Ernesto Sferrazza

Da const.


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2021 05 14[modifica | modifica sorgente]

Anche (o soprattutto) pensando a Gaza, questo libro è davvero cruciale per capire le attuali forme di guerra, e soprattutto se di guerra in senso moderno si possa ancora parlare. Direi che tutta l'opera di Chamayou si regge su un'idea, ch'egli declina a partire da Platone: che il potere funziona più come una caccia che come un duello. Se ci liberiamo dalle ipotesi contrattualiste e da quelle fenomenologiche, calandoci nella materialità storica, ci accorgiamo che il potere ruota intorno a rapporti cinegetici, di predazione, che non hanno nulla a che fare con l'ipotesi pastorale (al massimo la completano). Visto da vicino, il rapporto tra dominanti e dominati è quello tra cacciatore e preda. I droni sono la realizzazione tecnologica di questo sogno predatorio di uccidere senza poter morire, laddove la guerra moderna ha sempre messo al centro del rapporto bellico la possibilità che entrambe le fazioni potessero rimetterci la pelle.


2021 03 05[modifica | modifica sorgente]

Leggo che Luca Casarini è indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per le attività svolte con la nave Mare Jonio. Vorrei parlarvi allora di Egidio Tiraborrelli, perché della sua storia parlo ogni volta che posso. Il 18 dicembre 2018, a 90 anni, Tiraborrelli viene prelevato dalla sua casa e arrestato. Il reato è quello di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: aveva permesso a un extracomunitario di attraversare il confine nascosto nel suo furgone. Tiraborrelli, fisicamente devastato, morirà da carcerato nel 2019. Scrissi l'appendice al mio libro dopo aver scoperto questa storia, che è un grano di umanità, e l'appendice è in memoria di Egidio Tiraborrelli.

2020 05 16[modifica | modifica sorgente]

http://www.officinasedici.org/2018/08/01/regole-per-un-giovane-filosofo-che-voglia-diventare-famoso/

2019 10 19[modifica | modifica sorgente]


Santiago è bloccata a causa di una violenta manifestazione la cui causa scatenante è l'ennesimo rincaro sui trasporti, ma il cui sottofondo sono le condizioni invivibili per chi percepisce redditi non adeguati, ossia la maggioranza degli abitanti di Santiago. Al momento tutte le linee della metropolitana sono chiuse, e per strada la situazione è problematica. Spostarsi è praticamente impossibile. A caldo, a caldissimo, è da registrare la repressione feroce da parte delle forze dell'ordine, che hanno agito di concerto per stroncare la protesta ma che presto si sono dimostrate disorientate, e il riflesso di ciò è stato un aumento vertiginoso degli episodi di violenza. Al momento la problematicità della situazione è a macchia di leopardo, con alcune zone trasformate in campi di battaglia. La fermata Santa Lucia è stata date alle fiamme e il governo ha attivato la "ley de seguridad", che inasprisce considerevolmente le pene per chi viene arrestato e collegato agli atti di vandalismo che questa seria protesta sta provocando. Bombe lacrimogene e sassaiole si registrano anche in altre zone della città, per quanto è a Maipu, una delle comuna più popolate di Santiago, che la situazione sembra davvero incandescente. La fermata della metropolitana di Plaza de Maipu è stata devastata.

