Il conflitto pensionistico/Truffa semantica

    Da const.

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    Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova.

    cit. Euclide Euclide (365-275 a.e.v.)

    La truffa semantica è la modalità di espressione nella tecnica della spoliazione legale, per cambiare il significato ad un "referente" inventando un nuovo "significante".

    La truffa semantica è utilizzata per le fallacie.

    Applicazione[modifica | modifica sorgente]

    Se costruisco un impianto che serve al trattamento dei rifiuti e lo chiamo inceneritore, con esso evidenzio la produzione negativa di questo impianto, viceversa se lo chiamo termovalorizzatore, evidenzio la produzione di una energia altrimenti perduta.

    Stessa cosa avviene nel campo della previdenza sociale e della finanza.

    es. il testo unico sulla finanza definisce i prodotti finanziari quegli strumenti finanziari che in realtà sono un contratto di investimento. Nell'uso corrente il termine prodotto ha un diverso significato e si riferisce ad un bene che serve per soddisfare un bisogno, attraverso l'uso o il consumo. Definire un investimento un prodotto finanziario, porta a pensare di avere un qualcosa di tangibile quando invece l'investimento fa pensare al rischio ad esso correlato.

    Referente significante significato truffa semantica significato alterato
    ricerca di denaro sul mercato emissione di obbligazioni titoli di debito senza garanzie sul credito prodotto finanziario obbligazione investimento in titolo commerciabile che produce reddito
    Casse che gestiscono la previdenza sociale pubblica Casse di previdenza sociale pubblica Casse che gestiscono la previdenza sociale pubblica Casse cosiddette private Gestione della previdenza sociale pubblica come se fosse privata

    Esempi[modifica | modifica sorgente]

    La persona giuridica[modifica | modifica sorgente]

    Uno dei casi più trattati nel libro è quello delle "casse di previdenza dei liberi professionisti private e privatizzate" ossia D.Lgs. 509/1994 o D.Lgs. 103/1996.

    La recente direttiva sui fondi pensione all'art. 6 "Definizioni" dice: Ai fini della presente direttiva, si intende per: 1) «ente pensionistico aziendale o professionale» o «EPAP»: un ente, a prescindere dalla sua forma giuridica, operante secondo il principio di capitalizzazione, distinto da qualsiasi impresa promotrice o associazione di categoria, costituito al fine di erogare prestazioni pensionistiche in relazione a un'attività lavorativa sulla base di un accordo o di un contratto stipulato.

    Cioè posso avere anche un ente pubblico che gestisce la previdenza di secondo pilastro, normalmente definita professionale, in base ad un contratto e ad una adesione volontaria, con la gestione del patrimonio a copertura delle obbligazioni pensionistiche.

    Come anche introdotto dal nuovo articolo 97 della Costituzione l'appartenenza di un ente alla pubblica amministrazione non dipende dalla persona giuridica e la stessa cosa evidenzia la nuova direttiva ossia tratta gli enti "a prescindere dalla sua forma giuridica" in quanto la discriminante non è la persona giuridica ma le modalità di gestione secondo il principio della capitalizzazione integrale nel caso degli EPAP o secondo sistema pensionistico pubblico a redistribuzione dei tributi nel caso delle casse dei liberi professionisti "private o privatizzate".

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