La riforma delle pensioni Fornero/Comma 2

Da const.

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Comma 2 - estensione del metodo di calcolo contributivo[modifica | modifica sorgente]

Testo della norma Comma 2


Sintesi della norma

A decorrere dal 1º gennaio 2012, con riferimento alle anzianita' contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianita' è calcolata secondo il sistema contributivo.

Con questa norma entra in vigore il metodo di calcolo contributivo nel metodo di calcolo misto o pro-rata, anche per quelli che ne erano rimasti esenti con la Riforma Dini e precisamente chi nel 1996 aveva maturato 18 anni di anzianità contributiva. Per le anzianità contributive maturate dal 2012 non c'è più l'aumento del debito pensionistico latente anche per questo restante gruppo di lavoratori che avevano più di 18 anni di anzianità contributiva nel 1996, come accadeva con la vigenza del metodo di calcolo retributivo che restituiva una pensione di vecchiaia ove l'aliquota contributiva pensionistica di computo equivalente, era sempre maggiore dell'aliquota contributiva pensionistica di finanziamento.


Commento della norma

Il metodo di calcolo contributivo introdotto dalla riforma Dini prevede una maggiore correlazione dell'importo della pensione di vecchiaia e delle altre prestazioni previdenziali correlate (invalidità e superstiti) con i contributi previdenziali versati e quindi un risparmio per la gestione a ripartizione del sistema pensionistico obbligatorio. Risparmi che sono previsti solo delle future pensioni e solo per la quota di anzianità contributiva maturata dal 2012 da chi nel 1996 aveva più di 18 anni di anzianità contributiva. Per le altre posizioni previdenziali, il metodo di calcolo contributivo era già previsto anche se ad ora non ha nessun effetto significativo se nel 2012 ancora il 90% delle prestazioni previdenziali è calcolato con il metodo di calcolo retributivo.