Andrea D'Agosto 201903

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2020 08 18[modifica | modifica sorgente]

LA DICOTOMIA ATTUALE

"La vera dicotomia storica attuale opposizionale è quella tra lavorismo (Costituzione) e capitalismo finanziario (Trattati UE), le altre dicotomie storiche devono essere abbandonate poiché inutili, inattuali e irrazionali". Costanzo Preve

Se non si comprende questo o si è stupidi integrali e quindi irrazionali o in mala fede e quindi inutili.

Se lo hai compreso vota chi difende la Costituzione Repubblicana e quindi il lavoro.

Se lo hai compreso alle elezioni regionali pugliesi vota RI-Riconquistare l'Italia.

2020 05 16[modifica | modifica sorgente]

LA MONETA ILLIMITATA E' FALLITA! La necessità di immissione continua di liquidità è distruttiva, in definitiva la famosa stampante, che a differenza di quello che dicono i tanti "soloni" dell'illimitatezza della moneta, che poi è il concetto di illimitatezza che sorregge il modo di produzione capitalistico, non serve a nulla se non a drogare ancora di più il mercato finanziario e a renderlo un drogato all'ultimo stadio, pronto all'ultima somministrazione prima della morte per overdose. In definitiva questo schema folle e drogato, che oggi il neoliberismo consente che venga somministrato solo al mercato privato e domani qualcuno vorrebbe imporre e somministrare alle finanze pubbliche, è da rigettare completamente per la semplice ragione che rappresenta perfettamente la DISMISURA che stra distruggendo l'economia, l'ecosistema e i rapporti sociali, in definitiva il Mondo naturale e umano. Credere che questo malefico sistema, tutto basato sulla moneta, possa essere somministrato domani alla Finanza pubblica per risolvere le diseguaglianze è pura irrazionalità. Se è necessario fare una grande battaglia politica per cambiare il paradigma io non sono disposto a farla utilizzando lo stesso paradigma, ma a sovvertire lo schema mettendo al centro il valore delle cose e del lavoro umano, ovvero la MISURA.

2019 09 10[modifica | modifica sorgente]

LA PROPRIETA' PRIVATA. La cosa più aberrante della chiusura di profili FB o Twitter a cui stiamo assistendo non è tanto da considerare rispetto a chi viene colpito, ma nella constatazione della pervasività dei dispositivi LIBERALI. In molti considerano che le piattaforme digitali in parola essendo di proprietà "privata" abbiano in qualche modo il "diritto" inalienabile di decidere cosa e chi colpire, che al'interno di un sistema all'apparenza privato potrebbe essere convenzionalmente consentibile. Il punto è un altro, ovvero quando uno spazio diventa per la funzione che svolge di fatto pubblico, ovvero quando questo spazio è occupato e utilizzato da tutti per confrontarsi in una dialettica politica, come deve essere regolato questo spazio. In definitiva le piattaforme che ospitano miliardi di esseri umani per il solo fatto di consentire uno scambio ed un confronto politico per questo solo fatto diventano luoghi pubblici. E quando ciò accade per evitare censure o abusi anche in conflitto ed in evidente contrasto con la legge e l'interesse generale l'unica strada è l'esproprio o l'imposizione di regole pubbliche nella gestione di uno spazio che non è più di fatto privato, dato il suo uso pubblico. Ancora una volta a differenza di quello che vorrebbe far credere il dispositivo liberale c'è una sola via d'uscita per regolare il conflitto: L'INTERVENTO DELLO STATO. Può e deve intervenire proprio quel soggetto che è chiamato a difendere l'interesse di tutti, contemperando, appunto, gli interessi in conflitto. L'ambito politico è il motore di ogni regime e quando questo spazio è controllato da qualcuno si può stare certi che siamo di fatto già dentro un dispositivo quanto meno oligarchico, strettissimo parente di quello dittatoriale. Diversamente tra non molto di nuovo, come la Storia insegna accade in ogni regime liberale che si rispetti, anche la vita umana, oltre che gli ambiti politici, diventerà una proprietà privata.

