Imbecillità indotta

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Il più grande nemico della conoscenza non è l'ignoranza, è l'illusione della conoscenza.

(Stephen Hawking)


Se un popolo si aspetta di poter essere libero restando ignorante, spera in qualcosa che non è mai stato e che mai sarà.

(Thomas Jefferson)


"L'imbecillità rappresenta, ahinoi, una risorsa utile per il sistema: se non ci fossero tanti imbecilli in giro non sarebbe così facile trovare un furbone che li seduce. Ecco perché un imbecille è molto più pericoloso di un mascalzone"

Corrado Augias, giornalista, scrittore e conduttore tv [1]




Nell'ambito delle definizioni inserite nel glossario del conflitto sociale, quella di imbecillità indotta (vessazione con legge immorale) è stata quella più sofferta e rimaneggiata per oltre un anno in quanto, nonostante faccia riferimento ad una delle condizioni più diffuse nella struttura sociale in presenza del fenomeno giuridico, per essere compiutamente sviluppata abbisogna del supporto di numerose altre definizioni solo ora contenute nel glossario anzidetto.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

1) L'imbecillità indotta è legata alla spoliazione legale, quindi ad un fenomeno giuridico ove si determina una violazione della dignità (vessazione con legge immorale).


2) L'imbecillità indotta non ha nessun rapporto con la fisiologia dell'individuo, al quale è invece collegato il termine imbecille. Ciò ingenera una immediata confusione in chi ascolta la definizione per la prima volta, ma non ho trovato altri termini (per ora). Il termine imbecille è pertinente nel senso che così come nel caso della imbecillità fisiologica vi è uno che è superiore, ed uno inferiore, in quella indotta è l'élite della spoliazione legale che con una azione studiata ossia con le leggi illegittime ossia leggi di spoliazione legale crea lo svantaggio artificialmente (vessazione con legge immorale). È quindi il termine indotta che qualifica la locuzione come una vessazione determinata da fattori esterni ossia le regole di condotta legali illegittime.


3) L'imbecillità indotta è legata ad una condizione giuridica dove una istituzione per mezzo della legalità obbliga ad un comportamento penalizzante per l'imbecille indotto ovvero a subire gli effetti di norme di vantaggio per ristrette minoranze. In entrambi i casi, la legge o meglio la regola di condotta legale ma illegittima pone l'individuo che la subisce, nei confronti di chi ha studiato la norma vessatoria nella condizione di imbecillità indotta (vessazione con legge immorale). Questo è il passaggio fondamentale. L'élite di potere scrive queste regole di condotta legale in modo incomprensibile per cui l'imbecille indotto le subisce, nella maggioranza dei casi, a sua insaputa. Si parla in questo caso di imbecille indotto inconsapevole.


4) È imbecille indotto anche chi sviluppa la comprensione di tali leggi di spoliazione legale in quanto la comprensione non lo esonera dal rispetto di una legge vessatoria illegittima, nel caso si parla di imbecille indotto consapevole.


5) In definitiva la condizione di imbecillità indotta è quella del cittadino che subisce le vessazioni determinate da una norma illegittima costituzionalmente ovvero determinata da una situazione illegale non sanabile. Es. Una legge elettorale illegittima per mezzo della quale è stato governato il paese per qualche legislatura, salvo accorgersi che i rappresentanti erano ineleggibili.


6) C'è una ulteriore classificazione :

a) l'imbecille indotto inconsapevole è il caso in cui chi subisce le vessazioni, poiché è vittima di disinformazione ed ignoranza istruita, fornisce anche il suo consenso in quanto ritiene giusta la situazione che vive. Questo è il caso che sta più a cuore all'élite della spoliazione legale in quanto essa esercita il potere con il consenso.

b) l'imbecille indotto consapevole è il caso in cui chi subisce le vessazioni è cosciente delle stesse, quindi solo con la coercizione, per non subire l'uso della forza da parte delle istituzioni e quindi aggravare la sua posizione si adegua agli obblighi di legge della spoliazione legale.


7) Ci si chiede come mai questo concetto non esiste né sulla Treccani, né su Wikipedia. Fino a poco tempo fa, il concetto di spoliazione legale, indispensabile per definire l'imbecillità indotta era assente da Wikipedia italiana anche se su quella inglese è presente da anni, lo stesso sui giornali principali dove non è mai comparso. Il concetto di spoliazione legale non è sulla Treccani e sui giornali per il semplice motivo che essi sono controllati dall'élite della spoliazione legale. Come disse Giordano Bruno, "che ingenuità chiedere al potere di riformare il potere!". Per questo la rivoluzione non si può fare aspettando che il nemico sviluppi un glossario adeguato alla sua eliminazione. La rivoluzione non si può fare con il glossario del nemico.


