Conflitto sociale legale/Imbecillità indotta

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Il più grande nemico della conoscenza non è l'ignoranza, è l'illusione della conoscenza.

(Stephen Hawking)

Se un popolo si aspetta di poter essere libero restando ignorante, spera in qualcosa che non è mai stato e che mai sarà.

(Thomas Jefferson)

L'imbecillità indotta o ignoranza istruita è la condizione in cui viene mantenuto il saccheggiato che può essere anche una persona intelligente, preparata nel suo campo, magari anche laureata della quale viene tradita, dall'imbecillocrate, la fiducia. Nella maggioranza dei casi ciò avviene per il semplice motivo che quando si delega la rappresentanza, non si pensa che si possa essere totalmente traditi da chi esercita una funzione pubblica e quindi ci si fida dell'ipse dixit, ma nei casi peggiori, quando ad es. intervengono i professori universitari come esperti, vengono insegnate o si apprendono da autodidatta una teoria falsa e quindi il saccheggiato ignora di ignorare un argomento sul quale disquisisce nella convinzione di avere l'adeguata competenza e conoscenza.

Ad esempio una persona alla quale venisse fornita l'istruzione sul sistema solare tolemaico, nel momento in cui è stato scoperto il sistema solare copernicano, fin quando resta convinto delle sue conoscenze è un possessore di imbecillità indotta o ignoranza istruita.

In aggiunta all'ignoranza istruita, il concetto di imbecillità indotta si perfeziona con l'esistenza dell'imbecillocrate, ossia chi dispensa ignoranza istruita il quale gode economicamente, fisicamente, moralmente dell'imbecille indotto.

Secondo Seneca il saggio è la persona che sa di non sapere. Naturalmente riferendosi alle conoscenze del suo tempo ossia della sua civiltà.

Quindi il saggio è colui che sa di essere ignorante .

Anche Socrate declamava la propria ignoranza dicendo di sapere di non sapere.

Il contrario di saggio, se uno vede il dizionario è indicato come stolto, sciocco, stupido.

Questo può essere valido se ci si riferisce alle conoscenze della propria civiltà.

Esiste una condizione in cui una persona che ha le conoscenze e le competenze della propria civiltà, è intelligente, preparato ma si ritrova in una condizione di ignoranza istruita ossia quando una civiltà esterna o una scoperta mette in discussione i principi fondanti della sua civiltà.

Immaginate i nativi d'America, siano essi indiani o Aztechi nel momento in cui sono sbarcati gli europei. Istantaneamente tutti i saggi del nuovo continente sono diventati su alcune scienze degli ignoranti istruiti nativi nel senso che non avevano più le competenze necessarie per poter dire di essere saggi ed esperti.

Una situazione simile deve averla vissuta Galileo Galilei nel momento in cui ha compreso che il sole era al centro dell'universo quando ha provato a raccontarla ai suoi contemporanei.

Benché lui era in possesso delle conoscenze e delle conferme sperimentali per comprendere la realtà in un campo specifico, i propri contemporanei erano altrettanto convinti della scienza ufficiale che da millenni affermava un'altra cosa.

Quando si scontrano due culture, prima che la nuova sostituisca la vecchia, i vecchi saggi si trovano in una condizione di ignoranza istruita in quanto proveniente dal sapere della propria civiltà, sapere che viene trasmesso con l'istruzione.

La nuova cultura, sia la teoria della relatività di Einstein, il sistema solare copernicano o la scoperta che i germi si trasmettevano con le mani sporche dei medici, nella prima fase hanno sempre creato problemi ai suoi sostenitori che sono ovviamente in minoranza.

Lo scontro tra culture diventa una guerra di religione in quanto si mettono in discussione i vecchi saggi.

Chi è portatore delle nuove teorie diventa quindi un rompicoglioni in quanto da fastidio sia all'imbecillocrate che all'imbecille indotto.

