Il conflitto pensionistico/Regime fasciocomunista-massonico

Da const.

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Premessa[modifica | modifica sorgente]

L'analisi svolta confrontandomi in infiniti dibattiti mi ha portato ad adottare una definizione del regime politico in atto già ampiamente diffusa sul web:

Il regime fasciocomunista-massonico.

Il termine fasciocomunista deriva dal fatto che il fine dello Stato è quello della redistribuzione dei redditi al contrario, rispetto a quanto previsto dalla Costituzione, ossia dai meno abbienti verso i più ricchi attraverso la raccolta e la gestione delle tasse e dei servizi pubblici (Lo Stato gestisce il 50% del PIL se i ricchi aumentano avrà fatto la sua parte).

Il regime fascista precedente la seconda guerra mondiale, non è mai terminato ma si è trasformato nel regime della spoliazione legale, ampiamente dibattuto.

Le leggi fondamentali del sistema pensionistico sono vigenti, il metodo di spoliazione è lo stesso e copia il metodo di calcolo retributivo fascista già visto.

Ad esso si aggiunge l'aggettivo massonico in quanto la gestione da parte delle élite anche se avviene in un ambiente libero, essa opera riservatamente per definizione, per cui il regime si fonda sull'esistenza della massoneria che con i suoi esponenti coperti, presidia tutte le istituzioni, i giornali, i partiti, i movimenti, le opposizioni, le università, senza contare quelle totalmente occupate ossia le istituzioni finanziarie che sono il fine ultimo del regime fasciocomunista-massonico.

Gli ingredienti[modifica | modifica sorgente]

Gli ingredienti del regime fasciocomunista-massonico, non sono altro che quanto ampiamente trattato nel libro, in parallelo al sistama pensionistico pubblico.

Dalla democrazia rappresentativa alla democrazia recitativa[modifica | modifica sorgente]

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

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