente o rappresentante deve assolvere gli obblighi inerenti all'incarico affidatogli in conformità delle istruzioni impartite dalla ditta. L'agente o rappresentante non ha facoltà di riscuotere per la Ditta; né di concedere sconti o dilazioni, salvo di. verso accordo scritto.

Art. 5[modifica | modifica sorgente]

L'agente o rappresentante è pagato a provvigione sugli affari andati a buon fine. I criteri per il conteggio della provvigione saranno stabiliti negli accordi tra le parti; in ogni caso non potranno essere dedotti dall'importo a cui è ragguagliata la provvigione, gli sconti di valuta accordati per condizioni di pagamento. Salvo quanto disposto dal comma successivo, nel caso che la esecuzione dell'affare si effettui su accordo tra fornitore e acquirente per consegne ripartite, la provvigione sarà corrisposta sugli importi delle singole consegne regolarmen. te pagate. Nessuna provvigione spetta all'agente rappresentante in caso di insolvenza, anche parziale, del compratore, ancorché dipendente da concordato giudiziario o stragiudiziario o da transazione. Nel caso che la perdita subita dalla ditta sia inferiore all'importo delle provvigioni sulle consegne già effettuate, la ditta verserà all'agente o rappresentante la 'differenza. Salvo patto in contrario, la provvigio. ne non spetta all'agente o rappresentante di commercio per i contratti stornati dalla ditta. L'agente o rappresentante ha però sempre diritto, in questo caso, a titolo di concorso nelle spese per la conclusione del contratto, al 50% delle provvigioni che gli sarebbero spettate nel caso di esecuzione del contratto stesso, salvo patto in contrario tra le parti direttamente interessate, che, in ogni caso, non potrà ridurre detta misura ad un limite inferiore al 30% delle provvigioni stesse e salvo che lo storno sia determinato da forza maggiore o da al. tre gravi cause non imputabili alla ditta. Nella zona in cui l'agente o rappresentante tratta in esclusiva gli affari di una ditta, egli ha diritto alla provvigione anche per gli affari conclusi dalla medesima senza suo intervento, salvo che sia diversamente pattuito tra le parti interessate. In caso di cessazione o risoluzione del contratto di agenzia, l'agente o rappresentante ha diritto alla provvigione su gli affari conclusi prima della risoluzione o cessazione del contratto, salvo, in ogni caso; le disposizioni di cui ai commi precedenti, e salvo l'obbligo, per lo agente o rappresentante, a richiesta della ditta, di prestare l'opera di sua competenza per la completa e regolare esecuzione degli affari in corso.

Art. 6[modifica | modifica sorgente]

Le ditte cureranno in quanto possibile la liquidazione delle provvigioni al la fine di ogni trimestre e comunquf entro il semestre; le provvigioni saranno pagate non oltre i 30 giorni dalla approvazione del conto relativo. In caso di divergenza sul conto provvigioni, la ditta verserà entro 30 giorni le somme non contestate. Se per consuetudine la ditta non spedisce le fatture per tramite dell'agente rappresentante, essa deve, almeno alla fine di ogni mese, fornire all'agente o rappresentante le copie delle fatture inviate direttamente ai clienti. Sulle provvigioni maturate l'agente o rappresentante ha diritto ad un anticipo, nel corso del semestre, non superiore al 50% del suo credito per tale titolo, sal. vo che l'agente o rappresentante risulti debitore della ditta per altro titolo. • L'agente o rappresentante non ha diritto al rimborso delle spese occasionate dalla sua attività, salvo patto in con. trario.

Art. 7[modifica | modifica sorgente]

Quando sia pattuito uno « star del credere » a carico dell'agente o rappre-sentantc per inadempienza totale o parziale da parte del compratore, esso non potrà superare il 20% della perdita subita dalla ditta. Ove la ditta recuperi in tutto o in parte le somme perdute, si farà luogo al rimborso dell'importo dello « star del credere » conteggiato sulla perdita anzidetta. Tuttavia, ove l'ammontare dell'importo anzidetto a carico dell'agente o rappresentante, in un anno, superi la metà dell'ammontare delle provvigioni maturate nell'anno medesimo a suo favore, la eccedenza non sarà a carico dell'agen. te o rappresentante. In tal caso se la ditta intende risolvere il rapporto sarà esonerata dall'obbligo del preavviso. Eventuali deroghe alle norme di cui al 1° comma del presente articolo potranno essere convenute tra le Associa. zioni stipulanti, qualora la misura della provvigione superi il 12%. Per qualche caso particolare potrà essere convenuto tra la ditta mandante e l'agente o rappresentante, uno « star del credere » al di sopra dei limiti anzidetti, a condizione che venga pattuito un supplemento della normale provvigione.