8) In Italia non esiste, per una legge, il ricorso di costituzionalità diretto posto dal semplice cittadino, cosa che invece avviene in Svizzera. Nel caso in cui si usasse questa definizione, la Corte Costituzionale anziché dire "ricorrente contro una presunta legge illegittima che lo obbliga a violare la legalità per poter proporre il ricorso in via incidentale visto che i parlamentari fanno finta di ignorare la Costituzione" dovrebbe dire semplicemente "ricorso di un imbecille indotto consapevole".

Da rivedere[modifica | modifica sorgente]

L'imbecillità indotta si verifica quando il cittadino diviene vittima della ignoranza istruita, quella che Frédérick Bastiat chiamava truffe, sofismi, inganni ossia di disinformazione e manipolazioni, al punto di arrivare a difendere e sostenere l'imbecillocrate che lo ha istruito ignorantemente e su cui si fonda la spoliazione legale.

Per questa ragione il saccheggiato, agli occhi di un osservatore esperto, fa la figura dell'imbecille indotto.

Questo avviene perché senza la coltivazione degli imbecilli indotti le élite di potere sono finite.

Sapere, ignoranza ed imbecillità indotta[modifica | modifica sorgente]

Il mondo moderno, con la specializzazione del lavoro e l'esplosione delle conoscenze ha messo il cittadino comune nella condizione di doversi affidare, nella stragrande parte delle situazioni che vive, nelle mani del prossimo confidando nelle competenze e riponendo fiducia in chi lo fornisce.

In questo caso, la sua ignoranza non viene considerata imbecillità indotta in quanto è il normale modo di agire.

Chi fornisce un servizio o un prodotto è vincolato dalla legge e da un contratto, è quindi responsabile delle sue azioni.

Se acquisto un'auto, vado in aereo o mi affido ad un dottore, tutte queste situazioni sono regolate da leggi, consuetudini e sulla fiducia tra le persone.

Se poi queste vengono violate, siamo nel caso della spoliazione illegale.

Questi rapporti sociali si basano sulla applicazione della tecnologia sociale legata alle scienze assolute.

Se un professionista non applica una teoria riconosciuta universalmente ricade nella colpa o nel dolo.

Se un pasticcere usa prodotti scaduti, rientra nella frode in commercio fino all'avvelenamento è così via.

Disinformazione, sofismi e inganni[modifica | modifica sorgente]

I rapporti sociali si possono svolgere, oltre che nel campo della tecnologia derivante dalle scienze assolute, anche nei campi delle discipline volontarie.

In questi campi non esistono leggi validate dal metodo sperimentale, ma solo dottrine volontarie che si affermano secondo le mode del tempo.

È nel campo dell'economia, del diritto, della finanza ed infine della politica, che si apre una prateria per le menzogne, le truffe semantiche, i sofismi e gli inganni su cui prospera l'élite della spoliazione legale.

La prima truffa semantica sta nel far passare per scienze assolute delle discipline volontarie al fine di far passare per "leggi" quelle che sono delle regole di condotta legali.

Se un terrapiattista afferma dei principi smentiti dalla scienza, l'impatto sulle persone comuni è comunque nullo in quanto non viene alterata la legge di gravitazione universale che regge il moto dei pianeti.

Se invece viene introdotta una legge illegittima, come ad es. una tassazione regressiva, essa è subito efficace, in base al principio di legalità.

Tra le discipline volontarie, l'economia, la finanza, la politica, svolgono una funzione di costruzione della verità che poi viene integrata nell'ordinamento con la legge di spoliazione legale.

Costituzione e imbecillità indotta[modifica | modifica sorgente]

La Costituzione, nella parte programmatica, è un argine alla imbecillità indotta, ossia pone un limite alle infinite dottrine sociali catalogate nelle discipline volontarie.

Come frutto di un compromesso al termine di un conflitto sociale caldo, la Costituzione fissa i limiti invalicabili entro cui si deve svolgere il conflitto sociale legale ovvero freddo.

Come è stato possibile allora l'instaurarsi in Italia del regime imbecillocratico?

Perché la legge costituzionale n. 1 del 1948, riguardante il ricorso di costituzionalità impedisce il ricorso di costituzionalità diretto e quindi l'impossibilità della eliminazione dall'ordinamento di una qualsiasi legge di spoliazione legale.

Imbecillità indotta e schiavitù[modifica | modifica sorgente]

Quale è la differenza tra le due condizioni?

La schiavitù serve per tenere in soggezione con la violenza e l'oppressione fisica.

Quindi lo schiavo è consapevole.

L'imbecillità indotta serve per tenere in soggezione con la violenza e l'oppressione intellettuale.


