Sovranità

Da const.
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Se due persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" togli il cartello. cit. Winston Churchill




Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

  1. Sovranità popolare
  2. Sovranità democratica
  3. Politica
  4. Stato d'eccezione
  5. Regola di condotta legale

Link esterni[modifica | modifica sorgente]

https://www.laleggepertutti.it/dizionario-giuridico/sovranita


Dialoghi[modifica | modifica sorgente]

2020 06 03[modifica | modifica sorgente]

PER NON DIMENTICARE

"Niccolò Machiavelli affermava che «due sono le prerogative inalienabili del Principe: battere moneta e disporre del monopolio della forza armata». Gli Stati che attualmente fanno parte dell’Unione Europea non dispongono né dell’una né dell’altra, poiché il «battere moneta» è stato delegato alle banche private, cosiddette «di emissione»; mentre, l’«utilizzo del monopolio della forza armata» è stato delegato alla NATO, che l’ha delegato agli USA, che l’hanno delegato alla Finanza Internazionale."


Documenti[modifica | modifica sorgente]

https://www.davidemura.com/i-quattro-pilastri-della-sovranita-69/



LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO?

Strabismo di Venere La schizofrenia delle CLASSI DIRIGENTI é talmente palpabile da considerarsi ESPRESSIONE FISIOLOGICA DEI TEMPI. Eppure, davanti allo schermo, sussulto allorquando prende la parola nell'aula di Montecitorio un esponente di FDI, al secolo FRATELLI DI ITALIA. Esordisce con l'espressione......PRESIDENTE CONTE HA FATTO IL GOVERNO CON I NIPOTI DI TOGLIATTI E PRONIPOTI DI MARX....SIAMO L'UNICO PAESE AL MONDO CHE HA I COMUNISTI AL POTERE!!!!! In ogni caso, rispetto il POPOLO.....ricordando che ESSO è uno degli elementi fondamentali dello STATO al pari del territorio e della sovranità. Popolo, alias CORPO ELETTORALE, esercita la SOVRANITÀ nelle forme et modi espressamente previsti......AFFERMARE CHE ESSO SIA GIUDICE SUPREMO DEI DESTINI DEL PAESE SIGNIFICA FARE RETORICA SPICCIOLA RIUSCENDO AD INCASTRARE AD LIBITUM, CONCETTI COSTITUZIONALI ASSAI DELICATI CHE VANNO MANEGGIATI CON CURA. In altri termini, non POPOLO SOVRANO, BENSÌ SOVRANITÀ, ATTITUDINE DELLA DEMOCRAZIA A FISSARE LIMITI DEL POTERE STATALE.......PER NON INFRANGERE LA LIBERTÀ, DECLINATA COME GARANZIA DEI DIRITTI SOGGETTIVI. Faccio una considerazione: LE RETTE PARALLELE NON SI UNISCONO SE NON ALL'INFINITO....MENTRE QUELLE PERPENDICOLARI???? Con stima immensa



