La riforma delle pensioni Fornero/Comma 3

Da const.

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Comma 3 - fissa il termine di vigenza delle vecchie regole e di decorrenza della nuova pensione di vecchiaia e della nuova pensione anticipata[modifica | modifica sorgente]

Testo della norma Comma 3


Sintesi della norma

Per chi matura entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età per il pensionamento di vecchiaia e di anzianità contributiva previsti dalla normativa precedente alla riforma Fornero, continua a conseguire la prestazione previdenziale secondo detta normativa sia in termini di diritto di accesso e alla decorrenza della pensione di vecchiaia e della pensione di anzianità.

Le nuove prestazioni previdenziali previste a partire dal 1 gennaio 2012 sono:

a) «pensione di vecchiaia», conseguita esclusivamente sulla base dei requisiti di cui ai commi 6 e 7, salvo quanto stabilito ai commi 14, 15-bis e 18;

b) «pensione anticipata», conseguita esclusivamente sulla base dei requisiti di cui ai commi 10 e 11, salvo quanto stabilito ai commi 14, 15-bis, 17 e 18.


Commento della norma

Nel diritto della previdenza sociale, si tende a ritenere che vi sia il "mito" dei diritti acquisiti, sia per l'anzianità contributiva maturata che per le prestazioni pensionistiche di diritto pubblico in essere.

La teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale ha chiarito che non esistono i diritti acquisiti in una prestazione di un servizio pubblico quale è la pensione erogata da un ente previdenziale di diritto pubblico.

Gli Stati Uniti d'America hanno già risolto tale questione sia gli inizi degli anni 1960 con la sentenza della Corte Suprema Flemming_v._Nestor, sia alla fine degli anni 1960 con una sentenza della Corte Suprema Goldberg_v._Kelly.

Il fatto che la riforma delle pensioni Fornero debba evidenziare i termini legali per il mantenimento delle prestazioni previdenziali generose in base alle regole pregresse, evidenzia che questa è una precisa scelta politica e non un diritto costituzionale o un diritto acquisito. Tale scelta politica ha quindi la necessità di essere riconfermata ad ogni riforma previdenziale del sistema pensionistico a redistribuzione dei tributi.

Anche nella riforma delle pensioni Dini si era usato lo stesso metodo per tutelare per legge i requisiti maturati fino ad una certa data. (v. art. 1 c. 23 L. 335/1995).

L'effetto pratico di questa scelta politica è che si scaricano i costi delle riforme previdenziali solo sulle future generazioni costrette a pagare i costi esorbitanti e non più fiscalmente sostenibili delle promesse pensionistiche delle precedenti classi politiche.

Si vedrà nei commi seguenti che la riforma delle pensioni Fornero ha fatto dei modesti tentativi di ridimensionare anche le prestazioni previdenziali in essere.