Paolo Maddalena

Da const.

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Sul piano politico, tutte le notizie di stampa parlano di due argomenti essenziali, la nomina dei ministri e le scelte del programma di governo.

Ovviamente non posso eprimermi sulle scelte dei ministri, ma ritengo che questo diverso orientamento di affrontare il problema, puntando l’attenzione più che sui partiti sulle singole persone, sia un fatto molto positivo.

Questo cambio di prospettiva ha come fondamento l’affermazione di Draghi secondo cui: il tema più importante di tutti è quello della formazione degli uomini.

Ed è sulla base di questo criterio che il governo sarà formato in parte da tecnici e in parte da politici, in modo che la via per scegliere i migliori sia la più ambia possibile.

Dico subito che questo mainstream di Draghi è fortemente positivo, perché apre la strada all’attuazione della Costituzione, il cui fine è espresso dall’articolo 3, comma 2 e dall’articolo 4, comma due. Si tratta cioè di promuovere il pieno sviluppo della persona umana (art.3, comma 2, Cost.) e di promuovere il progresso materiale e spirituale della società, attraverso il lavoro dell’uomo (art. 4, comma 2, Cost.).

Ma questo, purtroppo, è il punto in cui i nodi vengono al pettine. Possiamo aspettarci che questi fini siano perseguibili da una persona come l’innominabile Berlusconi?

Possiamo pensare che una persona come Salvini, che fino a ieri era un sovranista acceso, possa cambiare i suoi convincimenti da un momento all’altro?

A mio avviso il governo sarebbe molto più forte se fosse meno esteso e quindi più coerente.

Ritengo tuttavia che Draghi abbia le capacità di discernimento necessarie a tal fine.

Quanto al programma di governo, certamente esso tocca i temi più importanti: l’ambiente, la salute, il lavoro, le imprese e la scuola. Accompagnando l’ammodernamento di questi settori con le maxi riforme della Pubblica amministrazione, della giustizia civile e del Fisco.

Avendo avuto una formazione umanistica, come Draghi, poiché sono stato allevato dai Barnabiti, come Draghi lo è stato dai Gesuiti, mi permetto di dirgli che senza dubbio egli ha posto degli ottimi obiettivi, ma che questi sono di fatto irraggiungibili se non avviene anche una sua conversione dalle irremovibili concezioni neoliberiste, a criteri che in qualche modo si ispirano al sistema economico fisiologico e produttivo del keynesianesimo, che negli anni ’30 contribuì a salvare l’America dalla depressione, e che oggi svolgerebbe una funzione essenziale per salvare l’Italia e l’Europa dall’attuale crisi sanitaria ed economica.

Si tratta di eliminare la finanziarizzazione dei mercati, di far in modo che l’importantissimo potere di creare moneta dal nulla venga tolto alle banche e restituito agli Stati sovrani, di impedire che il mercato unico europeo consenta ad alcuni Stati di essere paradisi fiscali, e consentire, come del resto non è impedito dagli attuali Trattati europei e dallo Statuto della BCE, che l’euro serva per gli scambi in ambito europeo, mentre ciascun Stato membro possa riprendere la sua sovranità monetaria nell’ambito dei confini nazionali.

Affermo ciò uniformandomi ai principi fondamentali della nostra Costituzione, i quali si riassumono nell’assicurare l’eguaglianza economica e il diritto al lavoro per tutti.

Del resto, come sempre ho ripetuto, le mie attuali proposte coincidono esattamente con quanto prescrive l’articolo 11 della Costituzione, secondo il quale l’Italia, non solo ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli (il che riguarda anche le guerre commerciali basate sulla più spietata concorrenza), ma consente a limitazioni (e non cessioni n.d.r.) di sovranità, in condizioni di parità con gli altri Stati, soltanto al fine di attuare un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni, e non la subordinazione dei paesi economicamente più deboli allo strapotere economico degli Stati più forti.

L’idea di un umanesimo integrale, che mi unisce a Draghi, mi spinge a chiedergli di manifestare la sua adesione, oltre tutto quello che già ha detto, ai ricordati principi umanistici sanciti in Costituzione, altrimenti la sua auspicata formazione umana degli italiani di fatto non potrà mai essere raggiunta. E ci costringerà a continuare nella nostra lotta serrata contro il neoliberismo, che non è un fatto naturale, ma è stato creato dall’uomo ed è un sistema patologico, predatorio, immorale e sopraffattore. Laddove il keynesianesimo, è un sistema economico fisiologico, produttivo, che assicura il benessere a tutti e non ai pochi spregiudicati, che con ogni mezzo riescono a impadronirsi delle fonti di produzione di ricchezza dei Popoli attraverso le ciniche e sciagurate privatizzazioni.

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”


https://www.attuarelacostituzione.it/2020/01/13/rompiamo-le-catene-delle-multinazionali-e-della-finanza/


https://www.attuarelacostituzione.it/2019/07/29/tav-cemento-autonomie-il-grande-inganno-di-salvini-aiutato-dal-pd/ Il M5S è stato messo all’angolo. La Tav si farà. E Luigi Di Maio tenterà di salvare la faccia votando contro. La realtà è che esiste un asse fortissimo tra la Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Pd. I quali stanno lavorando alacremente, per un verso come partito unico del cemento, e per altro verso come partito della disgregazione dell’unità d’Italia. Alludiamo, per il primo caso, a vari provvedimenti contro la tutela dell’ambiente, fortemente sostenuti dalla Lega, e all’approvazione da parte del PD di un piano paesaggistico territoriale regionale per il Lazio, che consente di costruire anche al centro di Roma.