2019 08 26[modifica | modifica sorgente]

L'INGANNO. Gli antichi Ateniesi, che hanno codificato i principi della Democrazia, ponevano alla base del sistema due concetti fondanti: l'isègoria, ovvero l'eguaglianza nell'avere ogni cittadino diritto di parola e la parrèsia, ovvero il dovere, la necessità assoluta per il cittadino che prendeva la parola di parlare in modo chiaro e, quindi, dire la verità nell'interesse della Comunità. Questi principi animavano la Democrazia ateniese in un procedimento, appunto, aleturgico, vale a dire un metodo che produce la verità. Perché essi ritenevano a buonissima ragione che solo la verità protegge i più genuini interessi della Comunità. E la prevalenza politica all'interno della stessa Assemblea democratica era determinato dalla capacità di essere razionali e convincenti sempre nel dire il vero e questo, evidentemente, a prescindere che l'oratore fosse ricco, potente o nobile. Si potrà notare, facendo un balzo in avanti ai nostri giorni, che questi principi sono scomparsi dalle cc.dd. Democrazie occidentali e segnatamente europee, da quando a contrario si è imposto il principio di governamentalità di matrice ordiliberista, ove domina, invece, il principio opposto, quello per cui anche se il componente dell'Assemblea dice il vero, questo non può modificare e intralciare l'attività del Governo. Infatti, passa il principio che la discussione parlamentare è inutile, dannosa, rallenta l'attività del Governo. Questo lede il primo principio di una Democrazia compiuta il diritto per ogni membro dell'Assemblea di parlare e dire il vero, che è l'unico e principale processo di formazione della verità politica in un sistema parlamentare. In secondo luogo si potrà facilmente notare che proprio questo processo di nascondimento della verità, per mano di coloro che si proclamano portatori della verità (ndr è una verità democratica?), è ulteriormente potenziato con la riduzione di coloro, i rappresentanti del Popolo, che possono prendere la parola nell'Assemblea. Questo in un cortocircuito politico, falsità che si presenta come verità, dove ciò che viene rappresentato come una misura a favore della Democrazia va esattamente nella direzione opposta. Questa dinamica, questo dispositivo, mostra, a chi lo voglia osservare con razionalità, che nell'odierno sistema politico dire la verità significa dire il falso, anzi quanto più la verità che si pronuncia è falsa tanto più sembrerà vera! (ndr Salvini docet!) La riprova di tale processo è osservabile nel fatto che senza tema di smentita o soluzione di continuità si possa passare da un Governo presuntamente e falso/vero "sovranista", nel senso detto sopra, ad uno perfettamente allineato all'ordoliberismo unionista con alla guida lo stesso Presidente del Consiglio, che evidentemente non è un uomo per tutte le stagioni, ma sempre per la stessa.


