Economia e contratto sociale

Da const.


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Cit. Giuseppe Vazzana

NEI PAESI OCCIDENTALI STATO E CAPITALISMO NON SI SOVRAPPONGONO,MA SONO SPESSO IN CONFLITTO TRA LORO @@@ La contrapposizione metafisica tra capitalismo e comunismo è francamente assurda. Il secondo è stato costruito artificialmente, per es. in Russia attraverso la programmazione di una rivoluzione e poi l'attuazione di una serie di progetti economico-sociali che facevano perno sullo Stato comunista. Il capitalismo invece si sviluppa ovunque spontaneamente, dalla più remota antichità a oggi e il suo rapporto con lo Stato è in un certo senso misterioso. Infatti lo Stato chiamato "capitalistico " ha al proprio vertice capitalisti,persone molto abbienti,insomma gente che per provenienza non dovrebbe far altro che sostenere gli interessi dei capitalisti,mentre in realtà non si sottopone ad essi,ma spesso vi confligge.Il welfare rappresenta la riprova di quanto dico. Attraverso di esso lo Stato capitalista parzialmente si oppone al capitalismo inteso come insieme dei poteri economici rilevanti. Se non esistesse tale autonomia non ci sarebbero pensioni di invalidità,di vecchiaia,le indennità per infortuni sul lavoro,la stessa sanità,il sistema scolastico,universitario ecc. Al loro posto avremmo delle modeste elemosine,mense per i poveri,ospizi e lazzaretti.E' insostenibile che il welfare rappresenti soltanto un cuscinetto per impedire l'esplosione rivoluzionaria del proletariato contro il capitalismo.Si trattasse di questo basterebbe il solo monopolio della forza. Si può dire semmai che attraverso il welfare lo Stato,spesso contestato proprio dai "capitalisti", agisce in modo da legare positivamente gli interessi della società nel suo insieme al capitalismo come forza trainante che permette anche l'ascesa sociale e iniziative imprenditoriali dal basso. Pertanto se la frase riportata è effettivamente riferibile a Sanders mi sembra che abbia ben poco da proporre agli americani.



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