Debito pensionistico latente

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Il debito pensionistico latente[1] o debito previdenziale latente, in Italia, nel primo pilastro della previdenza con sistema finanziario di gestione a ripartizione è il debito che le generazioni precedenti lasciano a quelle successive. Il debito pensionistico latente è determinato dalla applicazione, per la corresponsione della pensione di vecchiaia, del metodo di calcolo retributivo che restituisce al singolo pensionato una riserva matematica superiore al montante dei contributi| versati.

Il debito pensionistico latente rappresenta la quota più significativa del debito pubblico implicito.

Applicazione[modifica | modifica sorgente]

Nel campo della previdenza di primo pilastro, con sistema di gestione a ripartizione, si è avuto l'avvio del sistema pensionistico da parte dello Stato, senza che per le prime generazioni siano stati versati e capitalizzati i corrispondenti contributi. Inoltre l'applicazione, per la determinazione della pensione di vecchiaia del metodo di calcolo retributivo, fa si che con il pagamento da parte dell'iscritto della sua quota di contributi, nasca una aspettativa pensionistica molto superiore nei confronti dell'ente. I contributi sono subito utilizzati per la generazione che va in pensione nell'anno e il debito pensionistico latente viene rimandato al momento del pensionamento dell'iscritto attivo. La somma dei debiti pensionistici latenti pari alla riserva matematica di ogni iscritto, rappresenta il debito latente dell'ente. "Le [Primo pilastro della previdenza|Casse private di previdenza]], organizzate con il sistema di finanziamento a ripartizione|, sono obbligate a riserve legali, pari a 5 annualità delle pensioni in essere, ma non dispongono di riserve tecniche a garanzia delle promesse pensionistiche contratte. Si impone quindi la rivisitazione dell’attuale normativa affinché le Casse private evidenzino anche l’entità del debito previdenziale già contratto. E questo al fine di valutare la sostenibilità di lungo periodo.".[2]

Il debito pensionistico latente in Italia[modifica | modifica sorgente]

Il debito pensionistico latente è passato dal 150% del PIL nel 1960 al 400% del PIL nei primi anni 1990.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. Phastidio, Sull’Italia pesa il debito pensionistico
  2. Giuffre
  3. Morcaldo 2007, pag. 12 - Il “debito pensionistico”, cioè l’ammontare delle riserve che sarebbe stato necessario accumulare in un regime di capitalizzazione per far fronte agli impegni presi, per effetto della progressiva estensione del sistema e dei continui miglioramenti apportati alla normativa cresceva rapidamente, passando da una volta e mezzo il prodotto interno lordo annuo nel 1960 a poco meno di quattro volte nei primi anni novanta.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Leggi[modifica | modifica sorgente]

  • Decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, in materia di "Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza."

News[modifica | modifica sorgente]

Web[modifica | modifica sorgente]

A1 - Glossario