La riforma delle pensioni Fornero/Comma 1

Da const.

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Comma 1 - principi[modifica | modifica sorgente]

Testo della norma Comma 1


Sintesi della norma

Lo scopo della riforma previdenziale è quello di garantire la stabilità economico-finanziaria dello Stato e la sostenibilità fiscale del sistema pensionistico pubblico italiano in termini di incidenza della spesa previdenziale sul prodotto interno lordo, in conformita' dei seguenti principi e criteri:

a) equita' e convergenza intragenerazionale e intergenerazionale, con abbattimento dei privilegi e clausole derogative soltanto per le categorie più deboli;

b) flessibilita' nell'accesso ai trattamenti pensionistici anche attraverso incentivi alla prosecuzione della vita lavorativa;

c) adeguamento dei requisiti di accesso alle variazioni della speranza di vita; semplificazione, armonizzazione ed economicita' dei profili di funzionamento delle diverse gestioni previdenziali.


Commento della norma

La Riforma delle pensioni Fornero, in un periodo di crisi finanziaria particolarmente grave per l'Italia, dovendo garantire la sostenibilità fiscale del sistema pensionistico obbligatorio, con i principi enunciati si prefigge di operare come segue:

a) il sistema pensionistico attuale contempla numerose situazioni pensionistiche di privilegio, non equità e squilibri sia a livello di redistribuzione intergenerazionale che di redistribuzione intragenerazionale, situazioni che la legge intende superare con una convergenza sia dei requisiti per l'accesso sia per gli importi dei trattamenti pensionistici previsti dai vari sistemi pensionistici obbligatori;

b) introduzioni di incentivi al proseguimento della vita lavorativa, finalizzati alla dilazione del tempo della corresponsione dei trattamenti pensionistici e quindi con la diminuzione della spesa previdenziale corrente;

c) al fine di migliorare la sostenibilità fiscale del sistema pensionistico, che resta con la sistema pensionistico pubblico a redistribuzione dei tributi, introduzione dell'adeguamento automatico dei trattamenti alla speranza di vita, con conseguente eliminazione dei maggiori costi pensionistici derivanti dall'allungamento della vita;

d) il sistema pensionistico obbligatorio è attualmente caratterizzato da numerose gestioni previdenziali che aumentano i costi di gestione, complicano la gestione sia a livello normativo e soprattutto creano disparità di trattamento tra i cittadini e diseconomie del sistema fiscale italiano.

I principi enunciati fanno riferimento ad interventi per rafforzare la sostenibilità di lungo periodo del sistema pensionistico.

In realtà l'aumento repentino dell'età per il conseguimento della pensione di vecchiaia, l'abolizione della pensione di anzianità hanno avuto effetti significativi anche nel breve periodo con una repentina diminuzione del numero di nuove pensioni negli anni immediatamente successivi alla riforma.

Il punto a) evidenzia l'esistenza nel sistema pensionistico pubblico di situazioni di privilegio.

La riforma tende ad eliminare tali privilegi nel lungo periodo, salvaguardando le situazioni in essere.

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