Il conflitto pensionistico/Personalizzazione della politica

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La personalizzazione della politica è lo schema di gioco con cui le élite partecipano alla competizione elettorale per la conquista o il mantenimento della rappresentanza politica nelle istituzioni.

Questa personalizzazione, che negli ultimi venti anni in Italia, ha anche preso il nome di "partito personale", nelle istituzioni oggetto della spoliazione legale è spesso legata alla figura di un presidente che una volta insediatosi viene rieletto all'infinito.

Ma ancora più significativa è la personalizzazione della politica da parte di chi si candida nella cooptazione degli istituzionalizzati, come già indicato nella tecnica della spoliazione legale, che in una prima fase si presentano come opposizione.

In questa fase, la critica più che sui contenuti legati al patrimonio preda ed alla spoliazione legale, ci si limita a contenuti di facciata, che fanno audience come lo stipendio del presidente, i gettoni dei consiglieri o delegati e non si valutano i bilanci di milioni o di miliardi di euro.

In questo modo si continua a coltivare l'ignoranza dei saccheggiati che non riusciranno mai né a valutare come avviene la spoliazione legale ai loro danni né se vi sono proposte realmente applicabili per superarla.

Quindi anziché costituirsi una squadra con le competenze per affrontare la competizione elettorale, questa si svolge sulla persona, sulle sue frequentazioni, sul modo di vestire ma mai sulle reali competenze e sul programma.

Se non si analizza la capacità programmatica di una parte, del programma che magari potrebbe non essere attuato per altre ragioni, ma almeno valutato nella fattibilità, la competizione si fonda soltanto sulla personalizzazione della politica.

Se si ha una capacità oratoria, un carattere per sfidare chiunque a prescindere dai contenuti, si può verificare che il politico possa affermare tutto ed il contrario di tutto visto che non esistono le competenze per valutare le costruzioni delle verità e che alla fine si giudica il cosiddetto carisma.

La prima affermazione che si fa nella personalizzazione della politica è "io ci metto la faccia".

Wikipedia è una enciclopedia universale fatta da milioni di individui che contribuiscono con il loro sapere senza metterci la faccia.

La rivoluzione portata da Wikipedia dimostra che è possibile dare il contributo individuale alla pari con innumerevoli altre persone se si hanno le competenze e la conoscenza.

Nella personalizzazione della politica, il messaggio è unidirezionale, e per questo si preferiscono i media con un messaggio top-down come la radio, la televisione piuttosto che il confronto della piazza.

Quindi il confronto tra le idee di chi non vuole personalizzare e quelle di chi vuole personalizzare non è possibile e viene sempre rifuggito.

Nella personalizzazione della politica, se uno non ci mette la faccia, non può partecipare.

Anche perché il confronto dovrebbe svolgersi sulle costruzioni delle verità, e non sarebbe costruttivo.

Con la personalizzazione della politica, il capo è il detentore delle verità (costruite) che declama senza contraddittorio sia alle élite che ai saccheggiati visto che questi sono incapaci di intendere e di volere.

Populismo[modifica]

Il populismo è l'essenza della personalizzazione della politica.

Il leader carismatico è legittimato direttamente dal popolo al quale si rivolge senza un programma effettivamente realizzabile.

Se ci fosse il circolo virtuoso, programma trasparente, applicazione e verifica della applicazione ossia degli effetti reali nel confronto con gli effetti promessi non si parlerebbe più di personalizzazione della politica ma di responsabilizzazione della politica.

Responsabilizzazione che renderebbe il leader umano e non carismatico in quanto soggetto a verifica del suo operato come tutti i comuni mortali.

Se ci fosse il confronto sul programma, svanirebbe il leader carismatico in quanto questi sarebbe il portavoce di un gruppo che ha condiviso dei ragionamenti e non il capo che ha una schiera di adepti al suo credo.

La politica come guerra tra bande[modifica]

Con la personalizzazione della politica, lo scontro politico diventa una guerra tra bande di affiliati e non un confronto di contenuti.

Con la personalizzazione non si aderisce più ad un programma ma ad un leader e il confronto diventa "ideologico" in quanto il ragionamento sui fatti diventa inconcepibile.

La personalizzazione è quindi speculare al potere dell'ignoranza, questa volta esteso anche ai propri compagni politici.

Gesù o Barabba ?[modifica]

Sono duemila anni che si ripete la stessa storia. Chi si fa portavoce di giustizia, si ritrova falsamente accusato, ossia annientato con la costruzione della verità e con la spoliazione legale dei diritti e le élite (i sommi sacerdoti, minacciati dalla giustizia) armano il popolo (i saccheggiati) rimanendo formalmente indenni delle loro colpe.

"Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Gesù."

"Allora il governatore domandò: «Chi dei due volete che vi rilasci?». Quelli risposero: «Barabba!»."

"Disse loro Pilato: «Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?». Tutti gli risposero: «Sia crocifisso!».

"Ed egli aggiunse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora urlarono: «Sia crocifisso!»."

Ed ancora oggi, chi dovrebbe controllare ossia il Pilato di turno, se ne lava le mani.

Il partito politico come luogo di elaborazione di un pensiero[modifica]

L'opposto della personalizzazione della politica, del partito personale, è il partito politico come luogo di elaborazione di un pensiero sulla base di un confronto con gli aderenti al partito.

Un partito di questo genere mette sullo stesso piano tutti i propri iscritti, ognuno elabora delle idee nel confronto con gli altri e la sintesi non deriva dalla conta tra chi esprime posizioni inconciliabili ma nella sintesi delle posizioni.

Un partito di questo tipo è l'opposto del partito dei sondaggi ove la posizione del partito cambia a secondo dell'esito dei sondaggi di opinione.


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