Art. 8[modifica | modifica sorgente]

In caso di risoluzione da parte della ditta di un rapporto a tempo indeterminato dovrà essere dato all'agente o rappresentante un preavviso di almeno 4 mesi. Ove la ditta preferisca esonerare senz'altro l'agente o rappresentante dalla prestazione, dovrà corrispondergli Lo sostituzione del preavviso, una somma pari a tanti dodicesimi delle provvigioni liquidate nell'anno solare precedente quanti sono i mesi di preavviso spettanti all'agente o rappresentante o una som. ma a questa proporzionale in caso di mannaro-Aia una parta .14,,orOavvicva. Qualora il rapporto abbia avuto una durata inferiore all'anno, il detto computo si effettuerà in base alla media mensile delle provvigioni liquidate durante il rapporto stesso. Ad analogo obbligo è tenuto l'agente rappresentante nei confronti della ditta in caso di risoluzione del rapporto da parte dell'agente o rappresentante. La ditta può rinunciare al preavviso da par. te dell'agente o rappresentante.


Art. 9[modifica | modifica sorgente]

Se il contratto a tempo indeterminato si scioglie per fatto non imputabile all'agente o rappresentante, sarà corrisposta dalla ditta preponente. ai termini dell'art. 1751 cod. civ. e con le modalità indicate dal Regolamento di cui al-l'art. 20, una indennità nella misura dell'i% sull'ammontare globale delle provvigioni liquidate durante il corso del contratto. Sulle provvigioni di ciascun anno e fino al limite di lire 2 milioni e mezzo per l'agente o rappresentante impegnato ad esercitare in esclusiva la sua attività per una sola ditta, o di lire 2 milioni per l'agente o rappresentante senza esclusiva, verrà corrisposta una integrazione del 3%, talché la aliquota complessiva, nei limiti dei massimali sopra indicati, risulterà del 4%. Sulle provvigioni di ciascun anno comprese tra i 2 milioni e mezzo ed i 3 milioni e mezzo per l'agente o rappresentante impegnato ad esercitare in esclusiva la sua attività per una sola ditta e fra i 2 ed i 3 milioni per l'agente o rappresentante senza esclusiva, verrà corrisposta una integrazione dell'i% talché l'aliquota complessiva, nei limiti dello scaglione sopra indicato, risulterà del 2% (cfr. tabella illustrativa all. A). Da tale indennità deve detrarsi quanto l'agente o rappresentante abbia diritto di ottenere per effetto di atti di previdenza volontariamente compiuti dal preponente in aggiunta al trattamento di previdenza previsto dal presente accordo. Non si considerano provvigioni le som. me corrisposte espressamente e specificatamente a titolo di rimborso o di con. corso spese. Non si considera imputabile all'agente rappresentante la risoluzione del con. tratto da esso richiesta in caso di sua invalidità permanente e totale ai termini dell'art. 1751, III comma, cod. civ. Si presume invalido ai sensi del comma precedente, l'agente o rappresentante che abbia raggiunto 65 anni di età o 60 anni di età purché, in quest'ultimo caso, il rapporto sia in atto da almeno 15 anni. In caso di morte dell'agente o rappresentate l'indennità predetta sarà corrisposta agli eredi a norma dell'articolo 1751, IV comma, cod. civ. Salvo quanto disposto al successivo art. 10, fino alla data di entrata in vigore del presente accordo, gli obblighi delle aziende per l'indennità di cui al primo comma, si intendono integralmente soddisfatti dalle competenze spettanti agli agenti o rappresentanti in dipendenza del trattamento ENASARCO, ai sensi dell'art. 12 dell'accordo 30 giugno 1938 e successivi aggiornamenti.

Art. 10[modifica | modifica sorgente]

All'agente o rappresentante il cui rapporto si risolva per iniziativa del preponente, successivamente alla entrata in vigore del presente accordo, sempre che il rapporto stesso sia in atto alla entrata in vigore del presente accordo da almeno 10 anni, sarà riconosciuta — in via transitoria ed ai soli effetti della applicazione della indennità di cui al precedente articolo — un'anzianità convenzionale pari ad: anni 4 se la risoluzione avvenga entro il 30 giugno 1957; anni 3 se la risoluzione avvenga entro il 30 giugno 1958; anni 2 se la risoluzione avvenga entro il 30 giugno 1959; anni 1 se la risoluzione avvenga entro il 30 giugno 1960. maamura-,dolle- prenevielont daa prendere a base per la liquidazione della predetta anzianità convenzionale, sarà quella dell'ultimo triennio anteriore alla risoluzione del rapporto.