20190826


IL GOLPE DELLA LEGA. Gli elettori della Lega e del centrodestra dal momento che il Parlamento può esprimere un'altra maggioranza, dopo l'apertura della crisi da parte della Lega, diversa da quella giallo-verde, non si stancano di affermare che è in atto un golpe contro la Democrazia! Niente di più falso e lontano dalla realtà! In primo luogo in ogni Democrazia parlamentare qualsiasi maggioranza di Governo ha diritto di ricevere l'incarico dal Presidente della Repubblica; in secondo luogo, ove pure fosse configurabile un preteso vulnus democratico, la responsabilità è unicamente da scriversi alla Lega e al suo gruppo dirigente. Infatti, il calcolo è stato astutissimamente cinico ed egoistico. Il ragionamento è semplicissimo, infatti, trovandoci all'interno di un ordinamento sovranazionale che per i noti vincoli, ora anche costituzionali, impedisce qualsivoglia politica autonoma di bilancio, Salvini e il gruppo dirigente della Lega sanno benissimo che non avrebbero mai ottenuto la tax flax, né sarebbero stati in grado di governare la manovra economica, che impone sempre e sino alla riduzione del debito pubblico nella percentuale del 60% in rapporto al PIL, sacrifici, tagli lineari alla spesa pubblica e aumento della tassazione e questo evidentemente per un'altra ventina d'anni. Allora, hanno pensato bene per mantenere il consenso sinora guadagnato sulla pelle degli ultimi della terra e di passare all'opposizione, posizione dalla quale sarà facilissimo quantomeno mantenere il consenso e avere le mani libere. In ogni caso il loro perfetto cinismo gli ha anche fatto comprendere che l'approvazione dell'autonomia differenziata avrebbe determinato una caduta di consenso verticale al Sud, che è oggi la vera forza della Lega ed il suo bacino elettorale principale. Questo perché la vera forza politica della Lega Nord è oggi al Sud ed è questo il grande capolavoro di Salvini per essere disperso a cuor leggero.



"L'euro è irreversibile, la stabilità del posto di lavoro non tornerà. Le libere professioni sono ormai imprese. I commercianti sono rappresentanti o braccianti dei titolari del marchio La globalizzazione è inarrestabile. Il rapporto debito pubblico su PIL va ridotto. La Germania ci vuole bene e ci tratta come fratelli: qualche volta fa la severa ma loro sono severi prima di tutto con se stessi. Uno vale uno. Restiamo umani e non siete umani. Il lavoro lo creano le imprese. L'Europa si può cambiare da dentro. L'islam è pericoloso".

E TU A COSA DIAMINE SERVI SE TI BEVI QUESTE SCIOCCHEZZE?



ORMAI IL KAOS E' COMPLETO! E' chiaro che riuscire a leggere un discorso sensato sull'UE e l'EURO da parte di coloro che vogliono in tutti i modi salvarli, anche se perfettamente consci che sia IMPOSSIBILE, è diventata una CHIMERA. L'Autore, evidentemente un MASSONE "BIANCO", svolge una pregevole analisi dei FATTI, fatti che notoriamente di solito vengono tenuti ben nascosti, per poi concludere nel modo più illogico rispetto alle premesse: SALVIAMO L'UNIONE EUROPEA. Questo mostra l'assoluta INCONCLUDENZA e TREMENDA DANNOSITA' sia delle posizioni proUE, che di quelle prodiversaUE. Sono due categorie che si apprezzano per una qualità comune: SONO PAZZI! Come Vi andiamo dicendo, ormai da tempo Noi del FSI, che siamo rimasti gli unici sulla piazza, non c'è alternativa praticabile diversa da quella dell'immediata rottura dei Trattati e la conseguente uscita dall'Euro. Diversamente siamo destinati ad una sola condizione: SCHIAVITU' FINANZIARIA PERENNE. Che mala fine.


https://www.ilsussidiario.net/news/spillo-quei-quasi-mille-miliardi-di-debito-in-piu-fatti-con-leuro/1888841/


I GATTOPARDI

Più di 150 anni fa notabili e possidenti meridionali appoggiarono il piano sabaudo per mantenere i propri privilegi. I gattopardi di oggi sono gli esponenti di alcuni partiti che salgono sul carro leghista dei vincitori con lo stesso scopo. Questa volta, però, l'obiettivo di questi centri di potere e di interesse settentrionali non è quello di unire l'Italia.