Per il secondo caso, e cioè per quanto riguarda l’azione disgregatrice dell’unità d’Italia, il PD, insieme con la destra, è stato sempre all’avanguardia.

Ora il pericolo è incombente poiché si sta dando attuazione all’articolo 116 della Costituzione che al terzo comma prevede ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. Disposizione che è stata intesa non nel senso corretto di adattare le norme alle esigenze locali, ma nel senso scorrettissimo di sottrarre competenze alla Stato comunità, alla Repubblica.

D’altro canto è da notare che la modifica del titolo V della Costituzione è stata approvata dalla sinistra e i pre-accordi tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna per le autonomie differenziate sono stati formulati tra queste regioni e il governo Gentiloni, prevedendosi la clausola della impossibilità di emendamenti in sede parlamentare come previsto per le intese relative alle confessioni religiose non cattoliche (articolo 8 Cost.).

Attualmente gli interessi nazionali sono affidati alla ministra Stefani, veneta e corifea delle autonomie differenziate, sicché gli interessi dello Stato non sono stati per nulla tenuti presenti ed ad esso sono stati sottratti il diritto di dettare i principi direttivi nelle materie concorrenti, di cui al comma 3 dell’articolo 117 Cost., e di perdere la competenze in materia di ambiente, ecosistema, beni culturali, sanità e scuola.

Praticamente lo Stato diverrebbe un guscio vuoto. Infatti tutto questo distrugge ogni possibilità per lo Stato di svolgere una politica nell’interesse nazionale e svela in modo chiaro e indiscutibile che, in modo subdolo e segreto, si sta creando la separazione del Nord dal Sud Italia.

Ed è comunque da tener presente che i finanziamenti statali sono molto maggiori per il Nord che non per il Sud. Ad esempio, per la sanità è stato scelto il criterio dell’età, e poiché al Nord ci sono più anziani che al Sud, a causa delle migliori condizioni di vita, di conseguenza i maggiori proventi in campo sanitario vanno al Nord e non al Sud.

Si potrebbero enumerare altri numerosissimi casi, i quali passano sotto gli occhi del Movimento 5 Stelle senza che questi possa reagire. E non è da trascurare il fatto che è caduto il silenzio anche sulla sorte dei 131 naufraghi da quattro giorni fermi nel porto di Augusta, perché Salvini, come ministro dell’Interno, e cioè al di la delle proprie competenze specifiche, ha affermato che tutti i porti italiani sono chiusi.

Salvini è dotato di una forte astuzia politica ed è abilissimo nello spostare l’attenzione dell’opinione pubblica puntando contro gli immigrati, i cosiddetti occupanti abusivi di alloggi di fortuna, i parcheggiatori abusivi di automobili e i poveri che chiedono l’elemosina.

Così facendo, e di sotterfugio, Salvini persegue ciò che Bossi non era riuscito ad ottenere. L’Italia del Nord, che nella mente di Salvini, sarebbe la locomotiva economica, si sgancia dai vagoni pesanti (sempre secondo Salvini) costituiti dal Sud Italia povero e inoperoso.

È un gravissimo errore perché i fatti sono diversi ed è molto più efficace predisporre una politica economica che metta in moto tutte le potenzialità del paese anziché perseguire una politica spregiudicata e ignobile che abbandona a se stesso la parte più povera dell’Italia nel tentativo di far progredire soltanto la parte più ricca.

Insomma è tutto un inganno ed è arrivata l’ora che gli italiani facciano valere le loro capacità intellettive, proponendo un’altra politica contro il PD e la Lega, fondata su solide basi economiche, e cioè riportando nel patrimonio pubblico di tutti gli italiani le fonti di produzione di ricchezza nazionale (molte delle quali sono nel Sud), evitando le privatizzazioni, le delocalizzazioni e le svendite e ponendo così le basi per una rinascita dell’intera Italia.

Per ulteriori approfondimenti: www.attuarelacostituzione.it


Coloro che si ostinano a credere che il sistema economico predatorio neoliberista sia un dato naturale intoccabile dovrebbero aprire gli occhi davanti al tonfo che ha fatto, proprio a causa di questo sistema, la Deutsche Bank, la più importante banca tedesca.

È illogico pensare che si possa mantenere la ricchezza, se si rendono sterili le fonti di produzione di essa, trasformando il sistema economico in un sistema di accaparramento e di distruzione delle risorse naturali ed economiche, e ricercando la soluzione nel licenziamento in massa dei dipendenti (la Deutsche Bank ha licenziato 18mila persone).

Meno si lavora, meno si produce e più si aumenta la miseria generale.

Oggi questa verità è provata per tabulas. Persino la Germania, in relazione alla quale si misura il divario dei nostri titoli (spread), crolla sotto l'azione predatoria della finanza neoliberista.


https://www.attuarelacostituzione.it/2019/06/28/acqua-pubblica-migranti-privatizzazioni-come-i-politici-calpestano-la-costituzione/


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