Il conflitto pensionistico/Mattia Persiani

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A4 - Alcuni studiosi

Nato a Roma il 19 gennaio 1932. Giurista attivo nel campo del diritto del lavoro e della previdenza sociale


Carriera[modifica | modifica sorgente]

In ambito universitario ha ricoperto incarichi di professore incaricato all'Università Gabriele D'Annunzio di Pescara (1963~1964), ordinario di diritto del lavoro all'Università di Sassari (1967~1971) e nella Facoltà di Economia e Commercio dell'Ca' Foscari Venezia|Università Ca' Foscari|] di Venezia dal 1971 al 1979 e infine ordinario all'Università di Roma La Sapienza dal 1979, presso la quale è nell'elenco dei professori emeriti della Facoltà di Giurisprudenza.

È stato Direttore della Scuola di specializzazione in Diritto sindacale del lavoro e della previdenza sociale dal 1997 al 2001 e, poi, è stato: Segretario generale dal 1974 al 1980 e Presidente dal 1994 al 1997 dell'Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale; membro (dal 1990) e poi (dal 1995 al 2009) Presidente del Collegio di Conciliazione e Arbitrato dell'Ufficio del lavoro della Sede Apostolica; è stato (dal 1991 al 2009) Giudice del Tribunale Superiore d'Appello del Sovrano Militare Ordine di Malta. E' Giudice unico per la Regione Abruzzo della Federazione Italiana Sports Equestri (CONI). Fatto nel 1991 Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana. Cavaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta. Giudice del Tribunale del lavoro del Vaticano.



Ha ricevuto, nel 2005, l'omaggio dell'Accademia con due volumi di saggi in suo onore pubblicati con il titolo "Diritto del lavoro - I nuovi problemi" (Cedam, due volumi di complessive 1753 pagine).

Carattere saliente della sua opera nel della previdenza sociale|diritto della previdenza sociale] è la rilettura del pensionistico pubblico in Italia|sistema pensionistico pubblico in Italia], nato agli inizi del 1900 e perfezionato in epoca fascista, alla luce della nuova Carta Costituzionale del 1948.

Una sintesi di tale opera è sintetizzata nel manuale "Diritto della previdenza sociale", XIX ed. 2012 CEDAM.

Principi del diritto della previdenza sociale[modifica | modifica sorgente]

L'analisi svolta Augusto Venturi (Massimario di giurisprudenza della previdenza sociale, 1941-1955 CEDAM 1959) sulle cui elaborazioni Persiani si è allineato, ha condotto ad una teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale (o modello costituzionale nel diritto della previdenza sociale[1]) portando al superamento di precedenti teorie, in particolare la teoria assicurativa nel diritto della previdenza sociale e la teoria della retribuzione differita nel diritto della previdenza sociale.

La teoria costituzionale o modello costituzionale, benché nel campo del diritto della previdenza sociale sia largamente accolta, nell'insegnamento universitario italiano di materie quali diritto tributario e scienza delle finanze, viene ancora largamente disattesa da importanti autori.

I contributi previdenziali come imposte[modifica | modifica sorgente]

Mattia Persiani individua senza dubbio come imposte sulla retribuzione per la previdenza sociale, i contributi obbligatori per le assicurazioni obbligatorie inquadrandoli in base all'art. 23 della Costituzione rigettando sia l'interpretazione di reddito differito che di premio assicurativo.

La pensione come servizio pubblico[modifica | modifica sorgente]

Ha partecipato quale difensore della periti_commerciali Cassa nazionale di previdenza ed assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali alla controversia arrivata fino alla Corte di Cassazione circa l'applicazione del principio del pro-rata previsto dalla riforma delle pensioni Dini nel caso di riforme generali dell'ordinamento generale di una cassa di previdenza.

La sentenza[2] ha riconosciuto che la possibilità di variare le promesse pensionistiche per le casse D.Lgs. 509/1994 è possibile per le pensioni erogate dopo il 2007.

La sentenza ritiene che si debba applicare il principio del pro-rata della riforma Dini fino al 2007 in forma stretta, mentre successivamente vi può essere una interpretazione più elastica della norma riconoscendo di fatto non solo la sconnessione tra contributi obbligatori per le assicurazioni obbligatorie versati e pensione, ma anche l'insussistenza di qualsiasi forma di diritto acquisito legato alla legislazione vigente.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

E' fondatore e Direttore della rivista Argomenti di diritto del lavoro edita dalla Cedam dal 1995; è condirettore del Trattato di Diritto del lavoro in dieci volumi edito da Cedam; componente della Direzione della Rivista "Giurisprudenza Italiana" (fondata nel 1849 ed edita dalla Utet) con responsabilità per la sezione diritto del lavoro.

E' autore di numerose pubblicazioni scientifiche tra le quali: "Il sistema giuridico della previdenza sociale" (1960) (traduzione spagnola: Il sistema juridico de la prevision social, Siviglia, 1965), "Contratto di lavoro e organizzazione" (1966), "Politica della famiglia e politica previdenziale" (1966), "Saggio sull'autonomia privata collettiva" (1972), "I nuovi problemi della retribuzione" (1982), "Diritto sindacale" (2014), "Diritto della previdenza sociale" (2014) (traduzione portoghese: Direito da previdencia social", San Paolo del Brasile, 2008), "La previdenza complementare" (2010); con altri autori: "Fondamenti di diritto del lavoro" (2013).

E' autore di numerosissimi saggi e scritti minori pubblicati su riviste specializzate.

Ha pubblicato, nel 2004, parte dei suoi scritti minori con il titolo "Diritto del lavoro" (Cedam).

Sono stati pubblicati dalla Utet, sotto la sua direzione, nel 2010, "I nuovi contratti di lavoro" e, nel 2012, sotto la sua direzione e quella di Michele Lepore (dell'Università Mercatorum) "Il nuovo diritto della sicurezza sul lavoro" mentre, nel 2013, sotto la sua direzione e quella di Stefano Liebman (dell'Università Bocconi), "Il nuovo diritto del mercato del lavoro".

Ha svolto numerosissime relazioni a convegni organizzati dall'Accademia dei Lincei, dalla Corte Costituzionale, dalla Suprema Corte di Cassazione, dall'Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale e da varie Facoltà e Scuole di specializzazione di diverse Università italiane e straniere.

Critiche al Manuale di diritto della previdenza sociale[modifica | modifica sorgente]

Benché il manuale sia una pietra miliare nel fissare i principi della previdenza sociale, esso non sviluppa detti principi nella analisi della normativa vigente per cui lo studente risulta privo degli strumenti per svolgere una analisi di legittimità costituzionale delle leggi vigenti.

In questo modo dal libro non si coglie il livello di degenerazione cui è arrivata la legislazione vigente nel diritto della previdenza sociale.

In definitiva il Manuale non sviluppa la tecnica del diritto collegata alla valutazione di legittimità costituzionale, ma solo quella relativa alla applicazione delle leggi sviluppando più la funzione di avvocato che di giurista.

Note[modifica | modifica sorgente]


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

Sentenze[modifica | modifica sorgente]


Web[modifica | modifica sorgente]

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