Diritto

Da const.
Jump to navigation Jump to search

< Indice >

< prec > < succ >

< 1 - Conflitto sociale (indice) >

La giurisprudenza è una conoscenza di cose umane, divine, la scienza del giusto e dell'ingiusto. Ulpiano.


Pensavo fosse un esperto di diritto, non di macelleria sociale. Lucio Nicolò Fonti Castelbonesi


People shape the rules of the game to fix the game, or at least tilt the game, in their favor.


Per diritto si intendono le regole di condotta legale adottate in una struttura sociale.

Si distingue il diritto positivo dal diritto naturale razionale.

Il diritto positivo è quello dove le regole di condotta sono scritte.

Il diritto naturale razionale è caratterizzato dalle regole che si applicano in assenza della scrittura.


Diritto positivo[modifica | modifica sorgente]

Il diritto positivo, e l'insieme delle regole di condotta legale (ordinamento) che reggono l'ordine sociale in una struttura sociale.


Per capire come nascono le regole di condotta legale bisogna partire dalla teoria unificante delle conoscenze.

Abbiamo le scienze assolute, le discipline volontarie e le tecnologie sociali.

Le scienze assolute (fisica, chimica, matematica ecc.) non hanno bisogno del diritto e della coercizione per essere applicate in quanto sono rette da leggi assolute.

Diverso è il discorso per una dottrina volontaria (religione, economia, finanza, filosofia ecc.).


Se si vuole adottare per l'intera struttura sociale di riferimento la regola di comportamento prevista dalla dottrina, essa va trasformata in una dottrina obbligatoria con il diritto positivo.

Lo stesso discorso vale per la tecnologia sociale (Medicina, costruzioni, macchinari ecc.).

Il diritto positivo é quindi una dottrina obbligatoria ossia un sottoinsieme delle regole delle dottrine volontarie che vengono rese obbligatorie con la coercizione.

L'evoluzione delle strutture sociali è parallela alla evoluzione del diritto positivo.

Il diritto positivo è lo strumento per governare un popolo.

Se si riprende la definizione di fenomeno, al termine di tutte le varie forme vi è il fenomeno giuridico che in sintesi contempla la definizione iniziale.

Il diritto, come tutte le discipline volontarie è l'insieme di tante diverse dottrine volontarie.

Il governo di una struttura sociale avviene in base al progetto sociale che viene imposto dalla élite alla popolazione con il diritto positivo.


Il diritto positivo è la disciplina che si occupa delle interazioni obbligatorie dei fenomeni umani attraverso i fenomeni artificiali che causa.

Poiché i fenomeni umani sono caratterizzati dal fenomeno intelligente e dalla libertà, il diritto positivo consiste nella limitazione della libertà con la limitazione all'uso della sola intelligenza reattiva.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Positivismo_giuridico

Il diritto positivo è la disciplina assoluta[modifica | modifica sorgente]

A fronte della definizione di scienze assolute e di discipline volontarie, ho voluto coniare il termine di disciplina assoluta, anche se rientra pienamente tra le discipline volontarie, per due caratteristiche ossia per il fatto che regola tutte le altre discipline e per il fatto che vi è un obbligo per tutti, nessuno escluso.


È comunque una dottrina e non una scienza in quanto la regola di condotta non sarà mai equivalente ad una legge assoluta in quanto si richiede che venga applicata da un fenomeno umano, ma non è certo che lo sia effettivamente.


Si può pensare che se faccio musica, religione, filosofia o pittura, in forma volontaria, non ho implicazioni con il diritto, ma dal momento in cui interagisco in una struttura sociale, ossia sto in una società civile, definita da uno Stato, qualunque cosa faccio ha un risvolto legale.

Nel momento in cui, prima di fare qualsiasi azione, mi chiedo se è legale, mi sono posto nell'ambito del diritto positivo, di qui della "disciplina assoluta".

Il diritto positivo non è giustizia[modifica | modifica sorgente]

Il cittadino associa il diritto positivo alla giustizia, quando la funzione della legalità è quella di assicurare l'ordine sociale per mezzo della giurisdizione.

Se vi fosse una giustizia, mi chiedo, il reato di strage va punito con 20 anni, come avviene in Norvegia, o con la pena di morte, come avviene in diversi altri stati?

O, banalmente, la circolazione stradale è giusta a destra o a sinistra?

Ma anche nelle sentenze della Corte Costituzionale, quando vi sono principi confliggenti si deve ricorrere ad un bilanciamento per cui non vi è mai nulla di assolutamente giusto.