Art. 11[modifica | modifica sorgente]

In relazione a quanto già previsto dal-l'art. 12 dell'accordo economico 30 giugno 1938, il trattamento di previdenza in favore degli agenti e rappresentanti i cui rapporti, a termine o non, siano regolati dal presente accordo, viene attuato mediante il versamento, da parte delle ditte, di un contributo del 3% sulle provvigioni liquidate all'agente o rappresentanti e da un pari contributo a carico dell'agente o rappresentante che verrà trattenuto dalle ditte all'atto della liquidazione delle provvigioni stesse. I contributi di cui sopra sono dovuti sulle provvigioni liquidate nell'anno nel limite di 2 milioni di lire e nel limite di 2 milioni e mezzo se l'agente o rappresentante sia impegnato ad esercitare in esclusiva la sua attività per una sola ditta. Anche a tali effetti non si consido• rano provvigioni le somme corrisposte espressamente e specificamente a titolo di rimborso o di concorso spese. Il trattamento previdenziale di cui sopra non ha applicazione, a tutti gli effetti, nei casi in cui le attività di agenzia o rappresentanza commerciale siano esercitate da società per azioni, da società in accomandita per azioni o da società a responsabilità limitata. Nella ipotesi predetta, le aziende sono però tenute al versamento di un contributo dell'1,50% sulle provvigioni (sempre entro il limite annuo di 2 milioni e mezzo e 2 milioni, rispettivamente per l'agente o rappresentante in esclusiva e per l'agente o rappresentante senza esclusiva) allo scopo di costituire un Fondo di assistenza in favore degli agenti o rappresentanti. I versamenti effettuati dalle ditte tu sensi del presente articolo non sono ripetibili in qualsiasi caso di risoluzione del rapporto. Fermo restando quanto disposto al-l'art. 10, fino alla data di entrata in vigore del presente accordo, gli obblighi delle aziende per la previdenza si intendono integralmente soddisfatti, unitamente a quelli per la indennità per lo scioglimento del contratto, come previsto dall'art. 9, dalle competenze spettanti agli agenti e rappresentanti, in dipendenza del trattamento ENASARCO. ai sensi dell'art. 12 dell'accordo 30 giugno 1938 e successivi aggiornamenti.

Art. 12[modifica | modifica sorgente]

Le Ditte hanno l'obbligo di iscrivere i propri agenti e rappresentanti all'Ente Nazionale Assistenza Agenti e Rappresentanti di Commercio (ENASARCO) entro i sci mesi dall'inizio del rapporto di agenzia o di rappresentanza. I contributi di cui all'articolo precedente saranno versati all'Ente di cui sopra all'atto della liquidazione delle provvigioni o, comunque, non oltre tre mesi dalla data della liquidazione stessa; in caso di omesso o ritardato versamento di contributi fuori di detto ultimo termine, le ditte, se richieste dall'Ente, sono tenute a versare altresì le spese e gli interessi di mora in misura pari al doppio del tasso ufficiale di sconto. Anche la indennità di cui all'art. O verrà accantonata presso l'ENASARCO con le modalità da stabilire nel regolamento di cui all'articolo 20 a condizione che l'Istituto si impegni di corrispondere annualmente alle aziende interessate un interesse del 4% sulle soni. me accantonate.

Art. 13[modifica | modifica sorgente]

Il presente accordo non sostituisce le pattuizioni individuali eventualmente più favorevoli per l'agente o rappresentante.

Art. 14[modifica | modifica sorgente]

Le controversie circa l'interpretazione e la applicazione del presente accordo dovranno esure„ago_noste per., il tenta, dreaWidzione all'esame delle Asso- ciazioni stipulanti. Dichiarazione a verbale Le Organizzazioni stipulanti degli agenti e rappresentanti di commercio danno atto all'altra parte contraente che l'accordo economico sottoscritto in pari data rappresenta una disciplina normativa e previdenziale del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale, che contempera le attuali possibilità della economia nazionale con le esigenze della categoria rappresentata. Esse assumono pertanto impegno, anche in relazione alla norma di cui al-l'art. 16 dell'accordo, di portare a conoscenza dei presentatori dei disegni di legge attualmente all'esame del Parlamento, questo loro apprezzamento sugli accordi raggiunti in campo sindacale che esse considerano lo strumento più idoneo per la regolamentazione dei rapporti dei propri associati con le case mandanti. p.: la Confederazione Generale dell'Industria Italiana p. la Confederazione Cooperativa Italiana

Art. 15[modifica | modifica sorgente]

Il presente accordo entra in vigore il 1° luglio 1956 e, salvo quanto disposto dall'art. 16, avrà la durata di tre anni; ove non venga disdetto da una delle parti con un preavviso di mesi quattro si intenderà rinnovato di anno in anno.

Art. 16[modifica | modifica sorgente]

Qualora, in qualunque momento della durata del presente accordo, venisse intrapresa un'azione legislativa tenlente a modificare le clausole dell'accordo stesso, o che comunque comporti oneri nuovi, le parti si impegnano — su invito di una di esse — a riunirsi immediata-niente per concertarsi sui provvedimenti da adottare perchè la sostanza e lo spirito del presente accordo, cd in particolare il complesso degli oneri da essi derivanti, non subiscano modificazioni. Ove non sia possibile raggiungere un accordo prima della data della eventuale entrata in vigore della nuova norma, da tale ultima data il presente accordo si intenderà decaduto.

