Mario Aspromonte

Da const.

IL VADO DI COCCIO.

Giusto qualche giorno fa in un documentario si diceva che Kohl voleva a tutti i costi la riunificazione tedesca ma Mitterand era estremamente contrario perché una Germania ancora più grande avrebbe definitivamente monopolizzato l’Europa e la Comunità europea con la sua forte economia e la sua moneta irresistibile.

Alla fine però il compromesso fu trovato: la Francia acconsentiva alla riunione tedesca ma la Germania doveva dismettere il marco e accettare l’euro e l’unione monetaria europea.

Oggi è morto Gianni De Michelis, il quale da Ministro degli Esteri nel 1992 firmó il Trattato di Maastricht. In un libro di molti anni dopo sostanzialmente confessó che parte di quel compromesso riguardava l’Italia, perché la Germania pretese che dentro l’euro entrasse pure il nostro paese, in modo da evitare di avere la seconda manifattura europea a fare concorrenza alla prima con le svalutazioni monetarie.

Secondo “il Doge” l’Italia finì per fare, con la complicità di Prodi e Ciampi, la fine del vaso di coccio, perché questa pretesa venne realizzata con pressioni politiche più o meno lecite e con una forte azione di destabilizzazione giudiziaria dei partiti al potere che potevano opporsi alla strategia del “vincolo esterno”. Egli infatti dichiaró che: “Il 1992 non è solo l’anno di Maastricht ma anche di Mani Pulite, l’inchiesta che ha distrutto un’intera classe dirigente, De Michelis: Quest’operazione fu un modo per favorire il vincolo esterno e la rinuncia alla sovranità del Paese - L’Italia avrebbe dovuto puntare sul debito pubblico comune all’Europa. Ma ci furono pressioni su Ciampi dalla Germania...

Con l’introduzione dell’Euro l’Italia ha distrutto il suo tessuto industriale e si è privata delle possibilità di avere una propria politica economica.

l’introduzione dell’Euro fu un’imposizione dall’esterno con forti pressioni tedesche sulle autorità italiane dell’epoca, soprattutto sull’allora Ministro del Tesoro e del Bilancio Ciampi. Ma sicuramente anche su Romano Prodi che era a Capo del Governo.”



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