Agenti imbecilli indotti inconsapevoli ENASARCO

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< Fondazione ENASARCO >

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Convenzionalmente, per la previdenza Enasarco si definiscono "silenti" gli ex agenti di commercio che (i) hanno iniziato l'attività prima del 1° gennaio 2012 (anno di riforma del Regolamento delle Attività Istituzionali), (ii) hanno cessato l'attività prima di raggiungere il requisito pensionistico minimo di almeno 20 anni di contribuzione6, (iii) hanno deciso di non chiedere la prosecuzione volontaria per raggiungere l'anzianità contributiva minima necessaria per il pensionamento, (iv) non hanno acquisito il diritto ad altre forme pensionistiche (pensione di inabilità o invalidità).

Un caso di spoliazione legale[modifica | modifica sorgente]

Una vicenda incomprensibile[modifica | modifica sorgente]

MPR Quello che è legale non sempre è legittimo e quello che è legittimo non sempre è legale LL Cio che e' ...... relativo alla legge.... (legale) può non essere sempre legittimo ma cio che e' legittimo (rispettoso della legge) e' sempre legale (relativo alla legge)... poi se si danno significati diversi alle parole ... si aprono ampi spazi di manovra....


MPR LL ciò che è legale (confiscare 19 anni di versamenti) non sempre è legittimo (dare un trattamento pensionistico adeguato); Ciò che è legittimo (dare un trattamento adeguato commisurato a 19 anni di versamenti) non sempre è legale (tolgo tutti i contributi a chi ha versato meno di 20 anni)


LL

MPR Questo però non ha molto senso...il ragionamento va riferito ad un unica azione altrimenti non funziona.... tra l'altro, chi confisca 19 anni di versamenti ?


MPR LL lo Stato Italiano


La domanda[modifica | modifica sorgente]

Ci si chiede come è potuto avvenire che si sia strutturata una normativa previdenziale illogica prima che ingiusta, illegittima, insostenibile socialmente è finanziariamente?

Facciamo due conti[modifica | modifica sorgente]

Dal 1938[modifica | modifica sorgente]

All'art. 12 si prevedeva il contributo pari al 3% + 3% che finiva su un conto.

6% x 15 = 90%

Questa era la prestazione che aveva al 65° anno con 15 anni di contribuzione.


Con 40 anni di contribuzione e 75 di vita media, il tasso di sostituzione era del 24%.

Dal 1968[modifica | modifica sorgente]

D.P.R. n. 758 del 30 aprile 1968#Art. 11.

Al 60° anno di età si poteva optare per la liquidazione del conto o puntare ad una ricca pensione retributiva reversibile con un bonus del 400% del versato ed oltre

6% x 15 anni = 90% (liquidazione del conto)

70% / 40 x 15 x 15 anni = 393,75% (pensione retributiva)


Il regolamento del 1968 con il relativo regolamento per il calcolo retributivo della pensione ha moltiplicato per 4 i contributi previdenziali obbligatori versati .

Chi non riusciva ad arrivare ai 15 anni di contribuzione poteva farsi un mutuo e vedersi moltiplicare per 4 il capitale versato.

Tutto questo senza considerare la quota di reversibilità.


Fino al 1973, anno del nuovo regolamento delle attività istituzionali di Enasarco chi non raggiungeva i 15 anni di contribuzione, poteva farsi liquidare i contributi previdenziali obbligatori versati che venivano anche rivalutati.

D.P.R. n. 758 del 30 aprile 1968#Art. 24.

Quindi, in piena rivoluzione nessuno si era sognato di cancellare 15 anni di contribuzione.

Lo Stato Italiano è stato generoso al punto di permettere, a chi si era fatto liquidare i contributi previdenziali inferiori a 15 anni, di restituire il capitale e ricostruire la posizione previdenziale con Enasarco, antecedente il 1968.

La mossa di Moro[modifica | modifica sorgente]

Ci si chiede come mai, di punto in bianco si arriva ad una normativa tanto generosa ed insostenibile.

Con la baby pensione e questi regali promessi, nel 1968, è stato sconfitto il movimento operaio, i sindacati, il movimento studentesco ed in definitiva la guerra fredda.

Un poco come ora il 110% che regala la casa nuova a tutti.

Cosa c'è dietro il M5S lo scopriremo tra 40 anni.

Nel 1973[modifica | modifica sorgente]

Legge n. 12 del 2/2/1973#Art. 10.


Ancora nel 1973 continuava l'istituzionalizzazione del generoso regalo anticomunista, quindi non esisteva il problema di richiedere la liquidazione del conto personale al 60° anno e nessuno si è preoccupato di evidenziare questa dimenticanza che anzi era quasi incomprensibile rispetto ai regali dello Stato italiano .

