Ricorso di costituzionalità diretto

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Un avvocato che non vuole il ricorso diretto di costituzionalità è come un medico che non vuole la penicillina (cit)

Quando il ricco ruba al povero è chiamato business, quando il povero lo contrasta è chiamata violenza.

Il ricorso di costituzionalità diretto consiste nella possibilità del cittadino che ritiene che una legge dello Stato non tuteli i diritti fondamentali e costituzionali di fare ricorso presso la Corte Costituzionale per avere un giudizio di legittimità costituzionale della legge sulla base dei principi costituzionali.

Una legge che viola i principi costituzionali si configura come una legge di spoliazione legale.


Stato Controllo preventivo Ricorso in via incidentale Ricorso diretto Controllo diffuso Anno riforma
Austria SI SI
Belgio SI SI
Estonia SI
Finlandia SI SI 2000
Francia SI SI NO 2008
Italia NO SI NO 1949

La violenza istituzionalizzata[modifica | modifica sorgente]

L'essenza della spoliazione legale si consuma nella ipocrisia del termine legalità.

Quello che è legale, non sempre è legittimo e, quello che è legittimo, non sempre è legale.

La Costituzione, la fonte delle leggi, una volta scritta viene ignorata dall'élite al momento della formazione delle leggi.

Basta il voto della stessa maggioranza che vota le stesse leggi sulla questione di costituzionalità.

In questo passaggio si ha la famosa disconnessione tra Costituzione e Costituzione materiale.

Le leggi non hanno più come fonte la Costituzione ma solo la procedura amministrativa che la legittima.

Ma è una legittimazione viziata che prende il nome di legalità.

Subito questo passaggio, il cittadino diviene vittima della violenza istituzionalizzata.

Gli viene applicata una vessazione attraverso una legge illegittima ed in Italia, essendo vietato il ricorso diretto di costituzionalità, per rivendicare i propri diritti costituzionali, bisogna passare nella violazione della legge.

Infatti, solo in un processo il cittadino può sollevare la questione di costituzionalità.

Quindi la violenza istituzionalizzata è doppia in quanto dopo averla subita con la legge illegittima, si viene anche accusati di illegalità.

E questa sarebbe la Costituzione più bella del mondo.

Il redattore della legge costituzionale 1 1948[modifica | modifica sorgente]

https://www.osservatorioantisemitismo.it/articoli/il-nipote-di-gaetano-azzariti-difende-il-nonno-presidente-del-tribunale-della-razza-fascista/

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Documenti[modifica | modifica sorgente]

Legge elettorale[modifica | modifica sorgente]

Da studiare bene questo caso di ricorso di costituzionalità che ha aggirato il metodo corrente ossia il ricorso incidentale di costituzionalità.

https://static.miraheze.org/constwiki/d/d7/SIVIGLIA_ZANON.pdf

20191014[modifica | modifica sorgente]

la Repubblica: Polemica per la cancellazione del termine Alto Adige. Il governo: "Impugneremo la legge". https://www.repubblica.it/cronaca/2019/10/14/news/alto_adige-238509414/


https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/07/perche-e-importante-disobbedire-alla-legge/4878847/


Il Foglio: Le regioni perdono il ricorso contro il decreto Sicurezza. https://www.ilfoglio.it/cronache/2019/06/20/news/le-regioni-perdono-il-ricorso-contro-il-decreto-sicurezza-261526/


Il Post: La Corte Costituzionale ha respinto i ricorsi delle regioni sul “decreto sicurezza”. https://www.ilpost.it/2019/06/20/corte-costituzionale-decreto-sicurezza/

Dialoghi[modifica | modifica sorgente]

2020 02 09[modifica | modifica sorgente]

Lo Stato si tutela dalla spoliazione legale delle Regioni con il ricorso diretto di costituzionalità


La mitologia costituzionale mi sembra sinceramente ridicola da parte di chi parla di "spoliazione legale". Le Costituzioni e le Corti Costituzionali sono concepite dalle stesse élite che, il giorno dopo, si rimboccano le maniche per varare le leggi della spoliazione. Le Costituzioni sono scientemente congegnate come architetture funzionali alla spoliazione legale, ne sono la struttura portante. Basti pensare all'articolo 67 dell nostra Carta, che esclude il vincolo di mandato (io ti eleggo per fare una cosa, ma tu sei libero di fare tutto il contrario: certo, poi non ti rivoterò, voterò un altro che mi prometterà di fare quello che tu non hai fatto e che non farà neanche lui, e così all'infinito, come criceti nella ruota, da decenni, in ossequio alla Costituzione) oppure al secondo comma dell'articolo 75, che estromette il popolo sovrano dalla possibilità di esprimersi mediante referendum sulle questioni essenziali della vita dello Stato (diversamente, ad esempio, dalla Costituzione della Confederazione Elvetica, che permette il referendum su tutto). È questa limitazione voluta dai Costituenti che, peraltro, impedisce al popolo italiano di esprimersi sull'euro e sull'appartenenza all'UE.

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

  1. Autotutela dello Stato
  2. Corte Costituzionale
  3. Vincolo di mandato
  4. Fondazione ENASARCO

8 - Spoliazione costituzionale

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