Il conflitto pensionistico/Consolidamento fiscale

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Il consolidamento fiscale[1][2] nelle politiche economiche di un governo consiste in azioni orientate a ridurre il deficit ed il debito pubblico di uno Stato.

Esse si sostanziano quindi in una diminuzione o contenimento della crescita della spesa pubblica ed in un aumento del gettito fiscale.

Secondo Draghi si può distinguere un consolidamento fiscale "buono" da uno "cattivo".

Se diminuisco il deficit tagliando gli investimenti e mantenendo le spese correnti che alimentano gli sprechi, è vero che si riduce il deficit, ma si annienta la crescita, quindi questo consolidamento fiscale operato dai governi, nel tempo aggrava la situazione.

Le riforme strutturali richieste dall'Europa nell'agosto del 2011 all'Italia andavano verso un consolidamento fiscale "buono" mentre con la riforma della pensioni Fornero si è operato un consolidamento fiscale "cattivo".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. (EN) FISCAL CONSOLIDATION, in OECD GLOSSARY. URL consultato l'8 novembre 2014.
    «Fiscal consolidation is a policy aimed at reducing government deficits and debt accumulation.».
  2. Vito Lops, Il Pil non cresce più ma il debito sì. L’Italia è in una spirale da incubo. Che farà Renzi?, in Il Sole 24 Ore, 14/11/2014. URL consultato il 14 novembre 2014.
    «L'Europa potrebbe dirci “no, cara Italia, così non ci siamo, stai deviando troppo dal percorso di rientro dal debito pubblico, correggi la rotta e insisti nel consolidamento fiscale…”.».

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Glossary:Tax revenue, epp.eurostat.ec.europa.eu, Eurostat Statistics Explained. URL consultato il 28 settembre 2014.

A1 - Glossario