Non bisogna dimenticare che questa era una pensione integrativa , quindi regali aggiuntivi a quelli INPS dell'epoca.

Ma la legge dice che il regolamento del 1968 è applicabile in quanto compatibile con la legge.

Nel 1974[modifica | modifica sorgente]

D.M. 20 febbraio 1974

Il nuovo regolamento del 1974 istituzionalizza il saccheggio dei contributi previdenziali obbligatori versati fino a 15 anni.

È evidentemente un passaggio illegale e illegittimo, ma da questo regolamento è iniziato il saccheggio ufficiale, senza un motivo evidente e nella ignoranza generale.


Questo è un passaggio fondamentale nella comprensione del regime imbecillocratico perché fa capire che gli imbecilli indotti inconsapevoli non hanno le competenze per capire il saccheggio e si fidano degli imbecillocrati.

Nel 1983[modifica | modifica sorgente]

D.P.R. n. 277 del 31 marzo 1983

Dopo 10 anni di regali c'è un primo aumento del 66% dei contributi previdenziali , dal 6% al 10%.

Il regalo dello Stato italiano si riduce ma è sempre considerevole.

I conti dell'Ente viaggiano sempre al limite, gli imbecilli indotti inconsapevoli aumentano di numero.

Siamo al Governo Fanfani.


https://it.m.wikipedia.org/wiki/Presidenti_del_Consiglio_dei_ministri_della_Repubblica_Italiana


La pensione è ancora lontana, nessuno si pone il problema del saccheggio.

Nel 1993[modifica | modifica sorgente]

Il Governo Ciampi deve trovare la soluzione politica per risolvere i problemi legati al 1968 ed alla guerra fredda.

Si inventa la finta privatizzazione delle Casse.


Nel 1994[modifica | modifica sorgente]

Arriva Berlusconi che era già esperto del saccheggio con le Casse.

Inizia la coltivazione degli imbecilli indotti inconsapevoli.

Mentre dal lato del patrimonio preda si insedia una casta deputata al saccheggio, dal lato dei costi si inizia il taglio delle promesse pensionistiche e l'aumento dei contributi previdenziali obbligatori per riequilibrare i conti delle Casse.

In particolare, grazie al favorevole andamento demografico di molte casse, si tiene testa, in piena crisi economica, al pagamento delle pensioni regalate , che si riducono di entità.

Con il nuovo assetto istituzionale, il conflitto sociale legale diventa endocorporativo.

La classe dei silenti non ha una rappresentanza in quanto non possono votare, ma possono essere saccheggiati legalmente.

Qui nasce la spoliazione legale in quanto nessuno si preoccupa di rimediare alla dimenticanza del 1973, che con il nuovo equilibrio dei conti non può più essere tollerata.


Nel 1998[modifica | modifica sorgente]

Regolamento attività istituzionali 1998


Nel 1998 si istituzionalizza la spoliazione legale degli imbecilli indotti inconsapevoli senza voce.

Si porta la contribuzione dal 10% all'11%.

Si porta il requisito minimo da 15 a 20 anni.

11% x 20 = 110%

70% / 40 x 20 x 15 = 525%

I regali pensionistici non diminuiscono ma diventano per una casta ridotta.

A fronte di 200 mila attivi si silenziano 600 mila iscritti, gli imbecilli indotti inconsapevoli.

Che il conflitto sociale legale è endocorporativo si capisce con il Regolamento del 2013, dove la stessa casta decide per gli imbecilli indotti inconsapevoli la restituzione ridotta dei contributi.


Come è potuto avvenire tutto questo?

Le Casse sono AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE .


Nel 2004[modifica | modifica sorgente]

Regolamento attività istituzionali 2004#ART. 4 (Aliquote contributive)

Si aumentano le aliquote contributive da 11% a 13,5%.

Non dimentichiamo che la pensione è integrativa di quella INPS, ma le aliquote sono ormai complessivamente superiori a quelle dei dipendenti.

Qui si raggiunge l'apice del saccheggio in quanto dopo l'aumento si continua a non restituire nulla per chi arriva a 19 anni ed 11 mesi di contribuzione, quando tutto è nato con la baby pensione che regalava 8 volte il versato.


Si introduce il metodo contributivo per i versamenti fatti dal 2004.


Regolamento attività istituzionali 2004#ART. 14 (Calcolo della pensione di vecchiaia)

Tanto versi tanto prendi, solo che si cerca di posticipare l'erogazione per carenza di patrimonio di previdenza.

Nel 2013[modifica | modifica sorgente]

Regolamento attività istituzionali 2013#Articolo 16 - Rendita contributiva

Questo articolo prova a mettere una toppa.