Art. 17[modifica | modifica sorgente]

Fermo restando quanto disposto dall'articolo precedente, le disposizioni del presente accordo relative alla indennità di scioglimento del contratto ed alla previdenza sono correlative ed inscindibili tra di loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento.

Art. 18[modifica | modifica sorgente]

Si intende richiamare la disposizione transitoria di cui all'art. 15 dell'accordo 30 giugno 1938, disposizione che forma parte integrante del presente accordo.

Art. 19[modifica | modifica sorgente]

Le parti si riservano di procedere coo separato accordo alla revisione del Rego. lamento della previdenza per adeguarlo alle nuove norme previste dal presente accordo.

Art. 20[modifica | modifica sorgente]

Le parti si riservano di provvedere con separato accordo alla redazione di un apposito regolamento per l'accanto. narninip,_ndvoran manto noli nomi diritto della indennità per la risoluzione del rapporto.

Aliquote

1%3%4% 1%l%2% 1%1%

p. la Federazione Italiana Agenti Rappresentanti Viaggiatori e Piazzisti (FIARVEP)

p. la Confederazione Generale Italiana del Lavoro

p. la Federazione Nazionale Associazione Agenti e Rappresentanti di Commercio (FNAARC)

p. il Sindacato Nazionale Agenti e Rappresentanti Viaggiatori e Piazzisti.

p. il Sindacato Nazionale Agenti Pro-gandisti in Specialità Mediche (SNAPIM)

p. la Fedeerazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali ed Al fini (FISASCA)

p. la Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori

p. la Unione Italiana Agenti e Rappresentanti Viaggiatori e Piazzisti (UIARVEP)

p. la Unione Italiana del Lavoro

p. la Unione Sindacati Autonomi Rappresentanti Commercio Industria (USARCI)

DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI DI CUI AGLI ARTICOLI 19 e 20 DELL'ACCORDO ECONOMICO 2 GIUGNO 1956 PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI AGENZIA E RAPPRESENTANZA COMMERCIALE

(Legge 14 7,1959 n. 741 - Decreto Presidente Repubblica n. 145 del 16/1/1961)

Il giorno 17 luglio 1957 in Roma

Tra la Confederazione Generale dell'Industria Italiana rappresentata dal Presidente Cav. del Lav. Dott. Alighie-ro de Micheli, dal Vice Presidente on. ing. Quinto Quintieri e dall'ing. Emilio Zacchi, Presidente del Comitato Permanente per gli Affari Sindacali, assistiti dal Vice Segretario Generale avv. Rosario Toscani, dall'Avv. Riccardo Cocco. dal prof. Marcello Andreoli e dall'avv. Enzo Baiocco; con la partecipazione di una Delegazione industriale composta dai sigg. dott. Giuseppe Avena, avv. Franco Bassani, avv. Erminio Canovi, dott. Eugenio Capra, dott. Alberto Colli, dott. Giovanni Cristina, dott. Antonio Dall'Ara, dott. Piero Fassio, rag. Luigi Granata, avv. Giovanni Mascini, avv. Domenico Meloc-chi, dott. Dino Stefani; la Confederazione Cooperativa Italiana. rappresentata dal Presidente sen. avv. Vincenzo Mentii e dal Segretario Generale dott. Livio Malfettani, assistiti dal Capo Servizio Legale avv. Antonino D'Angelo, in rappresentanza anche, per quanto occorra, delle proprie Federazioni Nazionali interessate;

e le seguenti Associazioni Nazionali in rappresentanza degli Agenti e Rappresentanti di Commercio; la Federazione Italiana Agenti Rappresentanti Viaggiatori e Piazzisti (F.I.-A.R.V.E.P.) rappresentata dal Segretario Generale sig. Ferruccio Rigamonti e dai sigg.: Alberto Pretesi e Costanzo Barto. lucci; con l'intervento della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, rappresentata dai Segretari Generali on. Fernando Santi e dott. Luciano Lama; la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e rappresentanti di Commercio (F.N.A.A.R.C.), rappresentata dal Presidente Cav. Uff. Ugo Volpi e dal Vice Presidente sig. Francesco Bonfardeci; il Sindacato Nazionale Agenti e Rap-presentpnti Viaggiatori e Piazzisti rappresentato dal Segretario Nazionale Sig. Enrico Meneghelli, dal Vice Segretario Nazionale Sig. Agostino Riccitello; e, per gli agenti di commercio ad esso aderenti, il Sindacato Nazionale Agenti Propagandisti in Specialità medicinali (S.N.A.P.I.M.) rappresentato dal Segretario Nazionale Sig. Renato Simoni, assistiti dalla Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali ed Affini (FISASCA) rappresentata dal Segretario Generale Cav. Uff. Giulio Pettinelli e dai componenti il Consiglio Nazionale Sigg. Avv. Prof. Sebastiano Ferlito Cav. Emilio Ronchi e Cav. Egidio Gallinella; l'Unione Italiana Agenti e Rappresentanti, Viaggiatori e Piazzisti (U.I.A.R.-V.g.P.), rappresentata dal Segretario cav. uff. Giuseppe Raffo e dai signori: Michele Mondino e Giacomo Reda; con l'intervento dell'Unione Italiana del Lavoro, rappresentata dal Segretario Confederale, sig. cav. uff. Giuseppe Raf-fo, dal dott. Guglielmo Rizzo; l'Unione Sindacati Autonomi Rappresentanti Commercio Industria (U.S.A.R.-C.I.), rappresentata dal Presidente Nazionale dott. ing. comm. Guido Pastore, dal Vice Presidente Nazionale comm. Virgilio Cavaglià, assistiti dal Segretario avv. C.E. Croce;