Il diritto positivo serve quindi ad obbligare il fenomeno umano ad un comportamento conveniente.

Che poi la convenienza sia per alcuni, per la maggioranza o per tutti, si vede caso per caso.


Il diritto naturale razionale[modifica | modifica sorgente]

Il diritto naturale razionale detto giusnaturalismo è una corrente filosofica che trova nella osservazione della natura le leggi universali giuste in assoluto.

I diversi filosofi in modo contrastante hanno individuato nel diritto naturale i principi che il diritto positivo (posto, realizzato dall'uomo) deve quindi contenere per essere anch'esso giusto.

Poiché il diritto positivo si realizza con la limitazione della libertà introducendo degli obblighi, considerando che in passato essa era diretta emanazione del monarca o tiranno o aristocrazia, con il riferimento all'esistenza del fantomatico diritto naturale il diritto positivo acquisiva una autorevolezza indispensabile per farlo accettare al popolo.

Anche l'ultimo Re d'Italia era in carica per volontà di Dio, così come l'imperatore giapponese era una emanazione di Dio, dando così un'altra fonte di legittimazione al diritto positivo.


La legittimazione del diritto positivo[modifica | modifica sorgente]

Perché, nel tempo, il diritto positivo ha sempre cercato una legittimazione?

Se esso è accettato con il libero consenso come giusto, che ulteriore necessità di legittimazione avrebbe?

Il problema di avere una legittimazione indiscussa, intangibile, che chiude ogni dubbio sulla sua accettazione da parte dei destinatari, senza confidare solo sulla coercizione, dipende dal fatto che non esiste un diritto positivo giusto perché non può esistere la giustizia ma al limite un consenso della maggioranza.

Ma il più delle volte non esiste neanche il consenso della maggioranza e quando il consenso è riposto in chi agisce contro gli interessi propri, si ricade nel regime imbecillocratico.

Quindi mentre in passato i regimi politici erano strettamente verticistici (tirannide, monarchia, oligarchie ecc.), attualmente i regimi politici sono gestiti da élite con un consenso più o meno ristretto e consapevole.

Il regime democratico è un regime ove una maggioranza di cittadini consapevoli elegge dei rappresentanti consapevoli del diritto positivo che andranno ad approvare, e quindi ognuno è capace di usare la propria intelligenza riflessiva e di valutare ogni componente della struttura sociale per la responsabilità morale delle proprie azioni.

Tutte le leggi emesse in questo regime democratico utopico non potrebbero mai calpestare la dignità e quindi sarebbero per questo rispettate.

Ma i regimi "democratici" nati sulle ceneri di regimi assoluti, sulla esperienza di secoli di diritto positivo vessatorio (schiavitù, apartheid, leggi razziali, monopoli, segregazionismi, discriminazioni, servitù della gleba abolita in Russia nel 1861 ecc. per non parlare dei privilegi e della spoliazione legale), non potendo fare affidamento né su élite illuminate né su masse istruite, acculturate e responsabili, hanno elaborato, come freno alle derive vessatorie degli irresponsabili le Costituzioni, e le Corti Costituzionali come strumento per la eliminare dall'ordinamento il diritto positivo sviluppato per la spoliazione legale.


People shape the rules of the game to fix the game, or at least tilt the game, in their favor.


Quindi, se da una parte abbiamo l'esempio della Costituzione Portoghese dove si dice che il diritto positivo è basato sulla dignità e dall'altra il risultato del regime imbecillocratico che è la spoliazione legale, il conflitto sociale legale che prima che economico è culturale, si gioca nel campo della dignità.

Ma un osservatore come me, che vede tutti gli stakeholder del regime imbecillocratico ossia da una parte gli usurpatori di dignità (élite della spoliazione legale e gli imbecillocrati), dall' altra i saccheggiati (imbecilli indotti inconsapevoli, imbecilli indotti consapevoli), capisce bene quello che ha detto Chomsky "le istituzioni di spoliazione legale vanno eliminate" in quanto l'unico sistema per ridare dignità è eliminare le istituzioni che gestiscono il gioco indegno.

I grandi progressi dell'umanità più che con nuove leggi sono stati fatti eliminando le vecchie (schiavitù, servitù della gleba ecc.).

Il diritto positivo come strumento della politica[modifica | modifica sorgente]

Potere, politica,

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


http://www.treccani.it/enciclopedia/diritto/

http://www.treccani.it/vocabolario/diritto2/

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]



< 1 - Conflitto sociale (indice) >


< Indice >