Fenomeno umano

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Aristotele : L'uomo per sua natura è un animale politico [1]


Il fenomeno umano, è l'effetto dell'azione di un uomo, risultato della volontà ed è la somma di due fenomeni:

  1. Fenomeno animale;
  2. Fenomeno intelligente.

Il fenomeno umano per tale caratteristica ha la capacità di fare accadere il fenomeno volontario in quanto il fenomeno intelligente determina una trasformazione dell'energia originaria del Big Bang.

L'energia assimilata attraverso il fenomeno vegetale ed il fenomeno animale, con la specializzazione del lavoro, determina la realizzazione di un fenomeno sociale interno ad una struttura sociale.


Il fenomeno animale, consiste nella componente organica, dalla nascita, allo sviluppo del corpo fino alla morte, ed è studiato dalle scienze assolute (es. mediche).

Il fenomeno intelligente consiste nella capacità dell'uomo di farsi delle domande e di darsi delle risposte, e di fare agire il fenomeno animale che controlla.

Quando le domande hanno una risposta si ha il fenomeno volontario, la cui componente assoluta è studiata dalle scienze assolute, mentre il fenomeno intelligente è studiato dalle discipline volontarie.

Volontà e libero arbitrio sono caratteristiche del fenomeno umano.

Il fenomeno spirituale consiste in una coscienza, che alcuni chiamano anima, al quale si ritiene si debba associare un elemento chiamato dignità.

In natura[modifica | modifica sorgente]

Il fenomeno umano, per le conoscenze attuali, si è sviluppato solo sul pianeta terra, all'interno di un corpo che ha le caratteristiche biologiche classificabili sotto il fenomeno animale.

Rispetto agli altri fenomeni presenti in natura, soggetti alle leggi assolute, il fenomeno umano, si distingue per la capacità di discriminare quali fenomeni naturali assoluti far accadere, nonché di filosofare.

Mentre i fenomeni naturali che possono determinarsi fissate le condizioni al contorno, sono finiti, i fenomeni umani sono infiniti.

Se i fenomeni assoluti, vegetali, animali, sono determinati dal caso, sono detti fenomeni naturali, se sono determinati dal fenomeno umano, sono detti fenomeni artificiali.

Mentre gli altri fenomeni hanno uno svolgimento involontario e gli effetti sono casuali, il fenomeno umano è responsabile degli effetti che determina causando gli altri fenomeni naturali.


Da ciò si comprende l'assurdità delle teorie che tendono a classificare le azioni umane come frutto di leggi assolute.

Tali approcci andrebbero a svilire la cosa più preziosa dell'agire umano: la volontà ed il libero arbitrio.

Se ciò fosse vero, l'uomo non sarebbe più il responsabile delle proprie azioni, bensì solo un elemento della natura, come tutti gli altri.

I fenomeni umani, quando oggetto di studi sistematici, sono classificati in dottrine che formano una disciplina volontaria.

Le dottrine possono diventare una raccolta di regole.

Se le regole sono assunte come base per la convivenza pacifica, esse assumono la forma di regole di condotta dalle quali scaturiscono i concetti di legalità, giustizia e giurisdizione.

Il fine delle "scienze sociali" è proprio quello di negare la responsabilità del singolo e di inchiodarlo nel regime imbecillocratico nel ruolo di imbecille indotto inconsapevole.

Come tutti gli esseri del regno animale, l'uomo per sopravvivere, ogni giorno deve attivare la sua volontà e con il libero arbitrio decidere i fenomeni artificiali che gli permetteranno di vivere.

A differenza di tutti gli altri animali, esso viene ritenuto responsabile delle conseguenze delle sue azioni.

Ciò deriva dal fatto che è un animale sociale, nel senso che si sviluppa in un gruppo più o meno ampio e che, quindi i fenomeni umani hanno effetto sugli altri componenti.

Il fenomeno animale[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il fenomeno umano, nasce dalla unione di un uomo ed una donna.

Lo sviluppo è dipendente, per oltre 2 decenni dai genitori che partecipano, insieme al gruppo sociale nella crescita fisica ed intellettuale.