Editoriale del 30/05/2019 - Andrea Bove FSI - Riconquistare l'Italia


NON C'E' MAI FINE AL RIDICOLO. Dopo il silenzio elettorale, rispettato al solo fine di evitare un ulteriore incremento di un possibile consenso ai cc.dd. Partiti populisti e nazionalisti, perché parlare di Sovranismo è una PURA BESTEMMIA, riparte il TEATRINO ad uso e consumo di un Popolo BUE che non c'è. O meglio c'è e vota CONVINTAMENTE, anche su consiglio del Corriere e di altri illuminatissimi intellettuali, oh si intende la crem de la crem, per lo Zingaretti di turno e per tutto il cespugliame di "sinistra", tutta una falange MONETARISTA, schierata a favore dello SPREAD, quello per intenderci che il buon DRAGHI dovrebbe controllare e non controlla, e del DEBBBBBBITOOOOO PUBBBBBLICCOOOOOO. Quando anche gli ultimi populisti e nazionalisti, rimasti convintamente in circolazione, per intenderci gli AMMIRATORI e TIFOSI di #BAGNAIBORGHIRINALDIandcompany, insieme a qualche altro illuminato di SINISTRA, folgorato sulla via di DAMASCO (ah San Paolo dove sei?) capiranno sarà sempre troppo tardi: gli interessi aumentano e si accumulano e poi li dovranno pagare i figli dei nostri figli. Non aspettatevi che poi vi portino i fiori al CIMITERO.


"L'Europa che vogliamo", è l'ultimo libro di Rinaldi, con prefazione di M Salvini. Noi dell'ARS e poi del FSI abbiamo chiamato Rinaldi soltanto una volta, come supplente, sostituto di Barra Caracciolo, che non poteva venire. Dovevamo parlare a degli avvocati e demmo l'indicazione di svolgere lezioni tecniche - a parte lui, eravamo tutti giuristi - perché avevamo avuto l'approvazione del Consiglio dell'Ordine. Lui venne e, senza rispettarci e rispettare ciò che aveva promesso, cominciò a parlare per 20 minuti di Scenari Economici per poi prendere di mira Monti e ovviamente parlava ogni tanto di sé. Nell'intervallo a pranzo, avendo tutti provato disprezzo per tanto egocentrismo patologico, che avevamo sempre ipotizzato, e per la mancanza di rispetto nei nostri confronti, ce ne andammo e lo lasciammo solo. Se il popolo non impara a valutare le persone, sarà sempre preso per i fondelli. E come e dove si impara? E' il partito la guida del popolo, ficcatevelo in testa :)



PADANIA IS NOT ITALY

La parola "sovranismo" è un neologismo la cui ragione storica risiede in una condizione inedita. Tipicamente, quando alcune aree geografiche desiderano l'emancipazione da un sistema di potere da loro non direttamente controllato, si parla di indipendentismo. Tuttavia, l'indipendentismo ha come obiettivo primario la costituzione di uno Stato autonomo ex novo.

Non si è mai verificato nella Storia, se non in tempo di guerra o nei periodi immediatamente successivi, che uno o più Stati, pur mantenendo il proprio assetto formale inalterato (compresi i confini e i distretti amministrativi), perdessero la facoltà di esercizio della propria sovranità nazionale (che è la condizione di autodeterminazione giuridica e ordinamentale). Questo evento si è verificato con la ratifica dei tre pilastri dell'Unione europea (Trattati di Maastricht, Amsterdam e Nizza).

Il movimento politico che mira al ripristino della sovranità di uno Stato già esistente, e nella forma e nella comunità politico-culturale nazionale, si chiama "sovranismo", proprio per sottolineare la ratio storica che caratterizza il termine rispetto all' "indipendentismo".

La Lega non è affatto "sovranista", ma come hanno scordato in parecchi, indipendentista: «Padania is not Italy».

Editoriale del 06/05/2019 Davide Iezzi FSI – Riconquistare l' Italia




Nel marxismo la Sovranità è attributo delle classi lavoratrici, nel fascismo dello Stato, nel liberalismo del mercato, in Democrazia di tutto il Popolo. Cosa è augurabile?


