Perché la spoliazione legale si rinnova

Da const.

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Il superamento della spoliazione legale è già stato affrontato nel capitolo dedicato, qui una sintesi.

La spoliazione legale si attua a mezzo di leggi incostituzionali, quindi tutti i modi per eliminare tali leggi di fatto ne determinano la fine.

Qualsiasi organismo che si vuole opporre alla spoliazione legale deve quindi sviluppare la capacità di sostituire una legge incostituzionale con una che affronta la materia nel rispetto della Costituzione.

Quando si propone semplicemente l'abrogazione di una legge incostituzionale senza avere già pronta una ipotesi di legge in sostituzione, si rischia di far rifare la nuova norma alle élite che gestiscono la spoliazione legale da sempre.

Il ruolo dell'opposizione[modifica | modifica sorgente]

Il ruolo dell'opposizione dovrebbe essere quindi quello di denunciare tutte le leggi incostituzionali e, durante il mandato svolto all'opposizione, elaborare tutte le proposte di abrogazione e sostituzione.

Una opposizione seria, presentandosi alle elezioni politiche successive non con il solito programma generico destinato a restare lettera morta, bensì con un pacchetto di 20 leggi di superamento della spoliazione legale da far approvare nei primi 3 mesi di mandato parlamentare, praticamente ha fatto il suo lavoro, poi deve fare l'ordinaria amministrazione.

Proporre una legge quando si è in minoranza per farla bocciare da chi è al governo e quindi sostiene la spoliazione legale vigente, serve solo alla costruzione della verità ossia far passare per legittima costituzionalmente una legge che non lo è.

Ciò avviene in quanto in Italia non vi è il ricorso diretto di costituzionalità.

Il ricorso diretto di costituzionalità[modifica | modifica sorgente]

Fra le proposte politiche vi è l'introduzione del ricorso diretto di costituzionalità, ma una simile modifica è più rivoluzionaria di tutte le riforme costituzionali fatte fino ad oggi.

Dal punto di vista del diritto costituzionale, si tratta se far prevalere la sovranità parlamentare alla Costituzione come fonte del diritto.

In Italia, da un punto di vista formale, la Costituzione è la legge che il potere legislativo deve rispettare durante il suo operato.

Ci sono alcune nazioni che sono prive di una Costituzione, dove quindi la sovranità parlamentare è intangibile.

Quando vi è una Costituzione come fonte del diritto, una Corte Costituzionale ha il potere di rendere nulli, come se non fossero mai esistiti, gli atti del parlamento che la violano.

Proporre il ricorso diretto di costituzionalità significa quindi mettere nella realtà e non solo come ipotesi inattuata, la Costituzione e quindi i principi in difesa della dignità e dei diritti al di sopra di qualsiasi legislatore.

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