si è stipulato il presente accordo per provvedere alla redazione delle disposizioni regolamentari di cui agli artt. 19 e 20 dell'accordo economico per la disciplina del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale dalle stesse parti sottoscritto il 20 giugno 1956 (1).

(1) In pari data lo stesso testo del contratto è stato stipulato anche nel confronti del Sindacato Nazionale Agenti Viaggiatori Rappresentanti e Piazzisti (aderenti alla C.I.S.N.A.L.) con la seguente clausola di stipulazione:

11 storno 17 luglio 1057 In Roma Tra la Confederazione Generale della Industria Italiana, rappresentata dal Presidente Cav. del Lav. dott. Alighiero de Michel', dal Vice Presidente on. ing. Quinto Quintieri e dall'Ing. Emilio Zac-chi, Presidente del Comitato Permanente per gli Affari Sindacali, assistiti dal Vice Segretario Generale avv. Rosario Toscani, dall'aw. Riccardo Cocco, dal prof. Marcello Andreoli e dall'avv. Enzo Ba;occo; con la partecipazione di una Delegazione industriale composta dai sigg.• dott. Giuseppe Avena, aw. Franco Bassani, avv. Erminio Canovi, dott. Eugenio Capra, dott. Alberto Colli, dott. Giovanni Cristina, dott. Antonio Dall'Ara, dott. Pietro Fassio, rag. Luigi Granata, avv. Giovanni Mascini, avv. Domenico Melocchi, dott. Dino Stefani;

la Confederazione Cooperative italiana, rappresentata dal Presidente sen. aw. Vincenzo Menghi e dal Segretario Generale dott. Livio Malfettani, assistiti dal Capo Servizio Legale avv. Antonio D'Angelo in rappresentanza anche, per quanto occorra, delle proprie Federazioni Nazionali interessate;

e il Sindacato Nazionale Agenti Viaggiatori Rappresentanti Piazzisti, rappresentato dal Segretario Nazionale sig. Sergio Baldi, dal sig. Enrico Bruni dell'Ufficio Sindacale della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori e dal dott. Orfeo Sellani. Segretario della Federazione Italiana Sindacati Nazionali lavoratori Commercio;

con l'intervento della Confederazione italiana Sindacati Nazionali Lavoratori, rappresentata dal dott. Giuseppe Landi; si è stipulato il presente accordo per provvedere alla redazione delle disposizioni regolamentari di cui agli artt. 19 e 20 dell'accordo economico per la disciplina del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale dalle stesse parti sottoscritto II 20 giugno 1956.

Art. 1[modifica | modifica sorgente]

L'Ente Nazionale Assistenza Agenti e Rappresentanti di Commercio (E.N.A.-S.A.R.C.0.) provvede, secondo le norme del presente Regolamento, alla separata gestione de:

il Fondo cc Previdenza »;

il Fondo « Indennità per la risoluzione del rapporto »;

il Fondo « Assistenza ».

- Il Fondo a Previdenza » è costituito dai contributi dovuti da ciascuna ditta industriale o azienda cooperativa (indicata in seguito con la parola a ditta ») e dai rispettivi agenti e rappresentanti (indicati in seguito con la parola « agenti »), previsti dall'articolo 11, primo e secondo comma dell'accordo economico collettivo 20 giugno 1956. Il Fondo provvede alla erogazione delle prestazioni previdenziali, le quali consistono nella capitalizzazione dei conti individuali disciplinata dal presente Regolamento od in forme vitalizie equi-ponenti, che possono essere deliberate dagli organi amministrativi dell'Ente. In tali ipotesi deve essere in ogni caso assicurata all'agente la facoltà di opzione per il sistema dei conti individuali regolato dal presente accordo e la misura degli interessi da accreditare ai conti stessi non potrà essere inferiore al 2 per cento.

- Il Fondo « Indennità per la risoluzione del rapporto » è costituito dalle somme dovute a norma dell'art. 9 dell'accordo economico collettivo 20 giugno 1956. Sull'ammontare delle somme versate dalle ditte l'Ente corrisponderà alle ditte medesime l'interesse annuo del 4 per cento. Il Fondo provvede alla erogazione agli agenti della indennità per la risoluzione del rapporto.