Il gruppo umano di appartenenza, costituisce un substrato culturale che caratterizza il fenomeno intelligente.

Il fenomeno umano è un fenomeno sociale fin dalla nascita, inizialmente limitato alla famiglia e allargarto, con lo sviluppo a tutto il gruppo di riferimento.

La sopravvivenza[modifica | modifica sorgente]

Il primo fine del fenomeno umano è la sopravvivenza che, essendo legata al fenomeno animale, contempla una incessante ricerca di energia attraverso il cibo.

Il lavoro è l'attività con cui si procura quanto indispensabile.

La specializzazione del lavoro[modifica | modifica sorgente]

Il fenomeno umano non può essere autosufficiente e evolve verso la specializzazione del lavoro.

https://edition.cnn.com/2020/04/17/opinions/covid-19-pandemic-self-isolation-community-lake/index.html

Le necessità di base[modifica | modifica sorgente]

Superata la fase della sopravvivenza, manifestano le prime necessità legate ad una vita di relazione.

Il fenomeno umano si sviluppa in gruppo.

All'interno del gruppo

La nascita della legalità[modifica | modifica sorgente]

La legalità è la naturale conseguenza nello sviluppo di una comunità.

Poiché i fenomeni umani hanno effetti sugli altri componenti, si sviluppano subito degli usi, delle consuetudini che regolano il gruppo.

Data l'infinita variabilità dei fenomeni umani, la legalità mette un limite ai comportamenti e stabilisce chi si mette fuori dal gruppo con le sue azioni.

La nascita della legalità è accompagnata dalla giurisdizione, ossia il giudizio dei fenomeni umani in rapporto agli altri.

Solo con il confronto tra fenomeno naturale e fenomeno umano si comprendono le fattispecie contraddistinte da dolo, colpa o preterintenzione.

Un ramo può cadere da un albero e colpire un uomo.

Se è un fatto naturale non vi sono conseguenza se non quelle fisiche.

Se il colpo viene dato da un altro uomo si può distinguersi se è intenzionale, per cagionare un danno, se dato senza la volontà di aggiornarlo del tutto o se è andato oltre le sue intenzioni.

Il caso del diritto naturale razionale[modifica | modifica sorgente]

Il diritto positivo[modifica | modifica sorgente]

Le tre alimentazioni dell'uomo[modifica | modifica sorgente]

Quanto contenuto in questo paragrafo è ripreso totalmente dal libro di Ettore Gotti Tedeschi "Negli affari vince Caino".

Per ragioni di copyright faccio un indegno riassunto che spero sia altrettanto chiaro come nel testo originale.

L'uomo ha bisogno di tre alimentazioni: quella materiale, quella intellettuale, quella spirituale che servono per il corpo, l'intelletto e lo spirito.

Paolo VI in Populorum Progressio afferma che lo sviluppo autentico dell'uomo non può essere solo economico bensì integrale ossia devono aversi le tre alimentazioni.

Se l'uomo ha solo la prima alimentazione lo si riconosce solo come animale.

Se ha l'alimentazione materiale e quella intellettuale allora lo si riconosce come un pragmatico razionale.

Con la sola alimentazione spirituale lo si fa un asceta.

Soddisfacendolo intellettualmente e spiritualmente lo si fa un potenziale santo.

Ecco quindi l'importanza di uno sviluppo integrale dell'uomo.

Ma abbiamo anche i fornitori delle alimentazioni tra i quali regna un conflitto eterno.

Chi fornisce l'alimentazione materiale ha bisogno di controllare quella intellettuale e relativizzare quella spirituale.

Chi gestisce l'alimentazione spirituale relativizza quella materiale e guida quella intellettuale.

Chi gestisce l'alimentazione intellettuale cerca di controllare quella materiale e sminuire quella spirituale.

Documenti[modifica | modifica sorgente]

http://disf.org/abbiamo-studiato-per-voi/8839919627



Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

https://en.wikipedia.org/wiki/Agency_(sociology)

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]


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