Nella prima fase vale l'ipse dixit cioè la parola dei saggi riconosciuti contro quella di chi ha appena scritto una teoria sconosciuta su un libro fresco di stampa.

Anche Wikipedia usa lo stesso metodo per permettere la scrittura di una nuova voce. Devono esserci delle fonti attendibili secondarie ossia altre persone che hanno letto il libro per primi (il primo libro è definito Ricerca Originale o fonte primaria ) e chi lo riprende una prima volta fonte secondaria mentre Wikipedia è una fonte terziaria.

Per entrare in Wikipedia una nuova voce deve essere stato rielaborato doppiamente e deve essersi formato un consenso sulla nuova teoria che può sempre essere sostituita quando si forma un nuovo consenso.

Solo a questo punto una nuova scoperta, una nuova teoria diventa parte della cultura universale e trova spazio nel sapere liberamente condiviso.

Anche il dottore Ignác Semmelweis finì in manicomio per non vedere riconosciuta la sua scoperta secondo cui erano i dottori che non si lavavano le mani che contagiavano le partorienti, ma gli ignoranti istruiti dell'epoca, presi nel vivo ebbero la meglio per 40 anni.

Anche Cesare Beccaria non vide riconosciute le sue intuizioni prima di 30 anni ma in compenso Cesare Lombroso è tuttora riconosciuto come un giurista italiano.

C'è una sostanziale differenza tra l'istruzione e il confronto su una nuova teoria.

Per istruzione si intende il trasferimento di un sapere condiviso dal professore al discente.

Quando il confronto è tra teorie opposte non si può parlare di istruzione ma di confronto tra esperti dove alla fine la conferma con il metodo scientifico ossia sperimentalmente, di una teoria, trasforma l'altra in opinioni. Se si segue il metodo scientifico il consenso si deve spostare dalla vecchia alla nuova teoria.

Nel campo del diritto l'applicazione della tecnica del diritto equivale alla applicazione del metodo scientifico.

La verità si basa sui fatti ed i fatti non sono opinioni.

Quando si scontrano due posizioni ove una è basata sui fatti e l'altra sulle opinioni, da una parte c'é un esperto naturalmente rompicoglioni, dall'altra un ignorante istruito o imbecille indotto e il metodo scientifico è l'unico che può dare il giudizio finale.

Differenze[modifica | modifica sorgente]

Il giudizio di ignorante o ignorante istruito è il giudizio che viene dato ad una persona e dipende dalla condivisione o meno della cultura ovvero dei principi comuni alla base della conoscenza.

Teoria culturale Intelligenza individuale Conoscenza Condizione Consapevolezza Giudizio sulla persona
Condivisa Elevata Elevata Competente Sa di sapere Esperto
Condivisa Elevata Nulla Ignorante Sa di non sapere Saggia
Condivisa Bassa Nulla Ignorante Inconsapevole Sciocco, stupido
Controversa Elevata Elevata Ignorante Ignora di ignorare Ignorante istruito
Controversa Bassa Nulla Ignorante Inconsapevole Sciocco

La differenza fondamentale della condizione di imbecille indotto o ignorante istruito, rispetto a tutti gli altri, è che essendo nella condizione di "ignorare di ignorare" e di elevata intelligenza egli si pone come elemento guida, ossia come rappresentante politico, sindacale ovvero può occupare una posizione elevata nella società che può essere di indirizzo per gli altri e quindi contribuire a lasciare nell'ignoranza l'intera società.

Non dimentichiamo che in Italia la laurea è una patente di ignorante distribuita dalle università.

L'imbecillità indotta nella spoliazione legale[modifica | modifica sorgente]

Esiste un caso artificiale di imbecillità indotta che è quello in cui viene inculcata l'ignoranza istruita ossia delle conoscenze che già si conoscono per false.

E' il caso complementare alla spoliazione legale ove una élite di imbecillocrati sfrutta economicamente una massa di ignoranti istruiti e non con la manipolazione mediatica.

