Difendere la professione di ingegnere

Da const.
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2019 12 14[modifica | modifica sorgente]

INARCASSA è l'ente che gestisce la previdenza obbligatoria di ingegneri e architetti. In essa avvengono vere e proprie SCORRETTEZZE, mentre alcuni gravi effetti derivano dalla regola di imporre CONTRIBUTI MINIMI SLEGATI DAL REDDITO EFFETTIVO e sono comuni a tutti i lavori autonomi. Scorrettezze: Inarcassa GIOCA IN BORSA con i contributi (quest'anno ha perso 10-15 milioni acquistando azioni della stratup Bio-on), ha VENDUTO IMMOBILI del patrimonio a TRATTATIVA PRIVATA AL PREZZO STABILITO DAGLI ACQUIRENTI; in particolare nel 2015 il Direttore del Patrimonio aveva una procura per cedere 39 immobili (palazzi, non appartamenti) per 500 milioni e li ha ceduti per circa 490 milioni . PROBLEMI DI SISTEMA: Inarcassa riscuote i contributi previdenziali obbligatori per legge nella misura deliberata dal CdA, attualmente del 14,5% del reddito, con un minimo di € 3083 che corrisponderebbe ad un reddito minimo di € 21262. Chi ha redditi bassi per pagare i detti contributi intacca risparmi o chiede prestiti. Spesso in queste condizioni sono mamme. Chi tarda a pagare è dichiarato "non regolare" così impedendogli di lavorare e di incassare i corrispettivi dei lavori fatti. A volte le dichiarazioni di "non regolarità" non conseguono neanche a mancati pagamenti, ma causano di fatto gravi effetti, fino a estromettere dal mondo del lavoro persone valide e volonterose di lavorare. Ciò succede per "previdenza". Infatti sono previste prestazioni minime, indipendenti dal reddito; a mio avviso queste prestazioni hanno carattere assistenziale e se le si volesse mantenere dovrebbero essere finanziate dalla fiscalità generale. Esse sono invece finanziate con i contributi minimi. Praticamente i contributi minimi costituiscono un addebito in anticipo di ipotetiche prestazioni previdenziali future. L'assurdo è che chiedendo a iscritti con basso reddito di pagare in anticipo ipotetiche prestazioni future, li si mette in grande difficoltà, e se non pagano li si ostacola gravemente nel loro lavoro. Penso che tutti gli interessati rinuncerebbero alle ipotetiche prestazioni future e preferirebbero lavorare in pace. Credo che questo meccanismo perverso andrebbe conosciuto e corretto. Esso potrebbe essere sostenibile per soggetti che eludono il fisco nascondendo gli incassi, ma sicuramente estromette tante persone corrette dal mondo del lavoro. Sarebbe opportuno lottare contro elusione ed evasione fiscale, non estromettere dal mondo del lavoro persone che potrebbero rendere buoni servizi ed essere autonome. Potrei essere incorso in qualche imprecisione, ma sono convinto di aver delineato un corretto quadro generale. Naturalmente sarei contento di ricevere contributi che permettessero di descrivere meglio la problematica: rendere atto di un problema è il primo passo per risolverlo.


Ingegneri e architetti che hanno dipendenti devono i relativi contributi a INPS e non a Inarcassa; quindi il "controllo" della regolarità contributiva operato da Inarcassa vessa impropriamente gli iscritti senza dipendenti e funge da paravento protettivo per le irregolarità contributive degli iscritti con dipendenti. Si tratta di una voluta forma di disturbo della libera concorrenza che danneggia i liberi professionisti e favorisce i soggetti che, diversi da liberi professionisti, forniscono servizi di architettura e ingegneria


LA PROPENSIONE AI CATTIVI AFFARI del CdA di INARCASSA e il ROVESCIO DELLA MEDAGLIA. Si sa che quando si acquista un immobile si va incontro a delle trattative sul prezzo di acquisto che possono essere anche estenuanti e che poi avvenuto l’acquisto dell’immobile, si devono sopportare immediatamente delle spese per la sua conduzione, che possono provocare problemi finanziari. Ma Inarcassa, sempre pronta a venire incontro alle proprie controparti, ha studiato un ingegnoso meccanismo di ingegneria immobiliare al fine di venire incontro alle esigenze degli acquirenti dei propri immobili. In primo luogo Inarcassa ha eliminato ogni stress dovuto alle trattative: ha scelto con criteri oggettivi, attraverso una gara europea, il miglior acquirente dei propri immobili, e lo ha poi incaricato di stabilire il prezzo di vendita, in modo da evitare ogni possibile controversia. Poi allo scopo di diminuire l’onere finanziario dell’acquirente, come corrispettivo degli immobili ha accettato quote di un fondo immobiliare costituito con gli immobili ceduti. Infine tenuto conto che l’acquirente avrebbe dovuto sobbarcarsi delle spese per la conduzione degli immobili, ha pensato che una parte diu quelle quote fosse bene pagarle in contanti. In pratica il CdA di Inarcassa 2010 2015 è stato uno dei pochissimi proprietari immobiliari che è riuscito a pagare per cedere i propri immobili. Giustamente gli artefici di tale ingegnoso meccanismo finanziario hanno avuto giusti riconoscimenti: la presidente Muratorio siede nel CdA di Fincantieri, il presidente del comitato ristretto immobili è diventato presidente di inarcassa. Solo il dirigente dell’area patrimonio ha rappresentato Inarcassa in occasione dei 4 atti di conferimento del patrimonio, è stato confermato ma apparentemente non ha fatto carriera.


