Conflitto sociale legale/Riforma del sistema pensionistico pubblico

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La riforma del sistema pensionistico pubblico o riforma delle assicurazioni sociali obbligatorie, in un sistema pensionistico pubblico a redistribuzione dei tributi, consiste nella approvazione delle nuove leggi di diritto pubblico che possono essere leggi speciali e/o regolamenti che regolano le assicurazioni sociali obbligatorie che regolano il diritto alla prestazione previdenziale erogata come prestazione sociale in denaro.

Una riforma delle pensioni è quindi una legge di modifica dei diritti dei cittadini sulla modalità di erogazione delle pensioni pubbliche ossia del diritto ad avere le prestazioni sociali in denaro.

Le leggi di riforma del sistema pensionistico pubblico sono leggi di bilancio e pertanto non possono essere sottoposte a referendum abrogativo, come è accaduto anche per la riforma delle pensioni Fornero.

La riforma del sistema pensionistico pubblico può riguardare sia l'ente previdenziale pubblico o che svolge l'attività istituzionale di gestione di un sistema pensionistico pubblico per quanto riguarda le modalità di gestione, sia le regole per la corresponsione agli iscritti delle assicurazioni sociali che consistono nella modifica dello schema pensionistico con formula delle rendite predefinita.

La riforma del sistema pensionistico pubblico si sostanzia quindi in una manovra economica con effetti di bilancio, per l'ente, ed effetti sugli oneri e sulle prestazioni previdenziali per gli iscritti, sia nel breve che nel lungo periodo. La correzione può essere attuata con un aumento del carico fiscale (aumento dei contributi previdenziali) o con una diminuzione delle uscite (diminuzione dell'importo delle prestazioni previdenziali ad es. con il blocco della perequazione automatica delle pensioni, diminuzione del tempo di erogazione delle pensioni con l'aumento dell'età per il pensionamento di vecchiaia). Una similitudine può considerarsi la Legge finanziaria (Italia) per lo Stato Italiano con l'aumento delle tasse e la diminuzione dei servizi.[1]

Nel caso in cui la riforma previdenziale riduca le promesse pensionistiche o aumenti l'aliquota contributiva pensionistica di finanziamento, per avere le stesse prestazioni previdenziali, significa che non può essere mantenuto lo schema pensionistico con formula della rendita predefinita vigente per cui la riforma previdenziale consiste in un default dei sistemi pensionistici pubblici.

Ogni riforma previdenziale ha un impatto più o meno significativo sulla sostenibilità sociale dei sistemi pensionistici pubblici.

Applicazione[modifica | modifica sorgente]

Nell'ordinamento italiano, nel campo delle assicurazioni sociali obbligatorie, le regole vigenti permettono di ipotizzare la "pensione promessa", una obbligazione futura che al momento della corresponsione si deve confrontare con la sostenibilità fiscale dello Stato e sulla sostenibilità per gli enti con autonomia gestionale, secondo bilanci tecnici attuariali. Nel caso di un sistema pensionistico senza patrimonio di previdenza basato sul modello previdenziale corporativo fascista, la sostenibilità finanziaria si basa sulla analisi di bilanci tecnici che ipotizzano degli scenari relativi alla demografia degli iscritti, allo sviluppo economico delle collettività iscritte e dell'economia in generale.

Nel caso in cui non si avverano tali ipotesi, al fine di garantire la stabilità finanziaria dell'ente si effettua una riforma del sistema pensionistico pubblico[2] o manovre economiche che cambiando le regole di gestione dei sistemi pensionistici, ristabiliscono l'equilibrio finanziario dell'ente.

Nel caso di un sistema pensionistico pubblico gestito secondo il modello previdenziale universale la riforma del sistema pensionistico viene realizzata quando non sussiste più la sostenibilità fiscale dei sistemi pensionistici pubblici ovvero la sostenibilità sociale dei sistemi pensionistici pubblici.

Le riforme del sistema pensionistico pubblico in Italia[modifica | modifica sorgente]

Anno 2012[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di novembre 2012 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato numerose riforme previdenziali relative alle Casse con forma giuridica di diritto privato, ai sensi dell'art. 24 c. 24 del decreto "Salva Italia" (Previdenza di primo pilastro).

Anno 2011[modifica | modifica sorgente]

D.L. 201/2011 del 6/12/2011 convertito con L. 214/2011 del 22/12/2012 Riforma delle pensioni Fornero

Anno 1996[modifica | modifica sorgente]

D.Lgs. 103/1996

Anno 1995[modifica | modifica sorgente]

L. 335/1995 Riforma Dini

L. 8 agosto 1995, n. 335 - Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare

Anno 1994[modifica | modifica sorgente]

D.Lgs. 509/1994

Anno 1992[modifica | modifica sorgente]

D.Lgs. 503/1993 Riforma Amato

Anno 1973[modifica | modifica sorgente]

D.P.R. 1092 Approvazione del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato.

