Conflitto sociale legale/La legge non è uguale per tutti

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La legge è uguale per tutti è il motto presente nelle aule dei tribunali alle spalle del giudice.

Il profano potrebbe pensare che tale assunto valga in sede di applicazione corrente della legge, ma ciò è facilmente smentito dal sistema della segmentazione sociale legale dove a gruppi diversi si applicano leggi diverse ossia le legge vigente può essere incostituzionale.

Così come Bastiat non si occupava della spoliazione illegale in quanto sanzionata sia dalla legge che dal senso comune, qui non ci si occupa della giustizia ad essa relativa, ossia delle leggi che rispettano la Costituzione e che definiscono lo Stato di diritto e la cui applicazione forzata attiene la tutela dei diritti. E neanche della giustizia negata dallo Stato per sua incapacità.

La questione giustizia nella spoliazione legale[modifica | modifica sorgente]

Qui si vuole invece ragionare sul fatto che una legge incostituzionale diventa oggetto di giustizia.

Il senso comune si perde dietro a tutti i risvolti che si possono presentare.

L'applicazione corrente di tali leggi è a fondamento della spoliazione legale, quindi tutto quello che si è detto della spoliazione legale fa parte del caso ordinario.

Ma cosa accade in sede di giudizio quando si è al cospetto della legge incostituzionale, è ancora applicata in modo uguale per tutti come avviene per le leggi che non violano il profilo di costituzionalità?

Ebbene, quello che ho avuto modo di registrare come casi reali è che anche in sede di applicazione delle leggi di spoliazione legale, le élite si sanno difendere meglio dei saccheggiati.

La giustizia costa e le élite, che sono intelligenti ad usare le norme illegittime a loro vantaggio, quando si sentono danneggiate non esitano a richiedere al giudice di valutare il profilo di illegittimità Costituzionale.

Anche in questo caso l'asimmetria informativa dimostra che chi è più ignorante soccombe.

Più e più volte infatti si nota che le associazioni dei pensionati più ricchi non esitano a coinvolgere un loro associato in una causa contro l'INPS o una qualsiasi Cassa di previdenza per contestare le norme che tendono nel tempo a ridurre i regali pensionistici.

In queste cause normalmente si invoca il principio di uguaglianza quando le pensioni che si vogliono tutelare sono quelle che più beneficiano della spoliazione legale.

Viceversa, non mi è mai capitato che un titolare di pensioni minime, e sono milioni, si sia cimentato contro un ente pubblico per richiedere il rigetto di una norma per illegittimità costituzionale.

Ne discende che il sistema attuale che permette il rinvio al giudizio di legittimità costituzionalità per via incidentale, non difende i soggetti deboli.

Con questo sistema la spoliazione legale si perpetua solo contro i deboli.

E le élite non organiche che cosa fanno di fronte a questa situazione? Nulla.

La questione giustizia nella spoliazione illegale[modifica | modifica sorgente]

La spoliazione illegale attiene i casi in cui il saccheggio è dei diritti tutelati dalla legge vigente.

Siamo nel caso in cui i processi durano troppo, l'accesso alla giustizia è costoso, i più forti tirano a far durare i processi fino ad arrivare alla prescrizione o ad una condanna da perfetti nullatenenti non più aggredibili finanziariamente.

In questo caso ci sono molti modi per negare la giustizia come risulta dalle varie relazioni alla inaugurazione dell'anno giudiziario.[1]

La segmentazione del reato economico[modifica | modifica sorgente]

6 - Spoliazione legale (indice)

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  1. MGA, IL SISTEMA GIUDIZIARIO ITALIANO, ANALISI DELLA CRISI E PROPOSTE DI RIFORMA., 16 marzo 2016. URL consultato il 18 marzo 2016.
    «E’ un dissesto in cui la giustizia italiana langue ormai da decenni, tant’è vero che le relazioni che si sono susseguite nel corso delle inaugurazioni degli anni giudiziari, da quella del Primo Presidente della Corte di Cassazione a quella del Procuratore Generale, sono tutte simili, e nella sostanza, sovrapponibili a quelle degli anni precedenti: l’unico discrimine è la constatazione del progressivo peggioramento dei problemi, di cui l’eccessiva durata dei processi è soltanto una dei più gravi sintomi patologici.».