Conflitto sociale legale

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Il conflitto sociale legale[modifica | modifica sorgente]

Il conflitto sociale legale consiste nella approvazione di un diritto positivo fondato su una dottrina volontaria per cui la nuova regola di condotta legale determina, nell'ambito di una struttura sociale, dei diritti ad una ristretta minoranza come determinato dalla segmentazione sociale legale legata alla stessa regola.

Il conflitto sociale legale può essere tra cittadini di uno stato o tra stati.

Qualsiasi azione svolta al fine di conservare o cambiare l'ordine sociale legale fa parte del conflitto sociale legale in quanto in un ordine sociale legale vi è il punto di equilibrio di un precedente conflitto sociale e quindi anche l'azione che tende a mantenere quel punto di equilibrio è una azione a vantaggio di alcuni e contro altri in quanto una regola di condotta legale non è mai espressione della volontà di tutti.

O lo cancelli o ti cancella[modifica | modifica sorgente]

L'élite di potere per conservarsi usa la segmentazione sociale legale al fine di relegare i saccheggiati imbecilli indotti nelle posizioni utili ed impedire che si raggiungano le posizioni di potere ove si sviluppa il controllo sociale illegale.

Nel caso in cui si presenti un rompicoglioni che avesse la pretesa di arrivare ad una posizione di potere, esso va cancellato, se ciò non avvenisse sarebbe l'élite di potere ad esserlo.

Gli esempi sono innumerevoli, ma senza dubbio Giambattista Scirè è il più eclatante per la vicenda giudiziaria che ha subito.


Come si deve svolgere[modifica | modifica sorgente]

https://www.fortuneita.com/2021/02/26/consiglio-di-stato-legittimi-rimborsi-a-componenti-cnf/


Gli iscritti, hanno ribadito i magistrati di appello nella sentenza, possono avvalersi semmai di altri strumenti per esercitare il proprio controllo: “sul piano politico-sindacale, con l’esercizio del diritto di voto ovvero attraverso l’attivazione degli strumenti di contestazione previsti dall’ordinamento in materia di gestione amministrativa e contabile degli enti pubblici, ovvero ancora sollecitando l’esercizio dei poteri di vigilanza che competono al ministro della Giustizia”.

Dialoghi[modifica | modifica sorgente]

A me prende lo sconforto costatare lo stato di contemplazione che si rispecchia in molti post dove trionfa il lamento doloroso dovuto al fatto che nessuno perora la causa dei silenti o addirittura si ritira dagli impegni presi dopo aver incassato gli onori per aver accettato la delega per risolverli. La lezione non è servita se si continua a rincorrere o sperare che qualcuno salti fuori da un cappello magico disposto a risolverla per noi. Fino ad ora e allo stato dei fatti la delega non ha portato a nulla e la lezione che io ne trarrei è che bisogna organizzarsi in forma autonoma e andare alla ricerca di chi è invece disposto a risolverla con noi perché si trova nella nostra stessa condizione e a nostra differenza è uscito dall'immobilismo contemplativo e dimostra di aver più determinazione nel porre le questioni.


Quando con il conflitto sociale legale non risolvi nulla, che si deve fare?

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

  1. Conflitto sociale (definizione)
  2. Conflitto sociale legale
  3. Conflitto sociale illegale
  4. Diritto positivo
  5. Corte Costituzionale
  6. Ricorso di costituzionalità diretto


1 - Conflitto sociale (indice)

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