E' la legge che ha introdotto con l'art. 42 la baby pensione per i dipendenti pubblici.

Anno 1958[modifica | modifica sorgente]

LEGGE 20 febbraio 1958, n. 55 Estensione del trattamento di riversibilita' ed altre provvidenze in favore dei pensionati dell'assicurazione obbligatoria per la invalidita', la vecchiaia ed i superstiti.

Anno 1952[modifica | modifica sorgente]

L. n. 218 del 4 aprile 1952 in materia di Riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti.

TITOLO I. Modificazioni e integrazioni al regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito nella legge 6 luglio 1939, n. 1272, e successive modificazioni.


TITOLO II Adeguamento delle pensioni per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti


TITOLO III Disposizioni transitorie e finali

Anno 1948[modifica | modifica sorgente]

L'art. 38 della Costituzione fissa i nuovi principi della previdenza sociale senza comunque abbandonare il modello previdenziale corporativo fascista.

Anno 1939[modifica | modifica sorgente]

Viene riformata la norma del 1935 che istituiva l'INPS, fissando un nuovo metodo PAYG e nuove modalità di pagamento dei contributi previdenziali.[3][4]

Anno 1935[modifica | modifica sorgente]

Istituzione dell'INPS ed abrogazione di tutte le norme precedenti.[5] [6]

Template:Conflitto sociale legale

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. Libero 15/01/2014, Peccato che intanto il buco si allarghi e che i parziali interventi (Riforma Dini, Riforma Prodi, Riforma Damiano, Riforma Fornero), servano soltanto a tamponare l’imminente e non offrano alcuna prospettiva.
  2. ASCA20121008, L'obiettivo è quello di alleggerire l'onere sulle generazioni giovani e sulle generazioni future di promesse pensionistiche poco lungimiranti fatte in passato dalla politica, che ha dimostrato di avere scarsa conoscenza del meccanismo delle pensioni.
  3. R.D. 14 aprile 1939, n. 636, Sicurezza sociale (assicurazioni obbligatorie) Regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636 (in Gazz. Uff., 3 maggio, n. 105). -- Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioni obbligatorie per l'invalidità e la vecchiaia, per la tubercolosi e per la disoccupazione involontaria.
  4. R.D. 14 aprile 1939, n. 636 Slex, Sicurezza sociale (assicurazioni obbligatorie) Regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636 (in Gazz. Uff., 3 maggio, n. 105). -- Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioni obbligatorie per l'invalidità e la vecchiaia, per la tubercolosi e per la disoccupazione involontaria.
  5. R.D. - Legge 4 ottobre 1935, n. 1827, R.D. - Legge 4 ottobre 1935, n. 1827-Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale.- V. Art. 1 c. 1
  6. R.D. - Legge 4 ottobre 1935, n. 1827 2, R.D. - Legge 4 ottobre 1935, n. 1827-Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale.- V. Art. 1 c. 1

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Leggi[modifica | modifica sorgente]

Anno 2013[modifica | modifica sorgente]

  • Decreto-legge 28 ottobre 2013, n. 157, in materia di "Regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico di categorie di personale iscritto presso l'INPS, l'ex ENPALS e l'ex INPDAP, in attuazione dell'articolo 24, comma 18, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214"

Anno 2011[modifica | modifica sorgente]

Anno 2006[modifica | modifica sorgente]

Anno 1996[modifica | modifica sorgente]

  • Decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, in materia di "Attuazione della delega conferita dall'art. 2, comma 25, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di tutela previdenziale obbligatoria dei soggetti che svolgono attivita' autonoma di libera professione."

Anno 1995[modifica | modifica sorgente]

L. 8 agosto 1995, n. 335 - Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare

Anno 1994[modifica | modifica sorgente]

  • Decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, in materia di "Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza."

Anno 1992[modifica | modifica sorgente]

Anno 1973[modifica | modifica sorgente]

Anno 1958[modifica | modifica sorgente]

  • Legge 20 febbraio 1958, n. 55, in materia di "Estensione del trattamento di riversibilita' ed altre provvidenze in favore dei pensionati dell'assicurazione obbligatoria per la invalidita', la vecchiaia ed i superstiti."

Anno 1952[modifica | modifica sorgente]

  • Legge 4 aprile 1952, n. 218, in materia di "Riordinamento delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia e i superstiti."

Anno 1948[modifica | modifica sorgente]

Anno 1947[modifica | modifica sorgente]

  • Legge 15 giugno 1947, n. 436, in materia di "Modificazioni alle norme che regolano la composizione degli organi dell'Istituto nazionale della previdenza sociale."

Anno 1939[modifica | modifica sorgente]

Anno 1935[modifica | modifica sorgente]

News[modifica | modifica sorgente]

Web[modifica | modifica sorgente]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Rivista 1/2009, docs.google.com, Rivista1/2009. URL consultato il 20 marzo 2013.

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