L'errore dei silenti[modifica | modifica sorgente]

I silenti vedono nella politica il nemico che non vuole risolvere il loro problema.


Dove è la giurisdizione?[modifica | modifica sorgente]

Dialoghi[modifica | modifica sorgente]

Cosi Dichiarava il Commissario straordinario Enasarco anni addietro, ma la bomba non esplode mai:

"UNA SITUAZIONE GRAVISSIMA CHE RICHIEDE INTERVENTI SPECIALI. Il Commissario straordinario ha messo in luce quanto decenni di cattiva amministrazione ha prodotto e tenuto nascosto. Le riforme —drammatiche“, ma tardive, del 1998 e del 2004, che pochi hanno valutato nella loro reale portata, non sono ancora sufficienti a salvare la situazione: vi sono garanzie solo per 5 o 6 anni. Iniziamo dalla portata delle citate riforme: per una loro valutazione complessiva, e del decadimento (obbligatorio) della qualità del —sistema Enasarco“ bastano pochi numeri: Aumento prelievo contributivo: dal 10 al 13,5%, più l‘aumento dei massimali e dei minimali; un + 40% è una stima per difetto. Decadimento delle prestazioni: la pensione di vecchiaia a 65 anni significa la riduzione del 34% delle uscite per tale voce; insignificante la presenza femminile, 75 anni scarsi la vita media maschile; godimento della pensione per 10 anni invece di 15. Ridotta quindi al 66%, il passaggio al sistema di calcolo contributivo (per tutti dal 2004, a prescindere dalle anzianità maturate, vedi le salvaguardie del sistema Inps,), la riduce ancora del 50%, ammesso che l‘Ente possa sostenere i coefficienti di calcolo dell‘Inps, peraltro già in odore di revisione anche nella previdenza pubblica. In sostanza, quindi, il sistema è passato da 100 a 140 per il prelievo contributivo e da 100 a 33 per la prestazione istituzionale. Nonostante questo il bilancio tecnico del Commissario attesta —seri problemi di sostenibilità finanziaria, col saldo previdenziale negativo a partire dal 2015 e quello patrimoniale negativo a partire dal 2019, col dato odierno già al di sotto del periodo obbligatorio di stabilità di 15 anni 9 previsto dalla legge, figuriamoci di quello di 30 anni, come elevato dalla finanziaria 2007“. Inoltre, il Commissario —scopre“ la presenza di 450.000 (!!!!!) silenti, ovvero di persone che hanno fatto l‘agente per pochi o molti anni, ma comunqu meno di 20 e quindi non andranno mai in pensione Enasarco; in precedenza i silenti erano indicati solamente in 180/190.000. Si tratta di una popolazione enorme, superiore per numero agli iscritti attivi ed a tutti i pensionati: un problema poltico (non esiste in alcun ente, di base o complementare che sia, una analoga —appropriazione indebita“ senza possibilità di trasferire i contributi cambiando mestiere), tale che, ad una domanda precisa, il Commissario ha risposto che —la situazione non è sostenibile ed occorrerà prendere un qualche provvedimento prima che la Magistratura amministrativa possa intervenire“. Una —bomba a tempo“, quindi, che potrà avere profonde interferenze economiche (aggravanti) difficili al momento da calcolare"


Buonasera, io vorrei introdurre il problema della Categoria degli agenti di commercio e promotori finanziari. Sono l’unica categoria nel mondo ad avere obbligo di due contribuzioni obbligatorie Inps ed Enasarco. Le due contribuzioni essendo coincidenti su un unico lavoratore non possono a loro avviso essere cumulate o sommate tra loro. Si ha quindi obbligo di essere contribuenti in Enasarco per almeno 20 anni , ma essendo la categoria non continuativa sulla professione per molteplici cause , 650.000 persone perdono , (considerate gli attivi attualmente sono 216.00 , i Pensionati 120.000 comprese le invalidità e le reversibilità per capire la proporzione) completamente i contributi spesso consistenti in migliaia e migliaia di euro versati anche in 19 anni di lavoro. Con 20 anni di contribuzione esclusiva Enasarco si ha diritto ad una piccola pensione a 72 anni di età a causa del coefficiente 92 ( età + anni di contribuzione). Nessuno ha interesse a sanare la situazione per altro decisa dai Sindacati concertativi e padronali che siedono da decenni nel CDA Enasarco.Vi risparmio gli scandali nei quali la Fondazione viene ciclicamente coinvolta come i casi Porreca Bille ‘ o le puntate di Report su Brunetto Boco dal 2001 in Cda, o sugli scandali delle Pensioni dei sindacalisti affrontati da Striscia anche su Pierangelo Ranieri dal 2007 in Cda.

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