Si viene a creare una cultura fasulla di conoscenze che permeano totalmente questa massa di sfruttati che sono imbevuti dei principi inesistenti sui quali si esercita il potere dell'ignoranza.

Gli imbecillocrati, senza la coltivazione della imbecillità indotta non esisterebbero. Sono quindi costretti in questa missione vitale per loro stessi. Spesso diventano i rappresentanti degli imbecilli indotti grazie a questa attività, di fatto arrivando alla spoliazione della rappresentanza. I saccheggiati si fanno rappresentare dai loro aguzzini.

Nel caso della previdenza sociale corporativa si crea un neolinguaggio con un suo glossario specifico per cui l'imbecille indotto o "ignorante istruito" si ritrova a vivere una realtà inesistente.

Quindi in questo caso ci troviamo in presenza di diverse figure:

  • il finto ignorante istruito o imbecillocrate che appartiene all'élite che gestisce la spoliazione legale e quindi beneficia del patrimonio preda;
  • l'imbecille indotto o ignorante istruito, persona intelligente ma senza istruzione, che appartiene ai saccheggiati e che alimenta il patrimonio preda (il più difficile da affrontare dialetticamente);
  • l'imbecille o ignorante semplice per il fatto che non è istruito, intelligente e che appartiene ai saccheggiati ma che non capirà mai del come e perché subisce il saccheggio.

Ignoranza istruita istituzionalizzata[modifica | modifica sorgente]

In Italia la istituzionalizzazione della ignoranza istruita è avvenuta con il decreto "Salva Banche".

Esso ha stabilito un percorso legale per la realizzazione della "Scuola di spoliazione legale".

Dopo che per anni sono stati redatti protocolli tra le principali istituzioni finanziarie e il Ministero della Istruzione per la diffusione della educazione finanziaria, risulta che il Paese è in mano alle élite finanziarie del sistema bancario, assicurativo e previdenziale.

Nonostante l'evidenza che la spoliazione legale sia dipesa dalla mancanza di vigilanza, il Governo ha ben pensato di assegnare al Ministero dell'Economia e delle Finanze, ossia a sé stesso, la responsabilità della educazione finanziaria.

Ma il Ministero dell'Economia e delle Finanze (ossia il Governo) è lo stesso che da anni tiene nel cassetto il Regolamento per gli investimenti della Casse di Previdenza dei liberi professionisti, di fatto lasciando senza controllo oltre 70 miliardi di patrimonio dello Stato.

E' evidente che queste istituzioni non redigeranno mai un programma di studio che prevede la spiegazione di come gli stessi insegnanti truffano i cittadini.

E' come affidare alla Mafia la redazione del programma dell'Antimafia.

L'importanza del confronto[modifica | modifica sorgente]

Nel caso di ignoranza istruita non si è nella situazione classica dell'istruzione finanziaria.

Il confronto è sui principi e va a toccare interessi specifici dell'individuo.

  • Con l'élite il confronto è impossibile in quanto sono minacciati nei loro interessi principali;
  • Con gli ignoranti istruiti se sono falsi si rientra nel caso precedente, se sono veri ossia in buona fede, si va a minacciare il loro ego;
  • Con i semplici ignoranti si rientra nella istruzione finanziaria.

Una guerra di religione[modifica | modifica sorgente]

Se provate a confrontarvi su un tema con un ignorante istruito è facile sperimentare che il confronto si interrompe sul nascere nel momento in cui andate a mettere in discussione i principi su cui si basano le sue conoscenze.

Per lui i principi di base non sono in discussione, se insistete siete un rompicoglioni, un pazzo, o se insistete doppiamente siete un pericolo pubblico, o magari più semplicemente un troll.

Chi si trova nella condizione di esporre le nuove teorie che ribaltano il comune credo si trova di fatto a combattere una guerra di religione in quanto per l'imbecillocrate si tratta della vita o la morte.

Per l'ignorante istruito quei principi non sono negoziabili in quanto trasmesse da persone di sua fiducia.