- Il Fondo a Assistenza » è costituito dai contributi dovuti da ciascuna ditta, previsti dall'art. 11, quinto comma dell'accordo economico collettivo 20 giugno 1956 e dagli accreditamenti di cui all'art. 8 del presente Regolamento. Il Consiglio di Amministrazione dell'Ente fissa annualmente le prestazioni del Fondo in relazione alle disponibilità del Fondo stesso.

Art. 2[modifica | modifica sorgente]

Le ditte tenute all'applicazione del. l'accordo 20 giugno 1956 hanno l'obbligo di iscrivere i propri agenti all'Ente entri, sei mesi dall'inizio del rapporto di agenzia, comunicando la data di ini- zio del rapporto stesso e le generalità dell'agente opportunamente documentate da certificati anagrafici, forniti dall'interessato ed il relativo domicilio, specificando, quando l'agente sia una So. cietà per azioni, o in accomandita per azioni, o a responsabilità limitata, la denominazione di essa. Le ditte comunicheranno all'Ente la cessazione del rapporto di agenzia entro un mese dalla cessazione stessa, specificando se è dovuta a dimissione dell'agente o ad iniziativa della ditta e, in quest'ultimo caso, se la risoluzione del rapporto è dipesa da fatto imputabile all'agente. Le Ditte comunicheranno altresì le variazioni del domicilio e dei dati anagrafici dell'agente in base a documenti forniti dall'interessato. Nel caso in cui l'agente sia una Associazione di fatto, una Società semplice, collettiva o in accomandita semplice, l'iscrizione di essa all'Ente deve essere effettuata dalla ditta, mentre i dati relativi ai singoli soci e la precisazione delle percentuali dei versamenti da accreditare ad ognuno di essi debbono essere forniti a cura della Società agente. I soci delle Società indicate nel comma precedente possono esercitare individualmente i diritti derivanti dall'iscrizione all'Ente, che darà comunicazione alla Società a cui l'interessato partecipa, di tutti i provvedimenti adottati.

Art. 3[modifica | modifica sorgente]

Le ditte trasmetteranno all'Ente gli importi dei contributi previsti dall'art. 11 dell'Accordo economico 20 giugno 1956 trattenuti sulle provvigioni liquidate ai propri agenti e quelli di propria competenza in un'unica soluzione all'atto del pagamento delle provvigioni, e comunque non oltre tre mesi dalla data dell'avvenuta liquidazione di esse. Le somme dovute per ac l'Indennità per la risoluzione del rapporto » sulle provvigioni liquidate nel corso di ogni anno solare (1° gennaio . 31 dicembre) saranno trasmesse all'Ente entro il 31 marzo successivo. Nel caso di inizio o cessazione del rapporto nel corso dell'anno solare i massimali di cui agli articoli 9 e 11 dell'accordo economico collettivo 20 giugno 1956 saranno ridotti in proporzione ai mesi di durata del rapporto dell'anno solare stesso. Tutti i versamenti dovranno essere ac. compagnati con una distinta da cui risulti chiaramente la causale del versamento riferita a ciascun agente. Qualora il versamento sia effettuato con vaglia postale o con versamento sul c/c postale dell'Ente, debbono essere riportati sulla distinta gli estremi del bollettino postale. La ricevuta dei versamenti viene rilasciata direttamente dall'Ente, a meno che essi non siano effettuati per vaglia postale o con versamento sul c/c postale dell'Ente stesso, nel qual caso le relative ricevute tengono luogo di quella dell'Ente. Gli obblighi derivanti all'Ente per ef-

Letto del versamento dei contributi, sorgono alla data di ricezione dei singoli versamenti. Il versamento dei contributi dovuti esaurisce gli obblighi posti a carico del. le ditte dagli articoli 9 e 11 dell'accordo economico collettivo 26 giugno 1956.

Art. 4[modifica | modifica sorgente]

Le ditte cbe omettono l'iscrizione dei propri agenti a norma del precedente articolo rimangono responsabili del versamento dei contributi relativi alle provvigioni liquidate, di spettanza propria dei propri mandatari, maturate dal. l'inizio del rapporto fino alla data di iscrizione dell'agente all'Ente, gravati degli interessi di mora in misura pari al doppio del tasso ufficiale di sconto. Sono altresì tenute alla corresponsione degli interessi di mora in misura pari al doppio del tasso ufficiale di sconto le ditte che effettuino il versamento dei contributi oltre i termini previsti dal precedente art. 3. La corresponsione degli interessi decorre dalla data in cui i contributi avreb. bero dovuto essere versati e viene effettuata su richiesta dell'Ente. E' tuttavia in facoltà dell'Ente di dispensare dal pagamento degli interessi di mora quando la mancata tempestiva iscrizione degli agenti e il ritardo nel versamento dei contributi dipenda obiettivamente da causa non imputabile alle ditte.