Il GOLPE CONTRO LA DEMOCRAZIA. Ho già avuto modo di invitarVi alla lettura del phamplet dell'Esimio e Chiarissimo Prof. Luciano Canfora, La Trappola. Il Vero volto del maggioritario, Ed. Sellerio. Il tema, per la battaglia che il FSI sta conducendo da tempo, è fondamentale e merita un approfondimento costante. Infatti, il vero GOLPE che abbiamo visto realizzarsi negli ultimi trentanni ha avuto uno dei capisaldi nello stravolgimento della legge elettorale in nome della GOVERNABILITA', che è un concetto LIBERALE e per nulla DEMOCRATICO. Allontanare di fatto dai luoghi della Politica le forze estreme e minoritarie è stato lo strumento per disintegrare dall'interno la DEMOCRAZIA REPUBBLICANA e PARLAMENTARE. Alla fin fine sono riusciti con da una parte Berlusconi e dall'altra Renzi a realizzare il "PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA" di LICIO GELLI. La completa e indiscutibile vittoria dell'atlantismo antidemocratico e anticostituzionale, che così è riuscito dove aveva fallito con LA STRATEGIA DELLA TENSIONE. Un obbrobrio assoluto consumato in nome dei PRINCIPI della malefica ideologia LIBERALE, che ha in odio la DEMOCRAZIA e la partecipazione di TUTTO il POPOLO alla vita politica. La conventio ad escludendum è stata atroce e sotterranea. Tale logica si è poi estesa anche alle altre competizioni elettorali, basterebbe guardare la Legge elettorale della Regione Puglia che pone una soglia di sbarramento dell'8%! E' chiaro che così la DEMOCRAZIA non è dimezzata, è del tutto svuotata di ogni significato e va nell'esatta direzione di svuotare di ogni contenuto anche la funzione legislativa, che diventa una perfetta e minoritaria ancella della funzione esecutiva. In perfetto stile LIBERALE il Legislatore NON SERVE! In altre parole siamo tornati alla "Democrazia" oligarchica, ovvero a quella dei "SIGNORI", ad una Democrazia che è un perfetto simulacro vuoto della sua stessa più genuina essenza.


ABBASSO IL POPOLO, ABBASSO LA DEMOCRAZIA! LA SOLITUDINE DEI DEMOCRATICI. Non è da stupirsi che ci troviamo in un'epoca profondamente antidemocratica e che proprio le forze e i movimenti LIBERALI che hanno consentito questa deriva oscura, poi siano i primi a tacciare i veri democratici, nel migliore dei casi, di rivoluzionarismo e nel peggiore di fascismo. Infatti, dalla destra dello schieramento liberale (LEGA/FDI/FI) i democratici vengono tacciati di "socialismo" dalla sinistra dello schieramento liberale (PD/LeU/+Europa) vengono tacciati di fascismo. Questa propaganda, però, è un'arma a doppio taglio che molto presto si rivolterà contro chi la brandisce. Il punto nodale è sempre lo stesso o si è dalla parte delle "quattro libertà" o dalla parte della Democrazia; o dalla parte di pochi o dalla parte dei molti. Questi molti, oggi, pur essendo la gran maggioranza sono isolati, non avendo cognizione di essere la vera maggioranza di questo Paese e nonostante siano in rivolta contro un modello palesemente antidemocratico, la loro condizione di estrema solitudine li induce a rivolgersi a modelli politici completamente sbagliati: da una parte la destra fascistoide della LEGA e dall'altro il populismo becero del M5S. Una offrirebbe un modello di protezione contro i più deboli, l'altra un modello di partecipazione digitale finta, ispirata al più ridicolo giustizialismo. Per comprendere l'inganno: da una parte l'autonomia differenziata dei ricchi e dall'altra la diminuzione del numero dei Parlamentari. Due misure perfettamente antidemocratiche con gradazioni diverse, ma con lo stesso fine quello di strangolare la Politica, che è il vero motore della Democrazia. Quindi dalla padella del PD/FI alla brace del Governo Giallo/Verde. Alla fine uno schieramento vale l'altro.

