Consenso

Da const.

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La definizione di consenso (consentire, essere d'accordo, permettere, approvare) è ovvia, quello che interessa in questo glossario del conflitto sociale legale è capire come si rapporta il consenso con il regime politico e l'ordinamento.

Il consenso è l'azione senza condizionamenti esterni della volontà con l'uso della forza, per cui l'uomo, quando realizza un fenomeno umano ossia un fenomeno animale combinato con un fenomeno intelligente, agisce secondo la sua volontà.

Nel caso della applicazione di una regola di condotta legale (intelligenza reattiva), quando si agisce per consenso anziché per coercizione (quindi rinunciando alla sua responsabilità morale, ovvero alla capacità di intendere e di volere ma limitando la sua azione umana alla intelligenza reattiva), si riacquista la responsabilità morale delle scelte operate con l'intelligenza riflessiva.


In particolare il consenso distingue una regola di condotta legale che viene accettata su base culturale ossia di una dottrina volontaria adottata, in una struttura sociale, dalla maggioranza rispetto alla coercizione ossia da una regola di condotta legale accettata solo per la minaccia dell' uso della forza.

Nei regimi politici[modifica | modifica sorgente]

Nella democrazia il consenso si intende dato da persone con la capacità di intendere e di volere, pertanto la sovranità che in Italia si intende sia in capo al popolo, con il voto responsabile e legittimo costituzionalmente, viene esercitata dai suoi rappresentanti.

Quello che più interessa è il consenso che la massa di imbecilli indotti inconsapevoli concede a chi promette soluzioni fantastiche, fuori della realtà ossia quale è il meccanismo psicologico per cui il Pinocchio della situazione (il nostro imbecille indotto inconsapevole), crede alla moltiplicazione degli Zecchini d'Oro seminati nel Campo dei Miracoli.


Dialoghi[modifica | modifica sorgente]

2020 09 22[modifica | modifica sorgente]

Il Proibizionismo distrugge la legalità.

Cosa si attendeva chi approvò l’Emendamento che nel 1920 impose fino al 1933 il Proibizionismo sull'alcol negli Usa? Ecco cosa scrisse Alice Roosevelt Longworth, figlia di Theodore Roosevelt:

“Quando arrivò brontolammo, scrollammo le spalle, decidemmo di usare le scorte che possedevamo, e quando quelle finirono concentrammo la nostra attenzione sulla produzione del vino e la distillazione casalinghe, pensando che le forniture sarebbero arrivate col contagocce da una fonte o dall’altra. Nessuno di noi previse la fiorente industria del contrabbando che si sarebbe sviluppata, la totale e organizzata violazione della legge e dell’ordine”.

Ed ecco cosa scrisse anni dopo Orson Welles: “Come tutte le culture protestanti o ebraiche, gli Stati Uniti vennero fondati sull’idea che la parola di un uomo ha un valore. Altrimenti non saremmo potuti andare nel West, dato che era senza legge. La parola di un uomo doveva contare qualcosa. La mia teoria è che tutto andò in malora con il Proibizionismo, perché era una legge che nessuno poteva rispettare. In quel momento il concetto di sovranità della legge si guastò... Quando la gente accetta che infrangere la legge è normale, tutta la società ne risente”. (Da ‘A pranzo con Orson Welles. Conversazioni tra Henry Jaglom e Orson Welles’, a cura di Peter Biskind, Adelphi, 2013)

2020 07 10[modifica | modifica sorgente]

Salvatore Lucignano


Oggi, nel 1944, moriva Bruno Neri, calciatore, antifascista e partigiano, morto in battaglia per difendere il nostro paese dalla feccia nazifascista. Questa foto è del 1931. Bruno si rifiuta di fare ciò che allora in Italia facevano tutti, o quasi tutti. Questa foto ricorda che si è uomini, cittadini, giusti, quando si fa ciò che è giusto. Quando si fa quello che fa la feccia, anche se tutto intorno la feccia prospera, ed assume proporzioni totalizzanti, non si è né cittadini, né uomini, né giusti. Questa foto ricorda che ogni regime che priva della libertà si fonda solo sulla paura della massa. Se tutti si fossero rifiutati di alzare quel braccio, i fascisti non avrebbero consegnato l'Italia all'infamia della guerra, alla catena di Adolf Hitler. Il fascismo non è un'opinione: è un crimine.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

https://it.m.wiktionary.org/wiki/consenso

http://www.treccani.it/vocabolario/consenso/

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