In vista delle prossime elezioni Inarcassa sarebbe importante contattare iscritti in Sicilia, particolarmente tra gli architetti della provincia di Siracusa, 421 nelle trascorse elezioni, tra i quali molto probabilmente solo poche decine hanno votato l'attuale Presidente del CdA , Arch. Giuseppe Santoro (il quorum era di 85) e contribuito a materializzare i grandi problemi della regolarità contributiva, e degli alti contributi a fronte di misere prestazioni. I gravi problemi degli iscritti potrebbero essere affrontati in maniera più agevole da un Consiglio di Amministrazione completamente rinnovato. Non è ancora noto l'elenco dei candidati. Quasi scuramente l'Architetto Giuseppe Santoro è candidato. Non sappiamo se ha concorrenti, e la strategia da seguire potrebbe essere diversa a seconda che abbia o non abbia concorrenti. COLLEGHI ARCHITETTI DI SIRACUSA fatevi vivi, cerchiamo di interagire.


In vista delle prossime elezioni Inarcassa sarebbe importante contattare architetti iscritti nel Lazio, particolarmente tra gli Architetti della provincia di Roma; erano 9069 nelle scorse elezioni, ma con tutta probabilità sono bastati poche centinaia di voti per eleggere l’Arch Antonio Marco Alcaro, ora membro del Consiglio di Amministrazione uscente di Inarcassa e contribuire far nascere i grandi problemi della regolarità contributiva inventata dal CdA di Inarcassa, degli alti contributi a fronte di misere prestazioni. (grande propensioni ai pessimi affari immobiliari e al gioco spregiudicato in Borsa). I gravi problemi degli iscritti potrebbero essere affrontati in maniera più agevole da un Consiglio di Amministrazione completamente rinnovato, senza l’Arch. Antonio Marco Alcaro. Quasi scuramente l’Arch. Antonio Marco Alcaro è candidato, ma tra i concorrenti, c’è l’ottimo Arch Gianluca Valle. Sarebbe veramente importante ottenere un completo rinnovo del CdA di inarcassa, che sarebbe facilitato se l’Arch Antonio Marco Alcaro non fosse eletto delegato. COLLEGHI ARCHITETTI DI ROMA fatevi vivi, cerchiamo di FARE SQUADRA


R.

Questa è bella, io ho seguito la parabola di Antonio Marco Alcaro da prima che venisse eletto delegato, quando faceva parte di Amate l'Architettura. Già allora, da finto rivoluzionario, capii che aveva ben chiara la tecnica della spoliazione legale ed infatti dopo un poco è finito addirittura nel CDA. Questa è la conferma delle intuizioni di allora.

Ha ha ha, quando ero "contributi addio"

http://www.amatelarchitettura.com/2012/10/lordine-che-vorrei/#comments


http://www.amatelarchitettura.com/category/inarcassa/


La Pagina sta promuovendo la campagna contro la rielezione come Delegati degli attuali membri del CdA. Una Delegata Inarcassa ha preso le loro difese osservando che non conoscendo la attivitá svolta dai delegati in ciascuna provincia, sostenendo la campagna si farebbe una generalizzazione impropria. Credo che non interessi il nome della generosa Delegata, e che invece possa interessare la risposta. La campagna non si riferisce a tutti i delegati, ma esclusivamente agli undici che sono membri del CdA uscente; avranno fatto un buon lavoro da delegati (come avranno fatto non si sa) ma tutti possono apprezzare quello fatto come CdA dalle assurde performances di Inarcassa, ente previdenziale che nel 2018 ha avuto oltre 500 milioni di euro di utili e importi spaventosi di crediti non riscossi verso gli iscritti; i membri del CdA non rispondono alle lettere degli iscritti che espongono i loro drammatici problemi e come se niente fosse assistono a eventi come 15 milioni di perdite per aver giocato in borsa con una startup che promette di produrre plastica biodegradabile; Inarcassa si fa rappresentare nei CdA delle partecipate da signori che non sono neanche iscritti, e parimenti a signori non iscritti affida le valutazioni dei propri immobili


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