Ciò è sostenuto dal meccanismo della dissonanza cognitiva.

Il contrasto[modifica | modifica sorgente]

Come si combatte allora una guerra di religione in questi casi?

L'affermarsi di una nuova teoria, che vada a soppiantare quella consolidata e condivisa va a minare un sistema economico e politico denominato regime imbecillocratico non solo nella base dei saccheggiati o imbecilli indotti ma soprattutto in quella dei saccheggiatori o imbecillocrati.

Il primo impulso è quello di insegnare al saccheggiato o imbecille indotto la nuova realtà, ma per cambiare la società questo non è il modo più rapido in quanto si creeranno alcune figure che saranno sempre considerate dalla massa dei saccheggiati dei rompicoglioni pazzi incoscienti che mettono in discussione una cultura magari centenaria.

Lo scontro è tra le élite, quelle che assorbono la nuova teoria devono contrastare chi ha tutto l'interesse a mantenere lo status quo.

Il primo passo è quindi quello di ottenere un riconoscimento della nuova teoria da parte di esperti del settore che siano disponibili ad un confronto sui fatti e ad avere l'apertura mentale di rimettere in discussione le proprie convinzioni ed i propri principi.

Solo quando si crea una rete compatta di questi esperti di settore che testano, verificano, confermano la nuova teoria, così come viene richiesto da Wikipedia, essa riesce ad entrare nel circuito culturale con scritti, dibattiti, applicazioni, articoli e può mettere in crisi i vecchi saggi, quelli che ci mettono la faccia, gli imbecillocrati.

Infatti, con una pseudo revisione paritaria, diventa possibile confutare le puttanate propinate da decenni a milioni di persone. Non si può parlare di revisione paritaria in quanto gli imbecillocrati sono i portatori di una pseudo scienza, la puttanatologia e sono anche predisposti nella esposizione di puttanate senza senso grazie ad una spiccata facciaculizzazione dell'élite.

Solo quando avviene tutto questo si può essere pronti per affrontare la massa dei saccheggiati, imbecilli indotti, ignoranti istruiti che altrimenti, vincolati dall'ipse dixit, non abbandoneranno mai la propria posizione salvo casi circoscritti che resteranno comunque isolati e che non determineranno mai il capovolgimento del regime imbecillocratico fondato su un apparato culturale della società che mantiene gli imbecilli indotti o ignoranti istruiti legati al vecchio credo.

Casi reali[modifica | modifica sorgente]

La teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale[modifica | modifica sorgente]

Nel campo della previdenza sociale pubblica sono diffusissimi i casi di ignoranti istruiti diffusi ai più alti livelli delle istituzioni.

Da un lato abbiamo il prof. Mattia Persiani che ha descritto nella teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale tutti gli aspetti del diritto legati alla previdenza sociale pubblica.

Il suo Manuale di diritto della previdenza sociale, arrivato alla 20a edizione è adottato da numerosi corsi universitari come libro di testo ed il professore è considerato un luminare della materia che ormai ha mezzo secolo di test alle spalle.

Nondimeno, tale teoria, benché ormai confermata da tutte le più recenti sentenze della Corte Costituzionale, resta di fatto ignota alla grande massa dei politici, dei sindacalisti, dei rappresentanti delle Casse di previdenza dei liberi professionisti, ma anche da alcuni giudici nelle ordinanze di rinvio alla Corte Costituzionale per il giudizio di legittimità costituzionale, che ancora non hanno ben chiaro il senso di alcuni articoli della nostra Costituzione e che quindi vengono sonoramente bocciati da questa.

Più grave è il comportamento di alcune istituzioni pubbliche, come Inarcassa, che nelle loro pubblicazioni destinate ad acculturare gli iscritti diffondono falsi messaggi che di fatto rendono la massa di ingegneri ed architetti iscritti degli ignoranti istruiti.


Gli avvocati istruiti ignorantemente dagli attuari[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]



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