Facebook 4 maggio 2019[modifica | modifica sorgente]


MALEDETTI TOPI DI FOGNA! Ora anche la c.d. "inthelligenzia sovranista", che tale non è mai stata, ma al più paranazionalista fascitoide, viene chiamata all'ordine dalle vere forze oscure della restaurazione paneuropeista. Alcuni già candidati ed eletti, altri oggi candidati alle elezioni europee, altri autori ora di blog e di pubblicazioni ridicolmente altreuropeiste, sono la prova fumante che il progetto politico, che si era sin dall'inizio correttamente individuato dall'unico movimento sovranista italiano, il FSI, sono alacremente all'opera per riposizionare il consenso delle masse verso i soliti e noti padroni. E bè si sa non ci sono le condizioni "politiche" per uscire dall'Euro e dall'UE, ma quelle per rifondare la PANEUROPA si! Questa masnada di maledetti e perniciosi BUFFONI, che si riempiono la bocca con gli articoli della Costituzione Repubblicana, sono i nemici più pericolosi del Sovranismo Costituzionale, della Democrazia popolare e della Repubblica. Essi sono il docile ed infame strumento delle forze politiche conservatrice che corrono in soccorso della finanza e della perniciosissima macchina delle "quattro libertà". Almeno le forze europeiste sappiamo chi sono e cosa vogliono, con i loro ridicoli slogans a cui non crede più nessuno, neppure loro, mentre questi vermi coprofaghi, che si ammantano di populismo d'accatto e si nascono negli anfratti bui di Bruxelles per spuntare nel cuore della notte dalle loro luride tane, fanno il lavoro più sporco. Il loro lavoro è sporco perché oscuro, appaiono in un modo ma sono l'esatto contrario. Questi sono i principali nemici da combattere: BUFFONI MALEODORANTI, TOPI DI FOGNA.

Facebook 29 aprile 2019[modifica | modifica sorgente]

Ci sono uomini nel cui cuore si agita solo il male e sulla bocca sembra invece che abbiano il miele. Fridrich August VON HAYEK è uno di questi, si potrebbe affermare, per chi è credente che è reincarnazione di LUCIFERO e per chi non è credente, confermare che il male più perverso alberga spesso nelle menti più raffinate. Misteri insondabili della natura umana.


Facebook 28 aprile 2019[modifica | modifica sorgente]

A PROPOSITO DI DIRITTO CONSUETUDINARIO. "Il diritto consuetudinario è un diritto privilegiato, che viene attribuito ad uomini, non in quanto tali, ma in quanto viventi ed operanti in condizioni storiche determinate". G. De Ruggiero, Storia del liberalismo europeo, Ed. Laterza. Invece, il diritto è cosa vivente ed il compito del legislatore ed ancor più di quello democratico e che continuamente deve adattare la legge per gli uomini e il loro tempo. Si può comprendere la mostruosità di un sistema che si basi sui principi consuetudinari, ovvero quei principi già nati vecchi a difesa dei privilegi, che in una prassi lasciata al libero gioco del mercato sono sempre quelli del più forte, una sorta di darwinismo giuridico intollerabile. Questa è la base giuridica del principio della concorrenza, della competizione economico-finanziaria, della Banca centrale autonoma, in buona sostanza della "durezza del vivere". Questi stramaledetti principi alla base dell' Unione europea, che di unità non ha nulla, ma significa solo aver costruito un sistema per consuetudinizzare le diseguaglianze. Per ampliare le differenze tra il centro e la periferia e bloccare il sistema per sempre ai nastri di partenza. Lo sappiamo che vivere è difficile, però buona norma vorrebbe non peggiorare le cose con le proprie mani.


