Ulisse 20180906

Da const.

Organismo di Vigilanza dell’Ente previdenziale forense org.vigilanza@cassaforense.it

OGGETTO: GRAVI VIOLAZIONI DEGLI OBBLIGHI DI LEGGE, DEL CODICE ETICO E DI CONDOTTA

Spett.le Autorità, Premesso che il Codice Etico adottato dal Consiglio di Amministrazione del 20 aprile 2017, Prot.76741, prescrive che: - La Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza ha come suo fine istituzionale “(…) l’erogazione delle prestazioni previdenziali e assistenziali in favore degli Avvocati che hanno esercitato la professione con carattere di continuità e dei loro aventi causa.”; - La Cassa deve improntare la propria azione all’assoluto rispetto “(…) di quelle regole di condotta comunemente sentite come non derogabili da parte di chi è preposto ad assolvere all’importante funzione di assicurare una piena ed efficace sicurezza sociale per i propri iscritti.”; - Il predetto Codice specifica i “(…) doveri al cui rispetto è tenuto il personale nell’esercizio delle proprie funzioni, sia nei confronti dei colleghi, sia degli iscritti e dei terzi”; - Il Codice vincola dunque i componenti del Comitato dei Delegati, il Presidente ed il Collegio Sindacale: si rammenta che, non per mero caso, ex art. 30, punto 1, dello Statuto dell’Ente per le deliberazioni “(…) devono essere indicati nominativamente i votanti in senso favorevole o contrario e gli astenuti”. Così che possano essere facilmente individuati individualmente i responsabili degli abusi e/o delle omissioni; - L’osservanza delle norme del Codice deve “(…) considerarsi parte integrante delle obbligazioni contrattuali dei dirigenti e di tutti i dipendenti della Cassa ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui agli artt. 2104 ss. del codice civile.”; - “(…) I destinatari del Codice operano imprescindibilmente nel rispetto dei principi della Costituzione della Repubblica Italiana, …”; - Chiunque venga a conoscenza di violazioni del Codice è tenuto a segnalarli prontamente; - I destinatari del Codice devono operare con imparzialità “(…) - evitando trattamenti di favore o di sfavore nei confronti dei contribuenti…attuando piena parità di trattamento tra gli stessi ed astenendosi dall’effettuare pressioni indebite sui processi decisionali;” e questo “(…) - non assumendo impegni nei rapporti con gli iscritti e con i terzi destinatari che possano condizionare il corretto adempimento dei doveri di ufficio.”; - Per integrità morale: “(…) I destinatari del Codice non devono utilizzare l’Ufficio per perseguire fini o per conseguire benefici personali, né avvalersi della posizione ricoperta nell’Ufficio per ottenere utilità o benefici nei rapporti esterni, anche di natura privata. Devono denunciare alla posizione gerarchica sovraordinata e/o all’Organismo di Vigilanza pressioni indebite o promesse di utilità personali ricevute per il compimento di atti del proprio ufficio.”; - L’Ente previdenziale riconosce ai componenti degli Organi collegiali “(…) il diritto di utilizzare a titolo personale i social media ma, per parte sua, si riserva la facoltà di ritenere i soggetti citati responsabili di eventuali danni economici o reputazionali subiti, derivanti dall’uso improprio o incauto dei social media.”; - “I componenti degli Organi collegiali della Cassa sono tenuti al rispetto del presente Codice, improntando la propria condotta ai valori di onestà, integrità, lealtà, e correttezza.” e, inoltre, ai componenti degli Organi collegiali è richiesto in particolare: “(…) - di garantire la salute, la sicurezza e della persona;”; - Gli organi collegiali e, nello specifico il Comitato dei Delegati, hanno più volte deliberato guardando all’interesse personale, violando e calpestando i più elementari principi racchiusi nella Carta costituzionale; venendo meno persino a quei doveri ed obblighi, di cui alla Legge, speciale, professionale forense. Anche prefabbricando con “coscienza e volontà” imposizioni contributive anche e soprattutto verso coloro i quali l’obbligo non può sorgere per mancanza dei requisiti di legge (v. allegati). - L’esercizio legittimo ed ossequioso del lavoro funzione dell’avvocato non è correlato/a al mero dato economico ma al vantaggio sociale. Ed il medesimo costituisce un prius logico e giuridico, un presupposto di fatto, necessario anche per valutare e riconoscere il periodo di attività svolta ai fini previdenziali ed assistenziali indipendentemente da qualsivoglia parametro e considerazione reddituale o di censo; - Perfino nel Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, che richiama anche il predetto Codice Etico e di condotta, si afferma e ribadisce che “(…) Cassa Forense non tollera comportamenti illeciti, di qualsiasi tipo ed indipendentemente da qualsiasi finalità, in quanto tali comportamenti (anche nel caso in cui la Fondazione fosse apparentemente in condizione di trarne vantaggio) sono comunque contrari ai principi etici cui Cassa Forense intende attenersi”.

