Muro virtuale

Da const.

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< Modello sociale della spoliazione legale >


Sta nella legge.

Paolo Rosa


MPR il diritto non è un giocattolo.

Paolo Rosa


Il muro virtuale in una struttura sociale è il limite virtuale che i fenomeni umani tendono a non travalicare nello svolgimento dei fenomeni volontari.

Esso serve a stabilire l'ordine sociale.


Il muro virtuale separa lo spazio libero da quello vincolato.

Il muro virtuale è composto da mattoni virtuali.


Il muro virtuale sta in piedi o per coercizione o per consenso; il consenso può essere consapevole o disinformato.


Se il consenso è frutto di istruzione pubblica universale di qualità, è consapevole e siamo nel regime democratico dove le regole di condotta legale sono accettate perché sintesi del dialogo e del compromesso e punto di equilibrio tra giustizia e ordine sociale.


Se il consenso è dovuto alla ignoranza istruita frutto di una scuola pubblica di bassa qualità, esso si basa sulla manipolazione e disinformazione, siamo nel regime imbecillocratico dove la legge di spoliazione legale è lo strumento che regge il muro virtuale e regola il saccheggio legale degli imbecilli indotti inconsapevoli a vantaggio degli imbecillocrati e della èlite di spoliazione legale.


Nei regimi politici[modifica | modifica sorgente]

Nel regime autoritario[modifica | modifica sorgente]

Nel regime autoritario il muro virtuale è tenuto in piedi con la coercizione e l'uso della forza e consiste nella regola di condotta legale che priva dei diritti i cittadini sulla base delle scelte della élite.

È una spoliazione legale nel rispetto della Costituzione.


La libertà è al di là del muro, il muro virtuale tiene il cittadino in una prigione reale anche se allargata (es. Muro di Berlino).

Nel regime democratico[modifica | modifica sorgente]

Premesso che il regime democratico è una utopia, in esso il muro virtuale è tenuto in piedi con il consenso e consiste nella regola di condotta legale che garantisce i diritti ai cittadini sulla base della volontà e del consenso collettivo.

Il muro virtuale in questo caso protegge il cittadino contro la spoliazione illegale nel rispetto della Costituzione.


Il muro virtuale difende la libertà del cittadino dai delinquenti.

Nel regime imbecillocratico[modifica | modifica sorgente]

Nel regime imbecillocratico il muro virtuale è tenuto in piedi con il consenso nella disinformazione e si ha quando la regola di condotta legale è una legge di spoliazione legale.

Il muro virtuale priva dei diritti i cittadini imbecilli indotti inconsapevoli sulla base delle scelte della élite della spoliazione legale con la regola di condotta legale in violazione della Costituzione (legge di spoliazione legale).


La libertà è al di là del muro, il muro virtuale delimitata una prigione virtuale quindi nel regime imbecillocratico l'imbecille indotto inconsapevole sta nella prigione virtuale con il suo consenso disinformato.

Questo fa capire perché l'imbecille indotto inconsapevole è molto pericoloso.

Un esempio sono le Casse di previdenza dei liberi professionisti dove il 99% dei saccheggiati che si recano al voto sono convinti che le Casse siano private quando sono pubbliche amministrazioni.

Di cosa è fatto il muro virtuale nel regime imbecillocratico[modifica | modifica sorgente]

I mattoni virtuali, con cui è costituito il muro virtuale nel regime imbecillocratico, sono i termini e le locuzioni contenuti nel glossario della neolingua previdenziale, legittimati nelle istituzioni a partire dalla Casa della spoliazione legale negli atti aventi valore legale.


Il mattone virtuale non può cambiare la Costituzione e il diritto, ma può ribaltare il significato percepito dagli imbecilli indotti inconsapevoli.


Esso è sviluppato con la tecnica della disinformazione.


La definizione di disinformazione data dal Papa è "Dire le cose a metà, quelle che più fanno comodo in modo che chi ascolta non si possa fare una opinione corretta della realtà".


Gli imbecillocrati e l'élite della spoliazione legale, li usano consapevolmente per erigere il muro virtuale ove confinare gli imbecilli indotti inconsapevoli da scaccheggiare.


Gli imbecilli indotti inconsapevoli, vittime della disinformazione, usano questi mattoni virtuali in mancanza della conoscenza di un glossario della previdenza sociale per cui non riescono a sviluppare un pensiero critico.


Il risultato è che l'imbecille indotto inconsapevole tiene in piedi da solo la sua prigione virtuale, senza capire la sua condizione sociale, alimentando chi lo saccheggia perché crede che il suo bene è nella prigione virtuale e che al di fuori di essa vi è il male.


Esempio[modifica | modifica sorgente]

La sostenibilità delle casse è inversamente proporzionale ai diritti dei contribuenti.


In questo esempio uno dei più preparati nel conflitto sociale legale contro le Casse, usando il termine "sostenibilità" che non ha alcun senso, contribuisce nel tenere in vita il glossario del nemico, e quindi il muro virtuale e non comprende che se non ne adotta uno suo non riuscirà mai a contribuire a liberare gli imbecilli indotti inconsapevoli.


Oppure

in Italia abbiamo codificato la giustizia di classe, abbiamo il rito ordinario riservato ai ricchi che possono permettersi di pagare per la loro difesa nel processo e dal processo che sanno perfettamente che, salvo casi eccezionali la sentenza non uscirà mai ed il processo dei poveri che sarebbe il giudizio abbreviato che si risolve in qualche udienza con condanna quasi sicura ma che dura e costa meno, logicamente questo nessuno lo dice al cliente, del resto il carcere è luogo per poveri.

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]


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