L'UNIONE EUROPEA E' UN'ORGANIZZAZIONE FASCISTOIDE A FAVORE DELLA QUALE NON PUO' ESSERE ESPRESSO ALCUN VOTO DEMOCRATICO. Il solo fatto che un'organizzazione sovranazionale, creata con accordi sostanzialmente contrattualistici, che ha un Parlamento che non legifera, ove gli atti legislativi sono in fatto e diritto imposti dal Consiglio e dalla Commissione, organi senza alcuna legittimazione democratica, dimostra la sua sostanziale natura impositiva e fascistoide. In definitiva un'organizzazione dove non esiste la figura del Legislatore, ma del regolatore dei mezzi e di un solo fine, quello di preservare l'intangibilità delle fonti finanziarie, che secondo il principio della "libertà assoluta" dei mercati si regola come meglio crede, infischiandosene delle varie comunità nazionali e delle loro peculiari esigenze sociali e politiche, è un'organizzazione fascistoide. Natura dittatoriale ulteriormente rafforzata e confermata dalla assoluta autonomia della Banca Centrale, organismo puramente finanziario e tecnocratico, che risponde solo agli interessi dei decisori economico-finanziari privati, altro organismo fascistoide. Il ceto politico liberal-fascistoide che si è asservito a questa logica deve essere cancellato insieme a questi infernali meccanismi che hanno consentito contro ogni principio democratico, che è l'unico fondamento del nostro regime repubblicano e costituzionale, di attribuire ogni potere politico, finanziario, economico e sociale in mano ad una cricca affamatrice e fascistoide. Allora, fornire legittimità a tali organismi votando per il "Parlamento" europeo, che è un'assemblea che non esiste, non avendo le caratteristiche minime democratiche necessarie, è un crimine contro la Democrazia che ogni cittadino Italiano si dovrebbe rifiutare di compiere perché non è più un dovere civico, ma un CRIMINE.


LA "STRAORDINARIA" BANALITA' DEL MALE E LA LOGICA DI PONZIO PILATO. Nel gennaio 1942 ebbe luogo la Conferenza dei segretari di Stato, meglio nota come la Conferenza di Wannsee, nel sobborgo di Berlino, convocata dal regime nazista per coordinare le linee organizzativa della "soluzione finale". Per raggiungere l'obiettivo si richiedeva qualcosa di più del tacito consenso dell'apparato statale del terzo reich, si richiedeva la fattiva collaborazione di tutti i ministeri e servizi civili. Infatti, veniva ricercata e richiesta l'adesione non più dei nazisti della prima ora, tutti ministri, ma quella dei burocrati, molti dei quali non erano neanche membri del partito. Si comprende come Heyndrich non fosse del tutto sicuro di avere l'incondizionato appoggio di questo personale amministrativo indispensabile per perseguire il programma di sterminio degli Ebrei. Come testimoniò Eichmann, Heydrich si aspettava di incontrare gravissime difficoltà e, invece, nulla. Si deve osservare, poi, che senza la collaborazione anche dei "funzionari" ebrei, cioè coloro che vennero incaricati dai nazisti di compilare le liste delle persone da deportare e dei loro beni, di sottrarre ai deportati il denaro per pagare le spese della deportazione e dello sterminio, di tenere aggiornato l'elenco degli alloggi rimasti vuoti, di fornire forze di polizia per aiutare e catturare gli Ebrei e caricarli sui treni e, infine, di consegnare in buon ordine gli inventari dei beni della comunità per la confisca, la "soluzione finale" non avrebbe trovato soluzione. Si deve ricordare che le famigerate "liste di trasporto", stilate nel campo di concentramento di Theresienstadt, erano curate dal Consiglio ebraico, quindi, in questo caso la designazione degli individui da mandare a morte era compito dell'amministrazione ebraica. Davanti a questo quadro convergente verso l'obiettivo Eichmann dichiara nel processo: "In quel momento mi sentii una specie di Ponzio Pilato, mi sentii libero da ogni colpa". Chi era lui per ergersi a giudice? Chi era lui per avere idee proprie? Non è stato né il primo, né sarà l'ultimo a cadere nell'abisso per pura "modestia". Tratto liberamente da La banalità del male, H. Arendt, Ed. Feltrinelli.