Post lungo di aggiornamento per chi fosse interessato alla situazione a Santiago. Al mattino si fa la conta. Dovrebbero essere 180 gli arrestati durante le proteste, 19 stazioni del metro danneggiate (alcune seriamente) e circa 110 carabinieri feriti. Non sono riuscito a trovare un numero dei feriti civili, ma non sono pochi e ci sono feriti gravi. Ieri notte circolava voce di uno studente ucciso a Maipo, ma non ho trovato riscontro ufficiale. Le immagini che circolano sono impressionanti perché impressionante è stata l'accelerazione della protesta, assolutamente inaspettata. Per quanto concerne l'incendio al palazzo Enel, probabilmente (ma non sicuramente) doloso, in realtà a prendere fuoco è stata la nuova scaletta di emergenza: la tintura ancora fresca ha accelerato il processo di combustione, ma l'incendio è stato spento. Lo stato di emergenza durerà altri 14 giorni. Al momento questo. Ci tengo a precisare che è vero che le immagini in internet sembrano di devasto fine a se stesso, e certo ci sono stati episodi di saccheggio in alcuni supermercati Lider e la distruzione di alcune fermate della metropolitana, ma non si può dimenticare che il 70% dei pensionati di Santiago vive con la pensione minima di 129000 pesos (circa 180 euro), e i costi vivi sono insostenibili. Il salario minimo (che corrisponde a 400 euro) è la prassi per molti giovani. Una buona assicurazione sanitaria e una buona educazione semplicemente non sono accessibili per la stragrande maggioranza della popolazione, e non dimenticate che la classe media in Cile praticamente non esiste. A gennaio vi sarà una impennata del costo della luce. La causa scatenante del rincaro dei trasporti non è la causa delle proteste, ma la sua occasione. Questo lo ha capito benissimo il governo, che mentre decretava lo stato d'emergenza offriva ai cittadini la promessa di ricalibrare il costo dei biglietti, in modo da delegittimare ulteriori ed eventuali proteste.

2019 09 03[modifica | modifica sorgente]

Io credo che l'idea della piattaforma Rousseau fosse in origine ottima, ma che sia stata gestita in maniera scellerata. Nel momento in cui il proposito è di mettere in discussione il concetto di "rappresentanza politica" (unico stimolo che il M5S ha da Rousseau ripreso, ma tradito), allora è molto sensato ricorrere in continuazione alla consultazione del corpo elettorale. Il M5S ha la colpa, insanabile, di aver proposto un modello di democrazia che producesse concretamente un'uguaglianza reale di tutti nel processo decisionale. Questa uguaglianza è impossibile laddove si mette in discussione il concetto di rappresentanza, e questa impossibilità è uno dei problemi insolubili della democrazia. Ciò che però tutti gli altri partiti non hanno considerato è che una democrazia si regge proprio sulla promessa di questa uguaglianza, promessa che non può essere mantenuta. La democrazia è un bellissimo trucco di magia per bambini. Ecco che una piuma diventa una colomba: i 5 stelle dicono che è davvero possibile far diventare una piuma una colomba, gli altri rinunciano ad allestire lo spettacolo.

Facebook 12 agosto 2019[modifica | modifica sorgente]

Si dovrebbe scrivere un elenco delle eredità dei regimi liberali, partendo dagli Stati che ne hanno rappresentato il laboratorio di sperimentazione. Il laboratorio per eccellenza è il Cile, e perciò da qui si ha una specola privilegiata. Prima eredità: il costo dei libri. Un libro in Cile costa mediamente tra i 25000 e i 35000 pesos, ossia circa 35-40 euro. Se si considera che lo stipendio medio in Cile è di 300000 pesos (370 euro circa), si capisce perché leggere sia, nel paese cosiddetto maggiormente sviluppato dell'America Latina, un privilegio assoluto. Leggere in metropolitana significa identificarsi come membro di una casta d'intoccabili. Ora, perché costano così cari i libri in Cile? Duplice ragione: una imposta introdotta dal regime Pinochet su suggerimento degli allievi di Friedman della Scuola di Chicago, laboratorio teorico del neoliberalismo. Imposta fissata al 20% e introdotta a livello costituzionale, dunque quasi impossibile da modificare. Il neoliberalismo, infatti, introduce cambiamenti radicali in stati di emergenza (la teoria della shock economy di Klein) in modo tale da sabotarne una possibile modifica. Ossia: li organizza costituzionalmente. Seconda ragione: assenza di prezzo minimo fisso. Sulle copertina dei libri pubblicati in Cile non c'è il prezzo, che viene fissato dal rivenditore. Secondo il principio fondamentale del libero mercato, esso dovrebbe essere fissato dalle intelligenze collettive a un prezzo giusto (poniamo: 17000 pesos). Accade ovviamente la combutta dei rivenditori, e il prezzo viene da tutti alzato alle stelle. Conseguenza fondamentale: assenza di una classe media e popolare adeguatamente istruita, concentrazione del potere politico, economico e culturale in una manciata di mani, assenza di memoria collettiva per gli anni del regime, e indifferenza nei confronti di una struttura economica che non è mutata di un grammo da quella imposta dal regime ultraliberale pinochettista.