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Con la presente nota si denunciano le violazioni e gli illeciti, gli abusi e le omissioni del Presidente e dei Delegati del Comitato; a tal fine si allegano alcuni file atti a ben rappresentare le problematiche ed individuare i responsabili. Materiale di facile comprensione per l’Organo di Vigilanza qualora decidesse di onorare la propria funzione. Quanto accaduto inficerebbe persino le prossime ed imminenti elezioni per il rinnovo del Comitato dei Delegati in quanto gli stessi, e compreso coloro che hanno taciuto e omesso di denunciare quanto accadeva nelle adunanze, non possiederebbero i requisiti di candidabilità, eleggibilità ed onorabilità necessari. Molte delle condotte che si denunciano, infatti, hanno leso persino la dignità della Persona umana, quella dei propri Colleghi, ed in particolar modo quelli posti “artificiosamente” in sofferenza materiale e psicologica, e questo facendo venire meno al minimo un requisito di iscrizione “ed anche di permanenza” all’Albo degli avvocati (v. allegati per tutti i dettagli e le norme di legge di riferimento). Si chiede dunque di azionare ogni iniziativa, di emettere ogni provvedimento conseguente e conseguenziale verso coloro che risulteranno responsabili: - per aver tradito la funzione sociale e la missione propria dell’Ente previdenziale che non è certo quello di conseguire utili in danno delle Persone causando, al contempo, un grave danno erariale; - per aver "corrotto" la funzione sociale di avvocato di cui alla L. 247/2012 con l’unico fine di salvaguardare propri interessi personali (v. allegati). Da ultimo, accertata la non infondatezza di quanto documentato, di adoperarsi immediatamente verso “Chi” di dovere per far disporre l'immediata sospensione delle elezioni per il rinnovo del Comitato dei Delegati del 24-28 settembre 2018. Ulteriori allegati e documentazione verranno resi disponibili previa specifica richiesta. Purtroppo la mole dei dati rende pressoché impossibile l’invio a mezzo posta certificata o semplice stampa cartacea. Resto comunque a disposizione per qualsiasi informazione e/o chiarimento. L’inerzia sarà denunciata alle competenti Procure della Repubblica e comunque oggetto di denuncia ad altri organismi di vigilanza e controllo. Cordiali Saluti. Pesaro, addì 6 Settembre 2018. Avv. Silvio Ulisse “Se inviata a mezzo P.e.c. la firma è apposta digitalmente ad ogni effetto di legge.”

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È di tutta evidenza che questa comunicazione deve intendersi, per i destinatari, dalla data di ricezione, quale « esplicita richiesta » ai sensi ed effetti degli artt. 323 e 328 del Codice penale in combinato disposto con gli artt. 28 e 54 Cost.

  • * Fine scritto pagina nr. 4 * *


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