Costituzione italiana

Da const.
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Vedo molti amici che sono a favore della Costituzione profondamente delusi. Io non più di tanto perchè la Costituzione è meravigliosa nei suo principi - la cosiddetta "prima parte" - ma poi ha altre parti che possono essere tirate dal potente di turno in modo davvero vergognoso ed antidemocratico. Basti pensare a tutti quegli studiosi che ci prendono per il culo sostenendo che possiamo cedere sovranità. Scordandosi di dire che ciò può avvenire solo IN PARITA' con altri stati e solo per motivi difensivi. Una malafede che è stata usata come una clava contro noi italiani. la domanda allora potrebbe essere: che ce ne facciamo di una costituzione che è scritta in modo tale da NON essere rispettata? Lo so, sono provocatorio e molti amici non concorderanno, però occorre anche cominciare a chiederselo no? non pensate che sia molto grave pensare di avere dei diritti perchè lo dice la costituzione ma poi non è per niente così? se la costituzione consente di venire sempre tradita, di cosa ci stupiamo ora? gli italiani l'hanno sempre difesa ai referendum perchè glielo diceva il pd, che era diventato il partito che la difendeva. appena il pd la molla, ecco che molti italiani la mollano. Ok, e allora a sto punto non è forse meglio lo stato di natura di hobbesiana memoria? non lo chiedo per me, ma per un amico che sta facendo il porto d'armi



Corriere della Sera: Referendum, i risultati definitivi: ha vinto il sì al taglio dei parlamentari. https://www.corriere.it/elezioni/referendum-2020/notizie/risultati-referendum-2020-taglio-parlamentari-bc13ec58-fc2a-11ea-aca9-16c79fac234d.shtml ELOGIO di UNA SCONFITTA ANNUNCIATA: battuti, ampiamente battuti, ma non abbattuti. HA STRAVINTO il “SI”, massimo rispetto alla ampia maggioranza (70%) degli Italiani. Il Popolo sovrano ha votato SI Vedo scene di giubilo, sui social ed altrove, e commenti trionfanti. Nella mia mente si insinua un pensiero spiacevole. Mi sembra di rivedere le scene di euforia ed esultanza del 1993 davanti all’Hotel Rapahel di Roma. Si diceva ieri (1992-93) come oggi (2020) che l’Italia aveva imboccato “finalmente” un bivio. Tre urrà !!! Si mise fine alla parabola politica nazionale di Bettino Craxi, del PSI, della DC e – diciamolo pure – del PCI del MSI, del PLI, del PRI, dei Socialdemocratici colpendola sotto una pioggia di monetine, si mise fine a quella che spregiativamente veniva definita: “la prima Repubblica” La degenerazione di Mani Pulite fece piazza pulita. Non tanto della corruzione, che è rimasta endemica, quanto della politica quella vera. Lo spettacolo miserabile e suicida, per la politica, a cui fummo costretti ad assistere all’uscita di Bettino Craxi dall’Hotel Raphael di Roma il 30 aprile del 1992 è ancora impresso nei nostri ricordi. Soggetti che lanciavano, su ordine dei Partiti “moralizzatori” di destra e di sinistra, monetine che più tardi, metaforicamente, sarebbero state scagliate su di loro. Come diceva Pietro Nenni infatti i puri muoiono sempre per mano di altri più puri di loro. Anni dopo (lo scrivevo ieri nel dialogo con un amico sulla mia bacheca e mi voglio “citare”, oddio ormai mi sono montato la testa arrivo a citarmi) l’eredità di “mani pulite”: non fu sconfitta la corruzione, fu alimentato il populismo e si legittimò la moralizzazione pubblica per via giudiziaria. Di fatto, la prima parte della Costituzione del 1948, mancando perlopiù di una regolamentazione legislativa, resta puramente un desiderio, una aspirazione: che l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro non è che un augurio, come il diritto di ciascuno ad avere un impiego o una casa. La prima Repubblica ha vissuto al proprio interno lo scontro fra chi voleva rendere effettivi questi principi e chi vi si opponeva; principi che sono rimasti in gran parte irrealizzati. La seconda o addirittura già terza Repubblica, (dipende dai punti di vista) si darà da fare sia a destra sia a sinistra per modificare la seconda parte della Costituzione, cioè l’assetto istituzionale italiano. Sia che i Parlamentari siano 1000 che 500 o solo 100. Già lo ha fatto sul Capitolo V un pessimo governo di centrosinistra e adesso tocca ai 5stelle ed al PD o almeno a parte di esso. Oggi la pioggia di monetine è caduta sul capo del numero dei deputati e senatori: ne ha colpito la metà. Uccidendoli. Domani accadrà che per risolvere un problema di Squinzano il Parlamentare di riferimento sarà di Pescara e magari sarà designato da qualcuno e non eletto dalla popolazione locale. Ma noi siamo felici perché si risparmieranno pochi euro a testa l’anno. La storia ha ora la sua nemesi, eliminati i giganti prolifereranno i nani. Mentre scrivo d’un tratto salta fuori dalla memoria, senza preavviso, il ricordo di Ettore che per amore di un fine superiore si scaglia contro una morte certa e affronta il leone acheo conscio della propria inferiorità, ma rimanendo saldo nell’idea che il suo sacrificio non sarà vano, egli diverrà il simbolo dell’amor patrio e del sacrificio dell’uomo che non si piega al Fato, ma va incontro ad esso con dignità e onore. Perciò siamo BATTUTI ma NON ABBATTUTI


È sul voto al referendum che la Nazione si è spaccata definitivamente tra plebei e culturalmente dotati... Ha vinto la plebe che, proprio perché tale, non si è nemmeno accorta di aver appena rinunciato ad una reale democrazia rappresentativa per consegnarsi alla dittatura delle miserabili oligarchie dei partiti e movimenti. Il diritto di voto non ve lo meritate. (Luigi Bobbio - Giudice)



https://www.rivoluzione-liberale.it/34053/il-punto/il-tabu-della-modifica-della-costituzione-e-la-necessita-di-una-nuova-assemblea-costituente.html


Vedo molti amici che sono a favore della Costituzione profondamente delusi. Io non più di tanto perchè la Costituzione è meravigliosa nei suo principi - la cosiddetta "prima parte" - ma poi ha altre parti che possono essere tirate dal potente di turno in modo davvero vergognoso ed antidemocratico. Basti pensare a tutti quegli studiosi che ci prendono per il culo sostenendo che possiamo cedere sovranità. Scordandosi di dire che ciò può avvenire solo IN PARITA' con altri stati e solo per motivi difensivi. Una malafede che è stata usata come una clava contro noi italiani. la domanda allora potrebbe essere: che ce ne facciamo di una costituzione che è scritta in modo tale da NON essere rispettata? Lo so, sono provocatorio e molti amici non concorderanno, però occorre anche cominciare a chiederselo no? non pensate che sia molto grave pensare di avere dei diritti perchè lo dice la costituzione ma poi non è per niente così? se la costituzione consente di venire sempre tradita, di cosa ci stupiamo ora? gli italiani l'hanno sempre difesa ai referendum perchè glielo diceva il pd, che era diventato il partito che la difendeva. appena il pd la molla, ecco che molti italiani la mollano. Ok, e allora a sto punto non è forse meglio lo stato di natura di hobbesiana memoria? non lo chiedo per me, ma per un amico che sta facendo il porto d'armi