Art. 5[modifica | modifica sorgente]

12 Lata- intit.lacte netto- Ini.wolo yoation: (< Previdenza » e « Indennità per la risoluzione del rapporto » per ciascun agen. te conti individuali in cui annota i versamenti effettuati dalle ditte sotto la data dell'avvenuta ricezione di essi. Su detti conti devono essere annotati altresì tutti gli accreditamenti derivanti da attribuzioni di utili o da altre cause, nonché gli eventuali addebiti posti a carico di ciascun agente.

Art. 6[modifica | modifica sorgente]

L'Ente, all'atto della istituzione del primo conto di ciascun agente, rilascia all'interessato un certificato di iscrizione. Nel trimestre successivo alla data di approvazione del bilancio consuntivo di ciascun esercizio finanziario, l'Ente trasmette a ciascun iscritto un riepilogo dei conti ad esso intestati nelle gestioni « Previdenza » e « Indennità per la riso. luzione del rapporto » da cui risultino, in relazione a ciascuna ditta mandante, i versamenti accreditati alla data di chiusura dell'esercizio stesso. Entro la stessa data l'Ente provvederà ad inviare alle ditte un estratto conto delle somme versate per la previdenza per l'indennità di risoluzione del rapporto cd a comunicare l'ammontare degli interessi di cui al punto 2 del pr--cedente art. 1. Trascorsi tre mesi dall'invio del riepilogo, ove non pervengano reclami, esso si intende approvato dagli interessati.

Art. 7[modifica | modifica sorgente]

I fondi rappresentati dal versamento dei contributi e dalle altre entrate, dedotte le spese necessarie per la gestione dell'Ente, saranno impiegati secondo un piano determinato, anno per anno, dal Consiglio di Amministrazione, il quale fissa le relative quote, nelle seguenti forme: a) titoli di Stato o garantiti dallo Stato; b) annualità dovute dallo Stato; cartelle o titoli equiparati emessi dagli Istituti esercenti il credito fondiario ; depositi fruttiferi presso Istituti di credito di notoria solidità; mutui ad Istituti per le case popolari ed alle cooperative edilizie sovvenzionate dallo Stato; mutui a cooperative edilizie di iscritti all'Ente: beni immobili; mutui ipotecari. Il piano annuale è sottoposto all'approvazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Gli investimenti diversi dall'acquisto di titoli di Stato devono in ogni caso garantire un utile superiore a quello che si ricaverebbe dall'acquisto di essi. In ogni caso deve essere destinata a depositi sui conti correnti di cui al punto d) , la percentuale dei contributi di ciascun anno ritenuta necessaria, dal Con. siglio di Amministrazione, per assicurare in ogni momento la disponibilità dei fondi per le liquidazioni spettanti agli agenti. Por, qusato riguarda la gemiamo del Fondo « Assistenza » i fondi disponibili possono essere impiegati esclusivamente nelle forme previste ai punti a), b), c), d). I singoli investimenti, nei limiti del piano annuale di cui sopra, sono deli- berati dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente — previo parere di apposito Comitato espresso dallo stesso Consiglio di Amministrazione — che determinerà di volta in volta le modalità e il tasso di interdesse per le operazioni di credito e la misura del canone annuo da realizzare per ciascun immobile che venga acquistato. Il Consiglio di Amministrazione può peraltro delegare al Presidente la facol- tà di deliberare, su conforme parere del Comitato di cui al comma precedente, per gli investimenti concernenti: depositi sui conti correnti fruttiferi presso Istituti di credito; mutui ipotecari inferiori a 20 mi- lioni di lire.

Art. 8[modifica | modifica sorgente]

Sempre che gli organi amministrativi dell'Ente non deliberino, in relazione a quanto previsto dall'art. 1 del presente Regolamento, forme previdenziali vitalizie, dall'utile di esercizio della gestione « Previdenza » verrà ogni anno prelevata una percentuale fino al 10 per cento, che sarà accreditata al Fondo « Assistenza ». Il residuo utile netto, verrà ripartito sui singoli conti individuali in misura percentuale pari all'incidenza dell'utile stesso sull'importo complessivo dei singoli conti individuali risultante al 31 dicembre dell'anno precedente. Al « Fondo Assistenza » verrà altresì accreditato alla fine di ciascun anno l'utile di esercizio della gestione « Indennità per la risoluzione del rapporto ».