Differenze[modifica | modifica sorgente]

Il giudizio di ignorante o ignorante istruito è il giudizio che viene dato ad una persona e dipende dalla condivisione o meno della cultura ovvero dei principi comuni alla base della conoscenza.

Teoria culturale Intelligenza individuale Conoscenza Condizione Consapevolezza Giudizio sulla persona
Condivisa Elevata Elevata Competente Sa di sapere Esperto
Condivisa Elevata Nulla Ignorante Sa di non sapere Saggia
Condivisa Bassa Nulla Ignorante Inconsapevole Sciocco, stupido
Controversa Elevata Elevata Ignorante Ignora di ignorare Ignorante istruito
Controversa Bassa Nulla Ignorante Inconsapevole Sciocco

La differenza fondamentale della condizione di imbecille indotto o ignorante istruito, rispetto a tutti gli altri, è che essendo nella condizione di "ignorare di ignorare" e di elevata intelligenza egli si pone come elemento guida, ossia come rappresentante politico, sindacale ovvero può occupare una posizione elevata nella società che può essere di indirizzo per gli altri e quindi contribuire a lasciare nell'ignoranza l'intera società.

Non dimentichiamo che in Italia la laurea è una patente di ignorante distribuita dalle università.

L'imbecillità indotta nella spoliazione legale[modifica | modifica sorgente]

Esiste un caso artificiale di imbecillità indotta che è quello in cui viene inculcata l'ignoranza istruita ossia delle conoscenze che già si conoscono per false.

E' il caso complementare alla spoliazione legale ove una élite di imbecillocrati sfrutta economicamente una massa di ignoranti istruiti e non con la manipolazione mediatica.

Si viene a creare una cultura fasulla di conoscenze che permeano totalmente questa massa di sfruttati che sono imbevuti dei principi inesistenti sui quali si esercita il potere dell'ignoranza.

Gli imbecillocrati, senza la coltivazione della imbecillità indotta non esisterebbero. Sono quindi costretti in questa missione vitale per loro stessi. Spesso diventano i rappresentanti degli imbecilli indotti grazie a questa attività, di fatto arrivando alla spoliazione della rappresentanza. I saccheggiati si fanno rappresentare dai loro aguzzini.

Nel caso della previdenza sociale corporativa si crea un neolinguaggio con un suo glossario specifico per cui l'imbecille indotto o "ignorante istruito" si ritrova a vivere una realtà inesistente.

Quindi in questo caso ci troviamo in presenza di diverse figure:

  • il finto ignorante istruito o imbecillocrate che appartiene all'élite che gestisce la spoliazione legale e quindi beneficia del patrimonio preda;
  • l'imbecille indotto o ignorante istruito, persona intelligente ma senza istruzione, che appartiene ai saccheggiati e che alimenta il patrimonio preda (il più difficile da affrontare dialetticamente);
  • l'imbecille o ignorante semplice per il fatto che non è istruito, intelligente e che appartiene ai saccheggiati ma che non capirà mai del come e perché subisce il saccheggio.

Ignoranza istruita istituzionalizzata[modifica | modifica sorgente]

In Italia la istituzionalizzazione della ignoranza istruita è avvenuta con il decreto "Salva Banche".

Esso ha stabilito un percorso legale per la realizzazione della "Scuola di spoliazione legale".

Dopo che per anni sono stati redatti protocolli tra le principali istituzioni finanziarie e il Ministero della Istruzione per la diffusione della educazione finanziaria, risulta che il Paese è in mano alle élite finanziarie del sistema bancario, assicurativo e previdenziale.

Nonostante l'evidenza che la spoliazione legale sia dipesa dalla mancanza di vigilanza, il Governo ha ben pensato di assegnare al Ministero dell'Economia e delle Finanze, ossia a sé stesso, la responsabilità della educazione finanziaria.

Ma il Ministero dell'Economia e delle Finanze (ossia il Governo) è lo stesso che da anni tiene nel cassetto il Regolamento per gli investimenti della Casse di Previdenza dei liberi professionisti, di fatto lasciando senza controllo oltre 70 miliardi di patrimonio dello Stato.

E' evidente che queste istituzioni non redigeranno mai un programma di studio che prevede la spiegazione di come gli stessi insegnanti truffano i cittadini.

E' come affidare alla Mafia la redazione del programma dell'Antimafia.

L'importanza del confronto[modifica | modifica sorgente]

Nel caso di ignoranza istruita non si è nella situazione classica dell'istruzione finanziaria.

Il confronto è sui principi e va a toccare interessi specifici dell'individuo.

  • Con l'élite il confronto è impossibile in quanto sono minacciati nei loro interessi principali;
  • Con gli ignoranti istruiti se sono falsi si rientra nel caso precedente, se sono veri ossia in buona fede, si va a minacciare il loro ego;
  • Con i semplici ignoranti si rientra nella istruzione finanziaria.