"Sovrano è chi decide sullo stato di eccezione." (Carl Schmitt, Teologia Politica. Quattro capitoli sulla dottrina della sovranità, Ed. il Mulino). Pertanto, il soggetto che detiene la sovranità in ultima istanza non può conoscere alcuna limitazione del suo potere, poiché essa è il potere supremo, giuridicamente indipendente e non derivato. Nel nostro sistema politico e legale tale potere sembrerebbe appartenere al Popolo nel suo complesso: "La sovranità appartiene al Popolo" (2° comma dell'art. 1 della Costituzione). Ed è come vedremo più avanti un simulacro vuoto fino al parossismo. La nostra sovranità popolare si incarnerebbe poi nello Stato nazionale, nel suo ordinamento giuridico e nelle sue istituzioni ed essa riposerebbe teoricamente, quindi, su una decisione popolare e non su una norma, diversamente non ci sarebbe sovranità in grado di proclamare lo stato di eccezione. Così, quindi, uno Stato che non ha alcuna competenza e potere autonomi di proclamare lo stato di eccezione non è più uno Stato. Infatti, lo Stato sovrano, poiché in esso si incarna un Popolo, non può conoscere alcuna limitazione o cessione e questo secondo un principio ontologico, che va in perfetta contraddizione con qualsiasi potere o principio contrario o limitazione. Fatta questa breve premessa, è doveroso a questo punto porsi una serie di domande: lo Stato Italiano è sovrano? Ovvero il Popolo Italiano, che è rappresentato dalla Repubblica, è sovrano? E', quindi, in grado di proclamare e decidere lo stato di eccezione? Vi è un organismo o un ente o uno Stato o un Popolo estraneo in grado di impedirlo? La risposta la suggerisce la storia e la cronaca degli ultimi 70 anni: la sconfitta nella seconda guerra mondiale a cui è conseguita l'occupazione militare delle basi Nato, l'adesione all'Onu, l'adesione all'UE, i continui richiami della Commissione Europea sulle regole di bilancio e spesa, i conseguenti obblighi/imposizioni esterne, i giudizi delle Agenzie di rating, i comportamenti della BCE, i mercati, lo spettro del debito pubblico. E' chiaro, allora, che tutti questi poteri/organismi esterni che tendono a limitare o a far cessare la nostra sovranità sono da considerarsi ontologicamente e apertamente nostri nemici, così come coloro che all'interno della comunità nazionale sostengono questi poteri, queste limitazioni e queste cessazioni di Sovranità. La cosa più straordinaria è che senza rendercene bene conto all'interno della nostra Costituzione esiste la talpa, che ha scavato il buco! Infatti, l'art. 11 andrebbe cancellato; norma che ha imposto e ha giustificato l'adesione all'Onu, alla Nato e all'UE, che sono di fatto i poteri che in fatto e diritto hanno reso inoperante in partenza la nostra Sovranità. A ben notare e per es. avendo aderito all'Onu l'Italia è obbligata a rispettare qualsiasi risoluzione dovesse essere adottata dal Consiglio di sicurezza, che faculterebbe tale organizzazione anche all'uso della forza in caso di diniego e ne abbiamo avuti concreti esempi negli ultimi tempi, si pensi alla guerra jugoslava e ai conflitti mediorientali. A ben guardare, allora, gli unici stati sovrani esistenti sono solo quelli che siedono in permanenza nel Consiglio di Sicurezza e possono esercitare il diritto di veto sulle risoluzioni da adottare, ovvero possono decidere autonomamente e sovranamente sullo stato di eccezione. Certo abbiamo perso la guerra, ma ad ogni situazione e condizione c'è sempre un limite temporale di sopportazione. Senza pieno ed indiscriminato recupero della Sovranità, che appartiene ad ognuno di Noi, non siamo un Popolo, non siamo niente e Noi non siamo un Popolo da niente. Per questa semplicissima ragione lottare per la nostra dignità e onore di Popolo è ora diventato necessario, il tempo è trascorso e non invano, per ottenere il risultato l'unica strada percorribile è rifondare la Repubblica, cancellando norme come l'art. 11 Cost.. Per fare questo ci vuole una nuova volontà politica, serve, quindi, una nuova Assemblea Costituente per rendere definitivamente sancita la natura democratica e indipendente della Repubblica, poiché senza sovranità non c'è Democrazia, non c'è Repubblica, c'è solo un teatro delle ombre.




Limitazioni, cessioni o distruzione?

L' art 11 della Costituzione recita: L' Italia(...) consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni;(...). Come più volte è stato notato, qui si parla di "limitazioni" e non di cessioni di sovranità (dai paesi europei all'UE). Immaginiamo che la sovranità sia come una molla e che la limitazione della sovranità sia come una compressione della molla. Se cessa la compressione, la molla, automaticamente, si espande. Stessa cosa accadrebbe per le limitazioni di sovranità. Al venir meno dei presupposti (ed in particolare dei presupposti dell'art. 11), le limitazione di sovranità potrebbero essere eliminate e lo Stato potrebbe liberamente riespandere il suo potere.

L' U.E invece ha intrappolato gli Stati rendendo arduo e molto difficoltoso il recupero della condizione di partenza.  

A ben vedere neanche la parola cessione è idonea a rappresentare la realtà: è troppo morbida. La parola cessione dà l'idea che il potere dello Stato venga trasferito ad un altro soggetto. Chi auspica gli Stati uniti d'Europa li immagina come un grande Stato dotato di una sovranità politica che dovrebbe risultare da una sorta di somma delle varie sovranità cedute dagli Stati. Non è così. La sovranità politica non viene trasferita ma distrutta. Questo dipende anzitutto dal fatto che Il potere di controllare l'emissione di moneta negli Stati Uniti d'Europa verrebbe esercitato dalla BCE, ORGANO INDIPENDENTE DA OGNI POTERE POLITICO (come già accade per gli Stati dell'Eurozona). Il processo di intensificazione dell' integrazione tra gli Stati europei fino alla formazione degli Stati Uniti d'Europa, da tanti auspicato, comporta che i vari Stati perdano progressivamente gran parte della sovranità e delle individualità che ancora conservano. Il potere politico, non verrebbe ceduto ma distrutto. Lo scopo infatti non è quello millantato di costruire uno Stato tanto grande da poter competere con la Cina, ma di liberare i potentati economici da quei "fastidiosi" vincoli che gli Stati dotati di potere politico possono porre per il benessere della collettività. Non nascerebbe un vero grande Stato, ma proseguirebbe la formazione di un grande mercato sempre più assoggettato all'arbitrio del capitale.

La mia rabbia sale e pensando ai vili e menzogneri traditori del popolo che ci raccontano del "sogno europeo", mi viene in mente un vecchio slogan: "Pagherete caro, pagherete tutto"



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