Art. 9[modifica | modifica sorgente]

L'Ente non potrà procedere alla liquidazione della parte di contributi versati a carico della ditta sul conto individuale a Previdenza » per le provvigioni ma- turate sino al 30 giugno 1956 e alla liquidazione del conto individuale « In- dennità per la risoluzione del rapporto » senza l'attestazione della ditta da cui risulti, oltre alla data di cessazione del rapporto, che la cessazione del rapporto stesso non è dipesa da fatto imputabile all'agente. Nell'ipotesi prevista dall'art. 10 dell'accordo economico collettivo 20 giugno 1956, l'Ente liquiderà i contributi accumulati sul conto individuale « Indennità per la risoluzione del rapporto » dal 1. luglio 1956. rimanendo n carico della ditta la integrazione fino all'importo di 4 anni di indennità. L'attestazione di cui al L comma non occorre quando l'agente richieda la risoluzione del contratto in caso di sua invalidità permanente e totale da accertare in base alle norme di legge in materia. L'attestazione non occorre inoltre nel caso in cui l'agente dimissionario abbia compiuti i 65 anni di età; oppure se abbia raggiunto i 60 anni di età, pur-chè in questo caso il rapporto sia in atto da almeno 15 anni; oppure nel caso in cui la liquidazione venga richiesta dagli credi e la morte del dante causa sia intervenuta in pendenza di rap-_ porto, dt aganziero-rappresentanza. La sentenza passata in giudicato, che esclude che la cessazione del rapporto sia dipesa da fatto imputabile all'agente, tiene luogo della attestazione della ditta.

Art. 10[modifica | modifica sorgente]

Salvo quanto previsto al penultimo comma del presente articolo, se la risoluzione del rapporto avviene per fatto imputabile all'agente, la quota parte di contributi « Previdenza » versati dalle ditte a proprio carico per le provvigioni maturate sino al 30 giugno 1956, nonché i contributi accumulati sul conto individuale « Indennità per la risoluzione del rapporto » verranno rimborsati alla ditta, su richiesta della stessa. L'agente, per opporsi ai rimborsi alla ditta di cui al comma precedente, deve dimostrare che esiste contestazione circa le cause di risoluzione del rapporto. L'opposizione perderà peraltro effica. cia dopo otto mesi dalla data di risoluzione del rapporto, se entro detto termine, persistendo la contestazione, l'agente non avrà adito l'Autorità giudiziaria per la definizione della controversia sulle cause della risoluzione del rapporto. Qualora sia stata adita l'Autorità giudiziaria nel termine previsto nel comma precedente, l'Ente non procederà alle liquidazioni di cui al comma primo fino a che la vertenza sulle cause della risoluzione del rapporto non sia stata definita con sentenza passata in giudi- cato. Se la risoluzione del rapporto è avve- nuta per dimissioni dell'agente, la quo- ta parte dei contributi versati dalle dit. te a proprio carico nel conto individua- le di previdenza e afferente a provvigioni maturate anteriormente al 1° luglio 1956, non spettante all'agente in quan- to dimissionario, sarà accantonata in un fondo speciale presso l'Ente per essere utilizzata in conformità di quanto sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente. Qualora l'agente riven- dichi il versamento, eccependo che la causa della risoluzione non è imputabile a sue dimissioni, valgono le norme di cui al 2°, 3° e 40 comma del presente articolo.

Art. 11[modifica | modifica sorgente]

11 presente Regolamento entra in vi- gore dal 1° luglio 1957 ed avrà la stessa durata dell'accordo economico 20 giugno 1956.

NORME TRANSITORIE

Le ditte sono tenute a versare in unica soluzione entro tre mesi dalla data di sottoscrizione del presente Regolamento agli importi relativi alla indennità per la risoluzione del rapporto sulle provviggioni liquidate nel 1956 ed afferenti al periodo 1° luglio - 31 dicembre 1956 computati sui massimali di cui al-l'art. 9 dell'accordo economico 20 giugno 1956, ridotti alla metà. . Parimenti, nei casi in cui le attività di agenzia o rappresentanza commerciale. siano esercitate da società per azioni, da zacirtl, in ffaceacamanaiiin da società a responsabilità limitata, le ditte sono tenute a versare in unica soluzione, ove non avessero già provveduto, entro il termine di cui al comma precedente, i contributi previsti dall'articolo 11, quinto comma dell'accordo economico 20 giugno 1956 sulle provvigioni maturate il 1. luglio 1956 e liquidate fino alla data di sottoscrizione del presente regolamento. Per le provvigioni maturate nel periodo 1. luglio - 31 dicembre 1956, i predetti contributi dovranno essere calcolati sui previsti massimali annui, ridotti alla metà. Le eventuali eccedenze di versamenti già effettuati, dovute al computo dei contributi sugli interi massimali annui, saranno, accreditate alle ditte per il conguaglio con i successivi versamenti. Sempre nei casi in cui le attività di agenzia o rappresentanza commerciale siano esercitate da società per azioni. da società in accomandita per azioni o' da società a responsabilità limitata, i contributi di previdenza, dovuti a norma del precedente accordo economico del 1938 e succesive modificazioni afferenti al periodo 1. gennaio - 30 giugno 1956, saranno calcolati sui massimali annui ridotti alla metà. Le eventuali eccedenze di versamenti già effettuati, dovute al computo sugli interi massimali annui, saranno accreditate alle ditte, per la quota a carico delle ditte medesime. per il conguaglio con i successivi versamenti. mentre saranno definitivamente accreditate sui singoli conti individuali per la quota a carico delle società agenti.

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