Una guerra di religione[modifica | modifica sorgente]

Se provate a confrontarvi su un tema con un ignorante istruito è facile sperimentare che il confronto si interrompe sul nascere nel momento in cui andate a mettere in discussione i principi su cui si basano le sue conoscenze.

Per lui i principi di base non sono in discussione, se insistete siete un rompicoglioni, un pazzo, o se insistete doppiamente siete un pericolo pubblico, o magari più semplicemente un troll.

Chi si trova nella condizione di esporre le nuove teorie che ribaltano il comune credo si trova di fatto a combattere una guerra di religione in quanto per l'imbecillocrate si tratta della vita o la morte.

Per l'ignorante istruito quei principi non sono negoziabili in quanto trasmesse da persone di sua fiducia.

Ciò è sostenuto dal meccanismo della dissonanza cognitiva.

Il contrasto[modifica | modifica sorgente]

Come si combatte allora una guerra di religione in questi casi?

L'affermarsi di una nuova teoria, che vada a soppiantare quella consolidata e condivisa va a minare un sistema economico e politico denominato regime imbecillocratico non solo nella base dei saccheggiati o imbecilli indotti ma soprattutto in quella dei saccheggiatori o imbecillocrati.

Il primo impulso è quello di insegnare al saccheggiato o imbecille indotto la nuova realtà, ma per cambiare la società questo non è il modo più rapido in quanto si creeranno alcune figure che saranno sempre considerate dalla massa dei saccheggiati dei rompicoglioni pazzi incoscienti che mettono in discussione una cultura magari centenaria.

Lo scontro è tra le élite, quelle che assorbono la nuova teoria devono contrastare chi ha tutto l'interesse a mantenere lo status quo.

Il primo passo è quindi quello di ottenere un riconoscimento della nuova teoria da parte di esperti del settore che siano disponibili ad un confronto sui fatti e ad avere l'apertura mentale di rimettere in discussione le proprie convinzioni ed i propri principi.

Solo quando si crea una rete compatta di questi esperti di settore che testano, verificano, confermano la nuova teoria, così come viene richiesto da Wikipedia, essa riesce ad entrare nel circuito culturale con scritti, dibattiti, applicazioni, articoli e può mettere in crisi i vecchi saggi, quelli che ci mettono la faccia, gli imbecillocrati.

Infatti, con una pseudo revisione paritaria, diventa possibile confutare le puttanate propinate da decenni a milioni di persone. Non si può parlare di revisione paritaria in quanto gli imbecillocrati sono i portatori di una pseudo scienza, la puttanatologia e sono anche predisposti nella esposizione di puttanate senza senso grazie ad una spiccata facciaculizzazione dell'élite.

Solo quando avviene tutto questo si può essere pronti per affrontare la massa dei saccheggiati, imbecilli indotti, ignoranti istruiti che altrimenti, vincolati dall'ipse dixit, non abbandoneranno mai la propria posizione salvo casi circoscritti che resteranno comunque isolati e che non determineranno mai il capovolgimento del regime imbecillocratico fondato su un apparato culturale della società che mantiene gli imbecilli indotti o ignoranti istruiti legati al vecchio credo.

Casi reali[modifica | modifica sorgente]

La teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale[modifica | modifica sorgente]

Nel campo della previdenza sociale pubblica sono diffusissimi i casi di ignoranti istruiti diffusi ai più alti livelli delle istituzioni.

Da un lato abbiamo il prof. Mattia Persiani che ha descritto nella teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale tutti gli aspetti del diritto legati alla previdenza sociale pubblica.

Il suo Manuale di diritto della previdenza sociale, arrivato alla 20a edizione è adottato da numerosi corsi universitari come libro di testo ed il professore è considerato un luminare della materia che ormai ha mezzo secolo di test alle spalle.

Nondimeno, tale teoria, benché ormai confermata da tutte le più recenti sentenze della Corte Costituzionale, resta di fatto ignota alla grande massa dei politici, dei sindacalisti, dei rappresentanti delle Casse di previdenza dei liberi professionisti, ma anche da alcuni giudici nelle ordinanze di rinvio alla Corte Costituzionale per il giudizio di legittimità costituzionale, che ancora non hanno ben chiaro il senso di alcuni articoli della nostra Costituzione e che quindi vengono sonoramente bocciati da questa.

Più grave è il comportamento di alcune istituzioni pubbliche, come Inarcassa, che nelle loro pubblicazioni destinate ad acculturare gli iscritti diffondono falsi messaggi che di fatto rendono la massa di ingegneri ed architetti iscritti degli ignoranti istruiti.


Gli avvocati istruiti ignorantemente dagli attuari[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]



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