L'UNIONE EUROPEA E' UN BUON ORDINAMENTO? La libertà si può realmente esercitare se si rispetta la dignità di ogni individuo, affermando e difendendo il principio di uguaglianza, diversamente dal più piccolo al più grande chiunque può veder calpestata la sua integrità a norma di legge. L'Ordinamento, quindi, che non mette al primo posto questo principio di umanità inviolabile è chiaramente concepito per il sopruso della stessa umanità che lo compone. Una contraddizione in termine aberrante. Allora, l'Ordinamento che si fonda sul principio della concorrenza e della competizione tra individui, comunità e stati e, quindi, sulla pratica e legale impossibilità per quegli stessi soggetti di intervenire per proteggere il più debole, che non può essere mai il moto di un singolo, ma della comunità che si fa Stato, è un buon Ordinamento?



QUESTO E' IL MOSTRO DA ABBATTERE: IL PENSIERO LIBERALE. John Locke è a buona ragione il padre del liberalismo, avendone scritto nel 1689 il testo fondativo: I due trattati sul governo. Nel capitolo primo, de Il secondo trattato, egli afferma il principio che deve guidare il potere politico e ha come sua premessa il diritto naturale (ndr esiste in natura un diritto e non solo rapporti biologici di forza?): "PER POTERE POLITICO INTENDO, DUNQUE, IL DIRITTO DI FARE LEGGI CHE CONTEMPLINO LA PENA DI MORTE E DI CONSEGUENZA TUTTE LE PENE MINORI, IN VISTA DI UNA REGOLAMENTAZIONE E CONSERVAZIONE DELLA PROPRIETA', E IL DIRITTO DI IMPIEGARE LA FORZA DELLA COMUNITA' NELL'ESECUZIONE DI TALI LEGGI E NELLA DIFESA DELLO STATO DA ATTACCHI ESTERNI: TUTTO QUESTO SOLTANTO AI FINI DEL PUBBLICO BENE". Dalla semplice lettura del principio si possono ricavare tutte le ragioni della mostruosità di tale modo di intendere la politica, ovvero lo strumento di tutela del bene supremo, che non è l'interesse della Comunità in sé o dell'integrità del singolo, ovvero la difesa del bene supremo, ma l'interesse della difesa preliminare del DIRITTO di PROPRIETA', senza il quale la vita stessa di ognuno è vuota di ogni significato giuridico, prima che naturale. La proprietà viene prima della persona umana, vine prima del suo stesso manifestarsi, è un principio addirittura a se stante rispetto a quello che ne dovrebbe essere il soggetto agente, è lo spirito del mondo naturale. Infatti, se è lecito dare la morte a chi non rispetta la proprietà, è evidente che la proprietà valga più della vita stessa di ogni essere umano. E' chiaro che ponendo tale principio naturale/giuridico a fondamento del Mondo tutto può essere giustificato nel suo nome ed in primo luogo la "naturale" differenza tra chi deve stare sopra e chi deve stare sotto, tra chi da e toglie la vita. Il principio in definitiva santifica la DISEGUAGLIANZA, che, invece, il nostro originario e genuino ordinamento, la Costituzione Repubblicana, si incarica di combattere. E a ben guardare questo principio è perfettamente incarnato nei Trattati istitutivi dell'UE nel dogma privatistico della CONCORRENZA, ovvero nella competizione: chi più vale più avrà e potrà, questo non in modo relativo, ma in modo assoluto. In definitiva la vita in rapporto alla proprietà deve cedere il passo, per affermare su di sé una signoria materiale assoluta. Se questo non è mostruoso, ditemi Voi: cosa è?




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