Facebook 26 giugno 2019[modifica | modifica sorgente]

Brevissima fenomenologia del miracolato dell'industria culturale (MIC)

I social hanno con il tempo lasciato emergere un tipo di essere umano che suscita in me un misto di curiosità, rimprovero e pietà cristiana: il miracolato dell'industria culturale, ossia il MIC. Ne schizzo una fenomenologia a braccio. Il MIC campa di comparsate televisive, interviste apparentemente a caso, festival culturali di ogni genere, saggi da ombrellone, articoli su giornaletti, conferenze in circoli. Ha un considerevole seguito sui social, dove non fa mai e poi mancare la sua seguitissima valutazione del mondo. La cultura Mainstream lo disgusta, e al contempo il circuito Mainstream lo ingozza. Questa contraddizione il MIC tende a non considerarla. L'attività fondamentale del MIC è millantare. Il MIC non è particolarmente colto, arguto, preparato, e in ciò assomiglia pur senza coincidere con il GF (Giovane Filosofo), altra figura tipica della galassia culturale postmoderna che ho altrove descritto. Il MIC è un prestigiatore, poiché trasforma il poco che ha nel molto che vende. Come fa? Il MIC passa il suo tempo a millantare: millanta di sapere cose, millanta di fare cose, millanta di aver letto cose. In questa operazione è ben protetto da un circuito culturale abitato da altri MIC: essi si sostengono a vicenda in modo che nessuno si accorga dei fili invisibili che permettono il trucco. Togliere il MIC da quel sistema di protezione è come esporre un vampiro alla luce solare: si sfascia. Il MIC, si è detto, non ha una grandiosa preparazione, non ha indimenticabili capacità intellettuali. Ho personalmente conosciuti MIC con difficoltà a scrivere in buon italiano. Tuttavia, il MIC ha una qualità cruciale: è meravigliosamente spendibile. Il MIC è adattabile, camaleontico, sbarazzino al punto giusto. Il più delle volte ha azzeccato l'aperitivo giusto, il circolo giusto, l'argomento giusto, la stretta di mano giusta, il post giusto. Tutto ciò che sta fuori da questo orizzonte del giusto viene schifato dal MIC: esso, infatti, non solo non lo sfama, ma anzi gli dice in continuazione che conosce il trucco. E se togli a un prestigiatore il mistero della sua fortuna, gli hai tolto la fortuna. E questo il MIC non può tollerarlo.

Facebook 7 maggio 2019[modifica | modifica sorgente]

A mente fredda credo che tutto si risolva nell'idea perversa degli "intellettuali" di essere importanti. Di esserlo davvero, di esserlo assolutamente. Che la loro presenza o assenza farà un grammo di differenza, e che il loro grammo è un chilo. Che gli ingranaggi della storia verranno oliati dalla loro azione: la loro inazione li fa inceppare. Che esiste la gente comune e poi che esistono loro, gli "intellettuali", che di questa gente comune sono castigatori o pastori, ma per sempre critici. Che hanno una specie di diritto di prelazione sulla visione del mondo. Che non prendono solo posizione, ma la prendono perché la loro posizione è più importante, più informata, più raffinata. Che loro hanno un accesso autentico al reale, che il resto è mistificazione, faciloneria. Che ad altri importi davvero come si muovono nel mondo in quanto "intellettuali". Togliete questo copyright di intelligenza agli "intellettuali" e vedrete che il mondo né migliora né peggiora, rimane tale e quale.

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